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Giovanni Rigoldi di Autorigoldi punta su digitalizzazione e servizi

Il Managing Director della storica Autorigoldi fondata nel 1906 ci racconta la ripartenza post Coronavirus e le strategie intraprese per non fermare mai i motori della struttura

Infomotori è da sempre attenta al mondo della distribuzione automobilistica e dal 2017 ha dedicato uno spazio ai migliori Concessionari denominato Top Dealers Italia selezionando un centinaio di operatori fra cui Autorigoldi con il quale inauguriamo una serie di interviste battezzate “10 minuti con” per avere il termometro della situazione automobilistica direttamente da chi opera in prima linea.

Giovanni Rigoldi, Managing Director di Autorigoldi 1906 è il protagonista della nostra serie “10 minuti con”

Come sta procedendo la ripartenza? Vi aspettavate qualcosa di diverso rispetto a quello che state registrando in queste settimane? 
Autorigoldi, in realtà non si è mai fermata totalmente. Abbiamo chiuso l’assistenza per tre settimane a cavallo fra marzo ed aprile, ma la relazione con il cliente, sia per quanto riguarda la vendita che per il post-vendita, è continuata attraverso i canali digitali e telefonici con il nostro Bdc che ha garantito sempre il servizio anche in modalità remota.
Per quanto riguarda l’apertura al pubblico dobbiamo distinguere fra l’attività di assistenza e quella di vendita. Per l’assistenza, abbiamo assistito ad una ripartenza molto rapida ed importante, complice anche il periodo di cambio stagionale degli pneumatici. Per quanto riguarda la vendita, l’afflusso nei saloni è stato molto timido all’inizio ed è aumentato nel corso del mese. C’è sicuramente un maggior interesse a contattarci on line, ma questa rappresenta per noi una conferma ed in tal senso ci siamo organizzati. Si conferma ormai la predisposizione ad una continuia interazione fra on-line e off-line.

Quale è stata l’area che vi sta dando maggiori soddisfazioni e quella che invece vi preoccupa maggiormente?
La maggiore preoccupazione è legata ai tempi necessari per tornare a sviluppare quei volumi necessari a far funzionare un’azienda così complessa ed articolata come la nostra che per presidiare adeguatamente il territorio di Milano si è strutturata su 7 sedi operative e necessita di risorse altamente specializzate in tutti i settori in cui opera.
In questo momento, crediamo di dover investire molto attenzione e risorse per migliorare la nostra attività digitale e migliorare anche il processo a valle della stessa.

Per giugno che previsioni ipotizzate e dove vi concentrerete maggiormente?
Per il prossimo mese di giugno innanzitutto dovremo gestire ancora un volume importante di immatricolazioni e consegne di auto vendute ante covid-19.
Per quanto riguarda la acquisizione di nuovi contratti, prevediamo che la ripresa continui sebbene ancora lentamente, nonostante tutti i costruttori stiano promuovendo campagne promozionali molto aggressive. Il mercato potrebbe avere una ripresa più marcata se fossero introdotti incentivi anche per le auto ad alimentazione tradizionale.
Noi ci concentreremo sulla organizzazione del nostro show-room digitale virtuale, sia in termini di risorse dedicate, che di strumenti tecnologici per migliorare l’esperienza di acquisto virtulale del cliente. L’obbiettivo è quello di consentire al cliente di vivere una esperienza molto simile a quella che avrebbe avuto venendo presso una delle nostre sedi.

Il Digitale sta davvero cambiando il modo di lavorare (smart working) e vendere auto (smart selling). Potete segnalarci il vostro servizio digitale più apprezzato dai vostri clienti?

Il digitale sta sicuramente cambiando il modo di lavorare in tanti settori, non solo quello dell’automotive. Non tanto in termini di smart working che è un termine che in questo periodo di lock down è stato un po’ abusato. In realtà in questo periodo si è trattato più di lavoro a distanza (remote working) che di smart working. Dal punto di vista della vendita delle auto, il periodo di emergenza da Covid-19, dal mio punto di vista, ha contribuito ad accelerare la digitalizzazione del processo di vendita, di cui già da anni eravamo spettatori. La differenza è che oggi, con i divieti alla mobilità, le paure del contagio, etc.., tutti i dealer si sono resi conto e si stanno attrezzando per rispondere alle nuove modalità di contatto dei clienti in maniera più decisa e professionale.
Per quanto riguarda Autorigoldi, il progetto di show-room digitale virtuale sta incontrando sempre maggior interesse da parte dei clienti. In questa direzione lavoreremo per migliorare la customer journey del cliente. Nel periodo di lock down abbiamo aumentato il gradimento anche del servizio di voicebot dedicato al post-vendita. Stiamo spingendo anche per agevolare il pagamento online da parte dei clienti con la piattaforma payperlink di Nexi.

Se venisse a trovarvi Aladino e vi chiedesse di esprimere un solo desiderio che cosa gli chiedereste?
Di metterci a disposizione un antidoto contro tutte queste sciagure. Il virus ha fatto tantissime vittime e ha messo in ginocchio tanti settori dell’economia. Non ci voleva proprio e ci servirà tempo e tanti sacrifici per riprendersi.

Durante il lock-down avete avuto diverso tempo per pensare. Quali nuove soluzioni/idee vi sono venute in mente?
Quello che è successo ha colto quasi tutti impreparati. E’ stata però l’occasione per riflettere sulla validità del modello di business adottato, sulla evoluzione del mercato dell’auto e della mobilità post covid-19. Sicuramente vedo una spinta alla digitalizzazione di tutti i processi all’interno delle aziende, anche per permettere lo sviluppo di un vero smart working. In questa direzione anche noi accelereremo la revisione dei processi che ci dovrà portare alla smaterializzazione dei documenti.
Dal punto di vista commerciale concretizzeremo la realizzazione di tutti i progetti relativi allo show-room virtuale e quelli che riguardano la fidelizzazione del cliente. Ad inizio anno avete lanciato Horizon dimostrando che l’unione fa laforza e che si può collaborare positivamente con altri importanti protagonisti abbattendo la politica del campanile

Horizon è partito ad inizio 2020 è nel primo bimestre ha dimostrato che unire le forze fra Autorigoldi ed Denicar per l’area del renting e del noleggio a lungo termine in particolare è stata scelta vincente grazie anche all’inserimento di un manager giovane (32) ma con una importante esperienza (flotte FCA) come Luca Cantoni che ha subito indirizzato la nuova struttura sulla retta via. Pur essendo partiti in un momento decisamente impegnativo il bilancio è gia positivo tanto che la nostra esperienza sta attirando l’attenzione anche di altri importanti dealer .

Infomotori vi ha selezionato fra i Top Dealers Italia sia per la vostra storia lunga 114 anni e per la vostra continua voglia di innovare che vi ha portato a conquistare un altro importante riconoscimento da parte di Skoda Italia
Si, Autorigoldi è stata nominata Best Dealers 2019 Skoda, un marchio che ci sta dando grosse soddisfazioni sia con le flotte che con i privati.

Congratulazioni ancora e siamo certi che nonostante la incredibile assenza di sostegno da parte del Governo, l’automobile ripartirà grazie a realtà come Autorigoldi!
Grazie e confidiamo in una maggiore attenzione e rispetto che non sempre l’Amministrazione Pubblica rivolge al comparto automobilistico.

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