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Coronavirus: cosa si può fare con l’auto in zona rossa?

Regole sugli spostamenti, accesso alle concessionarie, alle officine e ai gommisti ma anche le recenti proroghe sulle revisioni: ecco tutto quello che bisogna sapere

Da lunedì 15 marzo gran parte dell’Italia si è tinta di rosso: l’emergenza Coronavirus, purtroppo, non accenna ad arrestare la sua corsa e questo ha costretto il Governo italiano a intensificare le misure di emergenza per limitare l’aumento dei contagi. In tale situazione, quindi, molte attività si sono dovute fermare, mentre per fortuna alcune legate al mondo dell’auto sono ancora operative ed è possibile accedervi, ovviamente sempre rispettando le tradizionali norme di sicurezza a cui ormai tutti ci siamo abituati.

In primo luogo con un’automobile è possibile spostarsi su tutto il territorio italiano, a patto che questa scelta sia dettata da motivi di necessità, lavoro o di salute: a bordo, ovviamente, è consentito avere sia passeggeri già presenti nel proprio nucleo familiare (con i quali non è obbligatorio indossare la mascherina) che non conviventi, i quali però dovranno sedere nella fila di sedili posteriore con il solo guidatore all’anteriore.

Coronavirus proroga emergenza 15 ottobre 2020

Per quanto riguarda i servizi a disposizione del mondo auto, gli italiani al volante potranno sempre recarsi presso le officine (preferibilmente la più vicina, che quindi prevede il tragitto più breve per il suo raggiungimento) per eseguire il tagliando al proprio mezzo, così come la revisione – che al momento è prorogata di 10 mesi dal momento in cui si dovrebbe obbligatoriamente effettuare – e il cambio gomme, per il quale si dovrà aspettare la metà di aprile per il passaggio dalle invernali alle estive.

Lo stesso discorso si può estendere alle concessionarie: anche in zona rossa gli automobilisti avranno la possibilità di chiedere informazioni, effettuare una prova su strada, ricevere assistenza e comperare una vettura nuova. In ogni caso, però, bisognerà essere muniti di autocertificazione, con la quale appunto dichiarare il motivo per il quale ci stiamo recando in un dato luogo.

L’ultimo punto da affrontare riguarda gli autolavaggi: anche questi sono aperti, ma li potranno sfruttare solamente alcuni operatori per esigenze lavorative. Luce verde per i tassisti, gli autisti NCC, gli operatori sanitari e quelli delle pompe funebri; tutti gli altri, invece, dovranno provvedere in altro modo, sfruttando i servizi di lavaggio a domicilio facendo riferimento, per esempio, alla Washout di Milano. Anche perchè pulire la macchina in strada è contro la Legge e si rischiano multe fino a 400 Euro. Uomo avvisato…

Washing car using sponge, warm colors.

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