Due Papamobili Mercedes Classe M blindate Papa Benedetto XVI stonano in tempi di crisi, povertà ed austerità

Mercedes-Benz dona due esemplari di Classe M al Santo Padre Benedetto XVI, continuando una tradizione lunga 80 anni che oggi stona con lo stesso invito all'austerità del Pontefce che dovrebbe dare l'esempio ai propri

Ben venga la sensibilità della tedesca Mercedes-Benz verso un papa tedesco che però avrebbe fatto bene a ringraziare e chiedere che il valore delle due vetture fosse donato in beneficenza a favore di qualche scuola o missione in Africa, magari facendo una bella asta multimediale su ebay che avrebbe scosso il mondo in un momento molto particolare. Un bel gesto di carità cristiana che non lo avrebbe lasciato a terra visto che il Sommo Pontefice può vantare un parco vetture molto ampio, tutte auto regalategli dalle principali case automobilistiche, fra cui vi sono pure le ultime vetture ecologiche elettriche della Renault. In tempi di crisi e recessione, in cui le famiglie fanno fatica ad arrivare alla fine del mese, il Pontefice avrebbe forse dovuto mostrare maggiore sensibilità, predicando e facendo lui stesso atto di carità ed austerità anzichè dare il fianco al puro consumismo che sta bene fuori dalla Chiesa e dalle sacre scritture, in cui si invita ad invitare i poveri e non i ricchi…

Bel colpo per la Mercedes Benz, di cui il Papa tedesco è un ottimo sponsor, tanto che Dieter Zetsche, Presidente di Daimler AG in occasione della consegna della nuova Papamobile ha dichiarato: “E’ per noi una gioia poter accompagnare Sua Santità Benedetto XVI nei suoi viaggi. Un impegno importante che portiamo avanti con passione da tanti decenni per sentirci sempre al fianco del Santo Padre ed abbracciarlo ovunque egli sia”. Colpo amplificato da un comunicato stampa diffuso a livello mondiale e ripreso dai maggiori organi di informazione internazionali: brava quindi Mercedes che ha fatto un ottimo investimento e nessuna osservazione le si può certo muovere!

Da oltre 80 anni, Mercedes-Benz segue con orgoglio e dedizione il Santo Padre nei suoi viaggi apostolici. Un impegno iniziato nel 1930 con la Nurburg 460 pullman limousine consegnata a Pio XI, proseguito negli anni ’60 con Giovanni XXIII, al quale fu consegnata una 300d automatica e decappottabile, e Paolo VI che ricevette una Mercedes-Benz 600 Pullmann Landaulet e più tardi una 300 SEL. Negli ultimi anni Giovanni Paolo II ha viaggiato a bordo di Classe G, per le celebrazioni in Piazza San Pietro, e della Classe M che oggi viene sostituita e consegnata a Papa Benedetto XVI. Le vetture, al termine del loro utilizzo, rimangono nella disponibilità dei rispettivi musei dello Stato della Città del Vaticano e di Mercedes-Benz a Stoccarda.

Nulla da eccepire sull’iniziativa dal punto di vista di Daimler AG, che si garantisce quindi una visibilità enorme ad un prezzo tutto sommato irrisorio (per un colosso mondiale quale è), mentre rimane il dubbio che la Chiesa, dopo le polemiche sul pagamento dell’IMU e di altre tasse, tragga profitto da molte delle iniziative che la vedono coinvolta. Siamo sicuri che il prezzo delle due vetture (per le quali ci sono voluti comunque nove mesi di lavoro e moltissime modifiche) non avrebbe rappresentato un problema per la Chiesa, i cui critici da sempre associano all’opulenza, spesso sbattuta in faccia a chi magari non ha nemmeno di che vivere, come accade nei Paesi del Terzo Mondo.

Stona l’appello domenicale all’austerità rivolta ai fedeli per le feste dopo averlo visto sorridente col Presidente Mercedes a fianco della sua fiammante e ben poco austera Classe M bianca. Chi è senza peccato scagli la prima pietra e quindi lungi da noi giudicare, segnalando unicamente la poca coerenza del messaggio di austerità: 2/300.000 euro, magari lievitati ad un milione di euro con un asta su ebay che avrebbe scatenato i collezionisti di tutto il mondo non avrebbero tolto la fame nel mondo, ma dato un bel messaggio di concretezza. Bill Gates è diventato miliardario con la Microsoft e con la sua Fondazione ha aiutato, fra l’altro, con 300 milioni di dollari il Rotary International ed ha speso in tutto più di un miliardo di dollari in oltre 10 anni per estirpare la micidiale poliomielite dal mondo. Il suo esempio è stato poi seguito da altri miliardari per altre iniziative benefiche: l’esempio dall’alto è sempre uno straordinario volano…

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