Fiat ferma la produzione di Panda Diesel, poi toccherà alla gamma 500

Nessuna conferma da FCA, ma secondo diverse indiscrezioni Fiat ha rinunciato a produrre l'iconica Panda equipaggiata dal motore Multijet. Si tratta di uno dei primi passi del piano industriale deliberato da Sergio Marchionne lo scorso maggio

Fiat ha cessato la produzione di Panda Diesel a partire dal primo settembre 2018. Almeno questo è quanto è stato riportato da Automotive News Europe, che si è basata su di un semplice calcolo matematico.

Fiat Panda Diesel infatti, prodotta nello stabilimento di Pomigliano, ha sempre ricoperto (all’incirca) il 15% delle vendite rispetto alla totalità, dove benzina e metano viaggiano con margine. Il fatto che Pomigliano abbia prodotto un 15% in meno di Fiat Panda a settembre 2018 rispetto all’anno precedente lascia intendere le chiare intenzioni della Casa del Lingotto.

Nel frattempo Fiat ha attivato una promozione (qui maggiori informazioni) grazie alla quale è possibile acquistare Tipo e 500L a gasolio allo stesso prezzo del benzina. Come a dire che, in seguito, saranno altri modelli in gamma a subire le stesse procedure. Da notare che la notizia, ancora ufficiosa, non è stata né confermata né tantomeno smentita dall’ufficio stampa di Fiat. 

Tre indizi fanno una prova, ma a rendere piuttosto chiara questa scelta strategica è anche l’ultimo piano industriale di Sergio Marchionne, presentato la scorsa primavera agli investitori: si parla, infatti, di un graduale addio ai propulsori tradizionali in favore di nuove tecnologie maggiormente incentrate al futuro.

Ad ogni modo è innegabile che la crociata sul Diesel stia mettendo in seria difficoltà i costruttori ma che, a complicare ulteriormente le cose, vi sia il nuovo ciclo di omologazione WLTP (Worldwide Harmonized Light Vehicle Test Procedure), decisamente più accurato e veritiero rispetto al vecchio NEDC.

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