Gruppo Fiat a gonfie vele

Il Gruppo Fiat presenta risultati d’esercizio 2010 (che si riferiscono al Gruppo prima della scissione) al di sopra delle attese. I ricavi, pari a 56,3 miliardi di euro, sono aumentati del 12,3% rispetto al 2009, quando le condizioni generali di mercato erano particolarmente deboli. Il business dell’automobile ha contribuito per €35,9 milioni (+9,8% rispetto all’anno precedente) mentre il contributo di Fiat Industrial (CNH, Iveco e le relative attività Powertrain) è stato pari a 21,3 miliardi di euro (+18,8%).

L’utile della gestione ordinaria è raddoppiato a €2,2 miliardi (€1,1 miliardi nel 2009), con il margine sui ricavi al 3,9% (2,1% nel 2009) grazie al contributo positivo di tutti i business: in dettaglio, la cifra è stata garantita equamente dalle due società. Infatti Fiat Post Scissione ha registrato un utile della gestione ordinaria di €1,1 miliardi e un margine sui ricavi del 3,1% (€736 milioni e 2,3% dei ricavi nel 2009) grazie al contributo del business delle Automobili pari a €934 milioni (in aumento di €215 milioni rispetto al 2009); Fiat Industrial ha riportato un utile di €1,1 miliardi e un margine sui ricavi del 5,1% (€322 milioni e 1,8% dei ricavi nel 2009), con utili della gestione ordinaria più che raddoppiati per CNH e Iveco.

Rispetto alla perdita di €848 milioni del 2009, l’utile netto del 2010 si attesta a €600 milioni. Di questi, €222 milioni sono relativi a Fiat Post Scissione e €378 milioni sono relativi a Fiat Industrial.
Cala l’indebitamento netto industriale, fermo a quota €2,4 miliardi contro i €4,4 miliardi a fine 2009. Questo risultato riflette principalmente la positiva performance operativa di tutti i business. La ripartizione dell’indebitamento netto industriale tra Fiat Post Scissione e Fiat Industrial, che tiene conto degli effetti della scissione avvenuta il 1° gennaio 2011, è rispettivamente di €0,5 miliardi e €1,9 miliardi.

La liquidità è aumentata a €15,9 miliardi da €12,4 miliardi a fine 2009. 12,2 miliardi di euro provengono da Fiat Post Scissione mentre 3,7 miliardi di euro da Fiat Industrial.

A dicembre 2010 è stata completata con successo la scissione dei business dei “capital goods” in Fiat Industrial, che ha avuto efficacia legale dal 1° gennaio 2011 mentre il 3 gennaio sono iniziate le negoziazioni in Borsa.
La proposta del CdA per il 2010 è di offrire un dividendo totale per il 2010, per le tre classi di azioni di Fiat S.p.A., pari a 152 milioni di euro (escludendo le azioni proprie), così dettagliata:
– €0,09 per azione ordinaria, per un importo totale di €98,3 milioni (€94,8 milioni escludendo le azioni proprie ad oggi detenute);
– €0,31 per azione privilegiata, per un importo totale di €24,8 milioni;
– €0,31 per azione di risparmio, per un importo totale di €32 milioni.

Nel quarto trimestre del 2010 il Gruppo ha registrato ricavi per €15 miliardi, in aumento del 10,4% rispetto allo stesso periodo del 2009 grazie principalmente a CNH (€3.023 milioni, +27% rispetto al quarto trimestre del 2009) e Iveco (€2.538 milioni, +16,9%). I ricavi del business delle Automobili (€7.779 milioni) sono rimasti allineati ai livelli del 2009.

Nel 2010 Fiat Group Automobiles ha consegnato complessivamente 2.081.800 automobili e veicoli commerciali leggeri, con un calo del 3,2% rispetto al 2009.
Per le sole autovetture, Fiat Group Automobiles ha consegnato 1.691.400 unità, con una flessione dell’8,2% rispetto al 2009. In Europa le consegne, pari a 963.000 unità, sono diminuite del 15,1%, anche per effetto delle misure adottate per mantenere lo stock dei dealer ad un livello adeguato alla situazione di mercato. Le consegne in Italia (-16,3%) e Germania (-53,2%) sono state pesantemente condizionate dalla forte riduzione della domanda nei segmenti delle vetture più piccole e con motorizzazioni a metano e GPL, in seguito alla cessazione degli eco-incentivi. In diminuzione anche le consegne in Gran Bretagna (-17,5%), mentre sono rimaste stabili in Francia (+0,9%) e aumentate in Spagna (+48,3%), dove, però, le consegne del 2009 erano state particolarmente basse. Tra i mercati minori sono da segnalare gli ottimi risultati ottenuti in Olanda (+59,3%), Belgio(+40,9%), Portogallo (+35,1%) e Danimarca (+78,7%).

Il modello Alfa Romeo Giulietta nei primi mesi di commercializzazione ha raggiunto circa 40.000 unità complessive nei vari mercati europei, in linea con le aspettative.
La quota di mercato di FGA in Europa è stata condizionata dalla decisione di riposizionare la tempistica dei lanci di nuovi prodotti nella seconda metà del 2011, in considerazione della contrazione della domanda a suo tempo prevista per la seconda metà del 2010 e la prima metà del 2011.

In attesa delle importanti novità che saranno lanciate quest’anno, nel 2010 Lancia ha svolto un’attività di arricchimento del prodotto esistente con la presentazione della Delta “Hard Black” e dell’edizione
limitata Ypsilon ELLE a doppia alimentazione GPL/benzina e dell’elegante Musa “5th Avenue”.

Nel 2010 importanti rinnovamenti di prodotto in casa Fiat, a cominciare dalla 500 e dalla 500C, equipaggiate con il nuovo motore bicilindrico TwinAir che garantisce riduzioni delle emissioni di anidride carbonica fino al 30 per cento a parità di prestazioni. Importante anche la Punto “MyLife”, nuovo allestimento del modello con stile originale e tecnologia avanzata. Tra gli altri prodotti lanciati nell’anno sono da ricordare il Doblò Natural Power, il Model Year 2011 di Fiat Qubo e la gamma 2011 di Fiat Panda.

Nel 2010 Maserati ha realizzato ricavi pari a 586 milioni di euro, con un incremento del 30,8% rispetto al 2009, attribuibile principalmente all’ottima performance della nuova vettura GranCabrio. Nell’anno sono state consegnate alla rete 5.675 unità, con un aumento del 26,4% che ha interessato la maggior parte dei 59 Paesi in cui Maserati opera. In particolare, in Usa, principale mercato di Maserati, l’incremento è stato pari al 45%; ottimo anche l’andamento nel Regno Unito (+72%) e nel mercato cinese che, con un incremento del 128%, è diventato dopo Stati Uniti, Italia e Regno Unito, il mercato più importante per la casa del Tridente.

Nel 2010 Ferrari ha realizzato ricavi per 1.919 milioni di euro, in crescita del 7,9% rispetto al 2009 principalmente grazie ai maggiori volumi di vendita, trainati dalle nuove vetture 458 Italia e 599 GTO, e al positivo contributo del programma “personalizzazioni”. Nell’anno sono state consegnate alla rete di vendita 6.573 vetture (+5,4% rispetto al 2009), superando in termini di vetture consegnate alla rete il record storico del 2008, raggiunto in condizioni di mercato decisamente migliori rispetto alle attuali. In particolare, le vendite del 2010 hanno beneficiato dell’arrivo su tutti i mercati della vettura 458 Italia e della conferma del successo della Ferrari California, modelli che complessivamente costituiscono l’87% delle consegne totali. Ottima anche la performance delle vendite della serie limitata 599 GTO.

Gli obiettivi finanziari fissati per i diversi business nel Piano 2010-2014, presentato nell’aprile 2010, sono stati confermati: in particolare, per il 2011, Fiat e Fiat Industrial hanno fissato i seguenti target:
– ricavi di circa €37 miliardi per Fiat e di circa €22 miliardi per Fiat Industrial;
– utile della gestione ordinaria di €0,9-1,2 miliardi per Fiat e di €1,2-1,4 miliardi per Fiat Industrial;
– indebitamento netto industriale di €1,5-1,8 miliardi per Fiat e di €1,8-2,0 miliardi per Fiat Industrial;

Il 2011 è definito come un anno di transizione e la politica dei dividendi per il 2011 non prevede variazioni, con un pagamento atteso del 25% dell’utile consolidato sia per Fiat sia per Fiat Industrial, con un minimo di 50 milioni di euro per la prima e di 100 milioni di euro per la seconda. Nel corso del 2011 i rispettivi CdA articoleranno una politica dei dividendi per gli anni successivi.

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