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Ford Explorer nelle sabbie di Dubai

Immagini dei test di stabilità e resistenza alle alte temperature condotti dai tecnici Ford nel deserto degli Emirati Arabi Uniti

Per essere sicuri i tecnici Ford hanno portato il prossimo crossover Explorer, in uscita per il 2011, in condizioni davvero estreme, nonostante siano pochi gli automobilisti che guidano fuori strada questo tipo di vetture. Ma se proprio dovesse capitare, meglio essere certi che vada tutto bene!

Così, nonostante la vicina e comoda Death Valley in California, Ford ha spedito auto e una truppa di ingegneri a rosolarsi negli Emirati Arabi Uniti, dove le temperature si aggiravano attorno i 48° con una umidità che oscillava dal 40 al 60%. Non proprio un clima secco, in una zona utilizzata dai cittadini nelle stagioni più fredde per picnic e un’attività chiamata “dune surfing” a velocità elevate.

I test in queste condizioni piuttosto estreme sono serviti agli ingegneri per implementare il sistema di misurazione della temperatura e i suoi sensori, che possono essere influenzati dall’umidità e quindi avere dei problemi di sensibilità.
L’Explorer deriva dal modello 2010 della Taurus rispetto al quale è stata migliorata la resistenza del telaio, soprattutto per quanto riguarda i carichi laterali delle sospensioni. Infatti in off-road ci sono molte più sollecitazioni laterali che su strada normale così sono stati apportati miglioramenti su alcuni componenti quali gli assali anteriori e posteriori, le guaine isolanti e la componentistica del meccanismo di sterzo.

Sulla nuova integrale è stato testato anche un nuovo circuito refrigerante indipendente che si va ad aggiungere all’esistente PTO (Power Take Off: sistema che invia energia all’assale posteriore). Nello sterrato, questo nuovo circuito deve trasmettere molta forza al posteriore per un periodo di tempo prolungato. Il calore che si genera può provocare dei dannni, così il circuito indipendente aiuta permette al PTO di lavorare a giuste temperature durante un sovrauso. E il test effettuato sulla sabbia ha dimostrato che la temperatura del PTO rimaneva su livelli accettabili.

I test effettuati sulla sabbia araba hanno anche dimostrato le buone capacità dell’Explorer, soprattutto non si sono rilevati problemi relativi alle sospensioni e al telaio, grazie anche ai nuovi cuscinetti elastici che irrigidiscono gli ammortizzatori quando arrivano a fine corsa e evitano sfregamenti dannosi ai materiali.

Il Ford Explorer non sarà un diretto rivale per la Toyota 4Runner ne’ della Jeep Grand Cherokee, più votati all’off-road più duro, ma l’Explorer può permettersi puntate fuori strada che altri suv non possono permettersi.
Infatti il sistema di trazione dell’Explorer si comportato alla grande sulla sabbia, dove è prevista una apposita posizione del controllo (ce ne sono per la sabbia, la neve, il fango e naturalmente anche una normale).

L’Explorer forse non sarà un suv nudo e puro, anzi, ma come crossover ha molte delle caratteristiche di un suv. Per ora non è previsto alcun lancio sul mercato europeo ma, se dotato di un giusto motore, potrebbe anche attraversare l’Atlantico. Volando, questa volta.

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