Ford Ecosport: i tappetini nascono dalle bottiglie di plastica riciclata

Dal 2012, anno di lancio della Ford Ecosport, ha trasformato oltre 650 milioni di bottigliette di plastica da mezzo litro, il cui peso specifico è stimato in 8.262 tonnellate

Ci sono tanti modi di declinare la parola “green” nel mondo dell’auto. Oggi il mercato offre auto ibride ed elettriche a seconda delle esigenze, ma per aiutare l’ambiente bastano anche i piccoli gesti, come ad esempio realizzare i tappetini interni riciclando le vecchie bottiglie di plastica, proprio coma fatto da Ford.

Ford Ecosport e i tappetini “green”

È una bella iniziativa quella voluta da Ford che ha fatto coincidere il lancio della Ford Ecosport con la produzione dei tappetini del suv compatto a partire da bottiglie per bevande in plastica monouso. I numeri sono davvero impressionanti: dal 2012, Ford ha trasformato oltre 650 milioni di bottigliette di plastica da mezzo litro, il cui peso specifico è stimato in 8.262 tonnellate e che, se sistemate l’una di fianco all’altra, avrebbero potuto coprire una distanza pari a più del doppio della circonferenza della Terra. Fin dalla prima applicazione dell’utilizzo di plastica riciclata, a bordo della Mondeo, più di 20 anni fa, l’Ovale Blu oggi ricicla 1.2 miliardi di bottigliette all’anno. Trasformare la plastica in tappetini per auto comporta prima frantumare sia le bottigliette sia i loro tappi in “piccoli fiocchi”.

Questi vengono, quindi, riscaldati e fusi a 260°C per poi essere trasformati in fibre della larghezza di un singolo capello umano. Queste fibre sono intessute insieme da un telaio dando vita al materiale che, così intrecciato, realizza i tappetini. In Europa, solo il 30% dei rifiuti in plastica viene riciclato. “I consumatori, oggi, hanno maggiore consapevolezza rispetto al danno che si produce semplicemente scartando un involucro in plastica. Siamo da tempo impegnati per aumentare, nella produzione di ogni nostra nuova auto, la percentuale di utilizzo di materiali riciclati e di fonti rinnovabili”, ha dichiarato Tony Weatherhead, Materials Engineer di  Ford Motor Company.

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