Aumenti Accise Carburanti, come avere la Super a 1.270 euro!

Il titolo, volutamente provocatorio, serve a farvi riflettere su alcuni buoni comportamenti di guida che permettono di consumare fino al 25% in meno di carburante. Siete sicuri di conoscerli (e soprattutto di rispettarli) tutti?

Aumentano le accise sui carburanti a causa del provvedimento inserito nel decreto della Manovra Monti, che ha fatto salire immediatamente la benzina di 8 centesimi e il diesel di 11 centesimi.

Possiamo lamentarci o possiamo cercare di attuare tutte quelle buone regole che permettono, usando la testa e il piede, di risparmiare carburante grazie a consumi ridotti. Una prima possibilità ve l’abbiamo già proposta indicandovi la lista delle pompe bianche in Italia.

Vi proponiamo altre 9 semplici attenzioni da rispettare mentre siamo al volante, che se rispettate non solo riducono fino al 25% del carburante consumato, ma aumentano anche sicurezza e qualità dell’ambiente. Molti di voi ne conosceranno qualcuna, pochi le conosceranno tutte. Ancor meno le rispettano nella guida di tutti i giorni:

1. Adotta uno stile di guida rilassato
Cambi di corsia, repentini cambi di velocità, frenate e piede costantemente sull’acceleratore fanno salire i consumi, oltre a rendere snervanti gli spostamenti. Guidare in modo calmo, usando i freni il meno possibile e seguendo l’andamento del traffico permette di risparmiare carburante, evitare incolonnamenti e rendere più sicura la guida.

2. Guida con la marcia più alta possibile
Sfatiamo il mito secondo il quale la guida a bassi regimi danneggia il motore. I moderni TDI e TSI funzionano al meglio con la terza marcia inserita già a 30 km/h. In partenza inserite la seconda marcia appena l’auto ha percorso una distanza pari alla sua lunghezza. Per molti veicoli attuali procedere ai 50 km/h in 5a marcia non è dannoso e contribuisce anche a minori emissioni, riducendo anche l’inquinamento acustico

3. Sfrutta l’inerzia
Con la marcia inserita, una volta raggiunta una buona velocità, lasciamo andare l’auto per inerzia senza accelerare e disinescando la frizione. Soprattutto quando vediamo all’orizzonte un semaforo rosso o una rotonda. Otterremo un immediato valore dei consumi di 0,0 litri/100 km.

4. Attenzione agli equipaggiamenti attivi
Climatizzatore, sedili riscaldati, riscaldamento per il lunotto consumano carburante. Cerchiamo di utilizzare con parsimonia questi strumenti, per esempio areando l’auto prima di mettersi in viaggio in estate, o spegnendo il riscaldamento appena i vetri sono puliti. Il clima in piena estate arriva a consumare anche 2 l/100 km!

5. La giusta pressione dei pneumatici
Oltre ai pneumatici a bassa resistenza al rotolamento, che riducono i consumi fino al 3%, è consigliabile controllare sempre la pressione dei pneumatici che incide fino al 15% sul consumo totale!

6. Evita i viaggi brevi
Sfatiamo un altro mito: lasciare il motore in funzione per riscaldarlo non riduce i consumi, ma li aumenta. Per diminuire i consumi meglio evitare i viaggi brevi, cercando di concentrare più commissioni in un solo tragitto. Non ce ne rendiamo sempre conto ma le brevi distanze possono far salire i consumi fino a 30 l/100 km

7. Utilizza Olio a bassa viscosità
Nonostante il prezzo d’acquisto maggiore il valore viene immediatamente ammortizzato grazie alla riduzione dei consumi fino al 5%, per non parlare dei minori rischi di rottura dovuti alla scarsa lubrificazione. Controlliamo sempre livello dell’olio e ricordiamoci di cambiarlo periodicamente.

8. Togliamo portapacchi o portasci che riducono l’aerodinamica
A 160 km/h un portasci o un vano portapacchi che aumenta l’impatto dell’aria sulla vettura può far aumentare di 2.0 l/100 km i consumi di carburante. Evitiamo dunque di lasciare sempre montati questi ingombranti oggetti, ed utilizziamoli solo quando necessario

9. Evita peso inutile
Ogni chilogrammo nel bagaliaio costa carburante. Controlliamo dunque periodicamente ciò che trasportiamo, evitando di lasciare valige, borsoni, attrezzi inutili sempre all’interno della vettura.

Avete segnato tutto? non resta che adottare questi semplici e responsabili comportamenti, e darvi poi il voto. Il portafogli ringrazierà di certo.

 

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