Enel passa da e-go ad Enel X con tariffe promo più care delle precedenti per le Fast

Enel cambia il proprio modo di offrire ricariche alle auto elettriche, passando da e-go ad Enel X. Vediamo come questa manovra ha cambiato tariffe e modalità di ricarica.

Gli abbonati di App e-go Ricarica hanno ricevuto una mail da Enel con oggetto ” Arriva Enel – X Recharge ” che sta creando molte perplessità ai proprietari di auto elettriche per i costi promozionali ritenuti decisamente importanti e più cari di e-go tanto che sulle colonnine Fast una Tesla Model S o X 100 per fare la ricarica completa (500 km di autonomia vera) spenderanno 50 euro anzichè 40 mentre nelle Supercharger Tesla costerebbe (se non fosse gratuito…) 25 euro…

Ieri sera abbiamo aperto la posta elettronica trovando una mail carica di entusiasmo che ci ha reso subito di buon umore come appassionati di auto elettriche nonchè fruitori diretti: “Una grande novità per chi ha scelto la mobilità elettrica: finalmente è arrivata Enel X Recharge, da oggi disponibile gratuitamente su tutti gli store Android e iOS. È il servizio di ricarica ideale per avere sempre tutta l’energia che ti serve su strada.”

Evviva abbiamo subito pensato e quindi subito da Apple Store per scaricare su iPhone la nuova App per capire subito come funziona anche se le sorprese non sono mancate probabilmente per qualche errore di gioventù come la funzione “il mio acquisto” non essendo riusciti subito a comprare una card ( potevano forse darla gratis anzichè chiedere 16 euro almeno a chi aveva già una tessera e-go…)

Altra grande sorpresa arriva dalla frase successiva “ Per chi si iscriverà entro Maggio, Enel X riserva un benvenuto unico: 30KWh gratuiti per ricaricare la propria auto in totale libertà in tutte le stazioni di ricarica!” A caval donato non si guarda certo in bocca, ma potevano essere un pochino più generosi…

“Per tutti i dettagli del servizio visita il sito web enelx.com o consulta la pratica mini-guida Enel X Recharge e dopo averla consultata ci è sorta qualche perplessità e forse lo slogan finale” Con Enel X Recharge, viaggiare è sempre più elettrizzante” potrebbe essere riferita al portafoglio che si surriscalda anche se poi moltissimi usano all’80/90% la ricarica domestica e solo per un 10% i vari gestori compresa Enel X.

Nella gallery trovate le schermate più interessanti della offerta Enel X Recharge partendo dalla premessa che hanno studiato tre tipi di profilo Privato. Automotive e Aziendale dove Automotive sta per tutte le case con cui Enel ha siglato partnership fra cui ricordiamo Nissan, Smart ed Audi per fare qualche nome! una cosa importante è che si può usare l‘APP Enel X Recharge anche se non si è registrati pur essendo un pò più lunga la trafila, ma per uno straniero può andare bene!

Sul versante tariffe vi è un’ampia offerta di soluzioni che portano ad un piano tariffario che ha fatto impressionare molte chat di elettrici che non si aspettavano simili tariffe, specie in una fase in cui la rete di ricarica è ancora acerba ed in fase di potenziamento tanto che il Nord Est d’Italia è praticamente privo di ricariche Fast da 95 kW quando Tesla schiera i suoi Supercharger a Verona, Trento, Affi, Mogliano Veneto, Occhiobello e Palmanova con oltre 50 colonnine da 120 kW che consentono di caricare il 75% di una tesla in 15 minuti . Pure il versante adriatico è ancora scoperto, ma Enel X ha promesso un super piano che tutti attendiamo…

Tornando ai prezzi la tariffa a consumo base sulle prese Quick (da 22kW) costano 0,45 euro per kWh e 0,50 euro per le prese fast (da 95 kW) che quindi diventano molto più allettanti delle prime con l’unico problema della quantità non ancora adeguata…

Unico lato oscuro giunge dalle colonnine fra i 3 e gli 11 kWh di cui non si parla e quindi non si capisce se verranno eliminate o avranno una tariffa speciale o saranno usate per un altri circuito Enel dedicato alla mobilità elettrica urbana. Le colonnine Enel dai 22 ai 95 kWh sono invece ancora poche e quindi bisognerà attendere ancora qualche tempo per conoscere nel dettaglio la strategia Enel che non opera in regime di monopolio confrontandosi con operatori agguerriti come Duferco e Alperia o la stessa A2A di Milano Brescia.

Tornando alle tariffe Enel X – Recharge, segnaliamo che ci sono anche due tariffe flat che però sono utili solo per chi usa la vettura elettrica solo in città o molto saltuariamente considerando che la Tariffa Flat Small ti offre appena 60 kWh al mese a 25 euro mentre la tariffa Large da 120 kWh mese costa 45 euro ma una Audi E-tron con 120 kWh non si fa neppure due ricariche complete…

Ad onor del vero Enel X spiega anche da dove nascono queste tariffe non certo popolari evidenziando i costi del trasporto dell’energia elettrica e le stesse tassazioni che penalizzano wall box e colonnine rispetto all’uso domestico facendo lievitare quindi le stesse tariffe di Enel X Recharge che però sui grandi numeri che si attende dovrebbe essere più competitiva degli altri gestori, ricordando pure che le prime decine di colonnine fast Enel sono state installate all’interno del progetto Eva+ finanziate in buona parte dalla Comunità Europea. Certamente le stesse manutenzioni hanno il loro costo ed Enel sta lavorando su razionalizzare l’efficienza della sua rete che purtroppo ha ancora troppe colonnine in manutenzione o non funzionanti.

Le prime impressioni degli utenti elettrici non sono state dunque molto positive attendendosi valori più contenuti e magari flat più competitive e con maggior taglie di carica mensile. I commenti più ricorrenti sono che si privilegia la ricarica casalinga, penalizzando però chi aveva iniziato ad usare la vettura elettrica per molti chilometri.

Insomma la prima mossa di Enel X non è molto piaciuta al pubblico elettrico e vedremo se il piano da 100-300 milioni con la presenza capillare in ogni provincia con almeno 50 colonnine da almeno 22 kW renderà più dolce la pillola …

L’importante comunque è realizzare reti di ricarica e poi sarà la concorrenza a calmierare i prezzi con lo spettro per tutti della Tesla e di futuri consorzi come Ionity che entro il 2020 schiererà 400 stazioni da 350 kW.

Le stesse Case automobilistiche dovranno vigilare sui gestori energetici perchè non siano penalizzati i loro pesanti investimenti visto che uno dei punti di forza attuali è che da casa un pieno per una auto elettrica da 100 kW costa meno di 20 euro per fare oltre 500 km . se anzichè 20 ne dovete pagare 50 di euro appena uscite dal vostro box la competitività delle auto elettriche crolla…

Lo stesso Stato dovrà fare la sua parte e se non con gli incentivi o agevolazioni fiscali (presenti in Francia, Germania, Regno Unito, Paesi nordici, ecc) almeno abbassando tasse ed oneri sull’energia elettrica puntando sempre più sulle energie rinnovabili ricordando che l’Italia potrebbe essere autonoma grazie al suo sole, vento ed acqua liberandoci quindi dalla stessa dipendenza fossile che non fa per nulla bene al bilancio statale ed ai nostri stessi polmoni!

ARTICOLI CORRELATI