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Coronavirus: le prime indiscrezioni sul nuovo DPCM del 3 dicembre

Il Governo Italiano sta studiando la possibilità di allentare le restrizioni in vista del Natale, creando un nuovo DPCM che darà più libertà per lo shopping e per le attività di bar e ristoranti

Il Natale si sta avvicinando e la tensione per l’attuale situazione emergenziale a causa della pandemia Coronavirus si sta facendo sempre più palpabile: benchè in questi giorni la curva epidemiologica stia dando segnali confortanti, il contesto in cui viviamo suggerisce prudenza e responsabilità, per evitare i passi falsi commessi durante la stagione estiva. La voglia di passare le feste in un modo il più possibile vicino alla normalità, tuttavia, sta facendo leva sul cuore del Governo Italiano, che a breve dovrà decidere se prorogare le restrizioni ancora in vigore oppure realizzare un leggero “allentamento della presa” con un nuovo DPCM.

Le ultime indiscrezioni, in realtà, sembrano portare verso questa seconda scelta, al fine di dare un po’ di respiro non solo ai cittadini italiani, ma anche a un settore dell’economia già martoriato dalla prima ondata di marzo e che attende il Natale come un periodo di risanamento dopo tanti sacrifici fatti. I provvedimenti al vaglio in questo momento, ci teniamo a precisarlo, sono solo delle ipotesi, perchè tutto dipenderà da come si evolverà l’emergenza Coronavirus nelle prossime settimane.

Coronavirus Natale 2020

Una delle poche certezze riguarda il settore dell’istruzione: le scuole superiori e le università, infatti, rimarranno chiuse fino all’inizio di gennaio, per cui gli studenti proseguiranno la didattica a distanza anche nel prossimo mese di dicembre. Le novità, invece, riguardano prevalentemente gli orari dei negozi e la ripresa dell’attività serale di bar e ristoranti: per i primi si sta ipotizzando di estendere l’orario di apertura fino alle 22, utile a limitare il formarsi di assembramenti e a spalmare l’affluenza di persone in maniera più omogenea. E’ probabile anche l’apertura dei centri commerciali nel fine settimana e nelle altre giornate festive del periodo natalizio.

Per quanto riguarda bar e ristoranti, quelli nelle zone gialle potranno riaprire anche la sera e potranno ospitare fino a quattro persone per ogni tavolo: un’ipotesi che, però, non include la loro attività durante i giorni più importanti delle festività, così come la riapertura a pranzo di tutti quegli esercizi presenti nelle zone rosse e in quelle arancioni. Sul lato degli spostamenti tra Regioni, l’intenzione è quella di permettere il ricongiungimento delle famiglie anche tra le aree a maggior rischio di contagio, attraverso però alcune norme specifiche che regolamentino la situazione senza che questa sfoci in un “liberi tutti” come accaduto in estate.

Coronavirus Coprifuoco 2020

In vista dei festeggiamenti di Natale e Capodanno, inoltre, potrebbe anche essere attuato uno spostamento dell’entrata in vigore del coprifuoco notturno alle 23 o alla mezzanotte, fermo restando il divieto assoluto di assembramenti o, ancora peggio, di feste improvvisate in strada oppure in piazza. Queste limitazioni varranno anche nei locali al chiuso, senza includere però le abitazioni private: qui rimarranno le consuete raccomandazioni di limitare il numero di persone con cui trovarsi, sempre rispettando il corretto distanziamento sociale e l’utilizzo della mascherina se in presenza di non congiunti.

L’ultimo argomento su cui si discuterà è relativo allo sport e agli impianti sciistici: in questo momento sembra che palestre, piscine e luoghi dove si praticano sport di contatto rimarranno chiusi, mentre sulla possibilità di sciare il Comitato Tecnico Scientifico dovrà decidere se approvare le richieste formulate dalla Conferenza delle Regioni, che ha appunto proposto di riaprire le zone turistiche con funivie al 50% di capienza, vendita degli abbonamenti online e mascherina obbligatoria a bordo. Vi terremo aggiornati.

Coronavirus Natale 2020

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