Great Wall Hover – Prova su Strada

La seconda generazione del crossover cinese è elegante, sicura e rispetta l'ambiente.

GREAT WALL HOVER – Prova su strada. Brescia. Aiuto, arrivano i cinesi? Calma, niente paura. I cinesi sono già arrivati e non hanno arrecato danni, almeno quelli che si occupano di automotive. Ora però i rappresentanti asiatici consolidano la loro presenza sul mercato italiano grazie a un modello giunto alla seconda generazione. Si tratta dell’Hover, un crossover costruito dal colosso cinese Great Wall, che ha per simbolo la famosa muraglia, ed importato nel nostro paese dalla ditta Eurasia Motor Company che ha la sede a Palazzolo, a pochi chilometri da Brescia. Il veicolo, commercializzato fin dal 2006, ha riscosso un buon successo soprattutto per il fatto che era disponibile unicamente a doppia alimentazione benzina e Gpl (ma arriverà anche se non subito un Diesel). La novità della seconda generazione, oltre al massiccio restyling, sta nell’essere riusciti ad omologare Hover 5 come autovettura a 5 posti, rispettando le severe normative sulle emissioni e sul comportamento nei crash test. Questo grazie al puntiglioso lavoro dell’importatore Eurasia ma soprattutto grazie al suo funzionario, l’ingegner Giampiero Giambanco, fondamentale supporto strategico, frutto di importanti esperienze maturate al tempo dell’ingresso in Italia di Lexus, Toyota e Daewoo. Hover 5 è dunque un crossover elegante, sicuro, che rispetta l’ambiente e che è disponibile fin da subito a 2 e a 4 ruote motrici. La linea è filante e piacevole con un tocco di sportività. Il lavoro di restyling ha interessato il frontale che è stato completamente ridisegnato per essere in linea con le ultime normative sulla sicurezza nei confronti dei pedoni. Anche il parabrezza e i montanti anteriori sono stati riprogettati per garantire una maggior visibilità soprattutto al guidatore ma anche ai passeggeri. Nuovi anche il gruppi ottici anteriori, più avvolgenti e la sezione posteriore con il portellone elettrico per un miglior accesso al vano bagagli. Gli interni sono spaziosi e abbastanza curati; il bagagliaio è ampio ma forse pecca nelle rifiniture. La dotazione di serie dell’Hover 5 è abbastanza completa e comprende, fra gli altri accessori, il comando elettrico dei retrovisori esterni, un ottimo impianto Hi-Fi, l’antifurto elettronico, la chiusura centralizzata, il correttore d’assetto dei fari e i sensori posteriori, utilissimi per le manovre di retromarcia. Great Wall Hover 5 è equipaggiato con lo stesso motore montato fino ad ora sul crossover cinese; cioè un 4 cilindri a 16 valvole, a iniezione Multipoint, di derivazione Mitsubishi, di 2.378 cc. da 126 cavalli di potenza e di 200 Nm di coppia. Questo propulsore presenta una doppia alimentazione, benzina/Gpl, sviluppata appositamente per il mercato italiano in collaborazione con la piemontese Brc. Questa soluzione consente all’utente di ridurre i costi d’esercizio sfruttando combustibili puliti con una limitazione delle emissioni di CO2 pari a 222 grammi per km. Ma quello che balza subito agli occhi e che fa mettere le mani nei capelli dei concorrenti è il prezzo che Eurasia peraltro non ha ritoccato all’insù per effetto dei miglioramenti del mezzo. Il modello Luxury 2Wd costa 19.900 euro; il SuperLuxury 4Wd 22.900 euro.

 

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