Il nuovo millennio Nel 2000, la BMW fece rivivere il concetto di vettura sperimentale di serie e le diede il nome di Z8. Questa automobile rappresentava il meglio della tecnica attualmente disponibile nell’industria dell’automobile. La struttura della carrozzeria era tanto innovativa quanto lo erano le sue linee. Essa era infatti composta da un telaio in alluminio autoportante denominato ‘Spaceframe’. Un anno prima, la BMW aveva definito con la X5 un’ulteriore nuova classe di veicoli, gli Sports Activity Vehicles (SAV). Questa newcomer a trazione integrale offriva, oltre alle caratteristiche di sportività e di comodità di una tipica berlina BMW, la possibilità di un uso fuoristradale. Nel 2003, BMW affiancò alla grande SAV la più compatta BMW X3. Per la prima volta, nella classe al di sotto della BMW X5 venne lanciata sul mercato una vettura premium. Nel 2004, il pionierismo della BMW fu nuovamente dimostrato dalla nascita del primo motore di serie con basamento in magnesio e alluminio. Grazie a questa esclusiva tecnologia di fusione, sviluppata e praticata in proprio dalla BMW, il sei cilindri in linea pesa ormai solo 165 chilogrammi. Nel febbraio del 2006 seguirà il motore biturbo con sistema di iniezione diretta High Precision Injection, con cui la BMW ritorna in qualità di leader nel settore della turbocompressione di motori a scoppio di grande serie. Insieme al sei cilindri in linea diesel con tecnologia biturbo variabile, questo motore riveste un ruolo di punta a livello internazionale.