Incentivi regionali per auto elettriche 2020: tutto quello che dovete sapere

Gli incentivi regionali per le auto elettriche possono essere sommati all'EcoBonus: si va da 3.000€ fino a 31.000€ di incentivo tra Lombardia, Piemonte, Veneto, Trentino Alto Adige e Sardegna, ma non solo. Ecco la lista completa

La Legge recita espressamente che il contributo statale “non è cumulabile con altri incentivi di carattere nazionale” Questo significa che potete cumulare – se state per comprare un’auto 100% elettrica con rottamazione – i 6.000 euro statali con ulteriori incentivi proposti dalla vostra Regione!

Vediamo quali sono le Regioni più sensibili segnalando che molte altre Amministrazioni stanno valutando di seguire questa soluzione, partendo dal Nord al Sud.

Alla scoperta degli incentivi regionali con vantaggi superiori ai 31.000 euro per privati ed imprese.

Partiamo dalla Valle d’Aosta

Per questo viaggio fra le regioni italiane virtuose partiamo dalla Valle D’Aosta dove la Giunta ha deliberato di mettere a disposizione 120.000 euro per lo scorso anno, 70.000 per il 2019 e ben 1,4 milioni di euro dal 2020. I contributi regionali valdostani sono rivolte ai privati, con una residenza in Valle d’Aosta di almeno due anni, anche non consecutivi, agli enti locali e loro forme associative, agli enti pubblici non economici dipendenti dalla Regione e agli enti strumentali.

Per incentivare l’acquisto e il leasing di veicoli elettrici, ibridi plug-in e a celle di combustibile, immatricolati in Valle d’Aosta, la Regione mette a disposizione contributi a fondo perduto, pari al massimo al 25 per cento della spesa ammissibile nella misura massima di 5.000 euro a veicolo. Merita anche ricordare che la Valle d’Aosta per i suoi enti locali mette a disposizione contributi a fondo perduto per l’acquisto e il leasing di veicoli elettrici, ibridi plug-in e a celle di combustibile, in sostituzione dei veicoli già in dotazione, “pari al massimo al 50 per cento della spesa ammissibile, nella misura massima di 15.000 euro a veicolo” rendendo la trasformazione elettrica molto più facile per i mezzi pubblici della splendida regione alpina!

Piemonte ama le imprese più dei privati

La Regione Piemonte ha seguito la Lombardia, Sardegna ed Emilia Romagna, focalizzandosi su contributi per la rottamazione di veicoli commerciali N1 e N2 se sostituiti da veicoli elettrici, ibridi, metano o GPL che si possono acquistare anche in leasing. Le agevolazioni sono destinate alle micro, piccole e medie imprese con una unità operativa in Piemonte.

Si tratta di un fondo perduto che parte, per i veicoli commerciali elettrici, da 6.000 euro per arrivare a 10.000 euro con la condizione di rottamare un veicolo commerciale N1 e N2 in funzione della massa. La stessa regola vale anche per le ibride plug-in ma con range ridotto da 4.000 a 8.000 euro.

Lombardia felix per partite IVA e private con incentivi fino a 8.000 per le auto elettriche più sconto 12% più incentivo statale di 6.000 (solo con rottamazione benzina fino Euro2 e Diesel fino Euro5)

Per le aziende e P.IVA lombarde

Il sommario della guida integrale redatta da AndiamoElettrico sulle auto a zero emissioni

Lombardia Grande attenzione in Lombardia per le imprese e da settembre 2019 anche per i privati con incentivi regionali cumulabili con quelli statali fino a 8.000 euro per la rottamazione di un veicolo inquinante a cui si aggiunge uno sconto di almeno il 12% della Concessionaria. Regione Lombardia, contributi per le imprese La già ricordata Lombardia segue la stessa filosofia intrapresa dal Piemonte con gli stessi valori per i veicoli commerciali elettrici ed ibridi plug-in (da 6.000 a 10.000 euro per i BEV e da 4.000 a 8.000 euro per i PHEV).

La Lombardia è invece più generosa per chi vuole sostituire un commerciale con una alimentazione a metano o GPL dando lo stesso bonus dell’ibrido. Altro incentivo messo in campo dalla Lombardia per lo svecchiamento del parco circolante è rappresentato da un contributo sulla rottamazione (90 euro), esenzioni temporali o riduzioni del 50% della tassa auto mentre ricordiamo che le auto elettriche non pagano il bollo auto ! L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto proporzionale alla massa/peso del veicolo e limitatamente alla gamma di veicoli N1 ed N2 (gli N3 – sopra le 12 tonnellate – sono esclusi)

Per gli automobilisti privati lombardi

Regione Lombardia, contributi per i privati Fino a 8.000 euro di incentivi per rottamare la propria auto e comprare una vettura elettrica con la condizione che il Concessionario vi faccia uno sconto di almeno il 12% per rendere il passaggio alla mobilità elettrica davvero fattibile per tutti. Alla domanda di un interessato il funzionario della Regione Lombardia ha risposto nel seguente modo: “Le confermo che la concessione del contributo a fondo perduto per l’acquisto, con contestuale radiazione, di autovetture di nuova immatricolazione di categoria M1 è ammissibile alle seguenti condizioni:

• contestuale radiazione per demolizione di un autoveicolo per il trasporto persone (benzina fino a Euro 2/II incluso e/o diesel fino ad Euro 5/V incluso);

• applicazione da parte del venditore di uno sconto di almeno il 12% sul prezzo di listino del modello base, al netto di eventuali allestimenti opzionali (solo per i veicoli immatricolati a partire dal 1° settembre 2019). Il prezzo di listino di riferimento è quello definito alla data del 1° Agosto 2019.

L’assegnazione del contributo avverrà sulla base di una procedura valutativa “a sportello” con finestre temporali stabilite nel bando attuativo di successiva emanazione, secondo l’ordine cronologico di invio telematico della richiesta e con graduatorie temporali. La procedura richiede semplicemente l’inserimento della documentazione richiesta dal bando.

I soggetti richiedenti riceveranno una valutazione, una valutazione, con un punteggio da 0 a 100.” Ultima news positiva giunge dallo stanziamento a fondo perduto per i cittadini lombardi pari a 5 milioni di euro per il 2019 e ben 13 milioni di euro per il 2020.

Veneto: incentivi sia per le auto elettriche che per gli accumulatori

Il Veneto, una delle regioni più inquinate d’Italia per la sua conformazione geografica chiusa dalle montagne a Nord che bloccano le correnti d’aria, si affianca allo Stato mettendo a disposizione mezzo milione di euro per incentivare la rottamazione e guidare auto ecosostenibili privilegiando la mobilità elettrica.

Il bando veneto recita infatti che “ Rottamando le vecchie autovetture adibite al trasporto persone, che appartengano alle classi emissive benzina Euro 0 ed Euro 1 o gasolio Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3 ed Euro 4, potrà essere assegnato ai beneficiari un contributo variabile a seconda del tipo di nuovo mezzo acquistato.

Il contributo sarà pari a 3.500 euro per autoveicoli elettrici o per autoveicoli ibridi (benzina/elettrica) a classe emissiva Euro 6; a 2.000 euro per autoveicoli bifuel (benzina/GPL o benzina/metano) sempre a classe emissiva Euro 6.” Rottamando la propria vettura in Veneto ed optando per una vettura elettrica il bonus totale arriva a ben 9.500 euro che significa potersi comprare un BEV pagando una rata mensile ben inferiore ad una vettura di equivalenti dimensioni a motore termico senza dimenticare che anche in Veneto non si paga il bollo auto per 5 anni…

Il Veneto si distingue anche per dare un contributo di 3.000 euro per ogni accumulatore rendendoli davvero convenienti segnalando fra le varie offerte quella particolarmente articolata di ENEL X.

Il Trentino Alto Adige raddoppia il bonus statale 6.000 + 6.000 a Trento!

Se il Veneto spinge la mobilità elettrica arrivando ad un totale fra contributi statali e regionali di 9.500 euro in Trentino si arriva perfino a 12.000 euro in caso sempre di rottamazione altrimenti vi fermate a “8.000” ! In Alto Adige l’incentivo in caso di rottamazione è di 4.000 euro ma vi sono agevolazioni per la installazione della wallbox.

“In Trentino Alto Adige gli ecobonus per l’acquisto di un’auto elettrica, entrati in vigore il 1 marzo, possono arrivare fino a 12.000 euro. Agli incentivi previsti dal Governo con la manovra, pari a 6.000 euro nel caso della rottamazione, è possibile aggiungere infatti i contributi della Provincia”. Lo hanno affermato persino il ministro per i Rapporti con il Parlamento e la Democrazia diretta, Riccardo Fraccaro, e il precedente sottosegretario ai Trasporti Michele Dell’Orco, che parlano di “investimento sul futuro ambientale del nostro territorio”.

“È la dimostrazione che le politiche messe in campo da questo Governo funzionano e portano benefici per il Paese e sui territori. Agli incentivi massimo di 6000 euro nel caso di acquisto di auto con emissioni comprese tra 0-20 g/km di Co2 e contestuale rottamazione, sarà possibile sommare il contributo provinciale ottenendo così un supersconto per l’acquisto di e-car”, precisano Fraccaro e Dell’Orco.

In questa area sono poi previste interessanti agevolazioni per le stesse wallbox. Per le colonnine di ricarica private per cittadini e aziende, il contributo è del 60% della spesa, con un massimo di 1.500 euro per l’acquisto di colonnine di ricarica per veicoli elettrici o ibridi plug-in, nel limite di 5 stazioni per ciascun richiedente che si possono sommare agli incentivi statali.

Friuli Venezia Giulia: 6.000 + 5.000 sempre con rottamazione auto

In Friuli Venezia Giulia rottamare una vecchia auto per comprare un’auto elettrica si traduce in un bel bonus di 11.000 euro: 6.000 dallo Stato e ben 5.000 dalla Regione Friuli Venezia Giulia!

L’assessorato all’Ambiente ed Energia ricorda come il 2019 sarà il secondo anno effettivo della norma con cui la Regione contribuisce all’acquisto di auto metano-benzina, ibride o elettriche (rispettivamente con 3, 4 e 5 mila euro) in cambio della rottamazione di autoveicoli più impattanti: una norma che in fase di Finanziaria la Regione ha deciso di rendere ancora più estesa in quanto a categorie rottamabili, cioè tutti i veicoli da Euro 0 fino a Euro 4, e per l’acquisto anche di auto usate o a Km0.

In proposito a breve sarà emanato il nuovo regolamento e dunque entro pochi mesi in Friuli Venezia Giulia chi acquisterà un’auto elettrica potrà vedersi riconoscere un contributo di ben 11mila euro, mentre chi compera auto ibride potrebbe arrivare a 6.500 euro di incentivo. A dicembre la Regione aveva destinato 1,4 milioni di euro per questa misura, ma in fase di assestamento, il prossimo luglio, intende di rimpinguare il capitolo vista la calorosa e comprensibile positiva accoglienza dei friuliani a questi validi incentivi.

Emilia Romagna vicina ad imprese e privati

Anche l’Emilia Romagna incentiva la sostituzione dei veicoli vecchi ed inquinanti con vetture nuove anche se stranamente non privilegia l’elettrico preferendo dare a pioggia un contributo di 3.000 euro per tutti coloro che acquistano un’auto elettrica, ibrida (anche mild), a metano o GPL.

Per le aziende invece gli incentivi arrivano a 10.000 euro per i veicoli commerciali elettrici seguendo la stessa impostazione già vista in Piemonte e Lombardia.

Contributi previsti: l’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto concesso in regime de minimis, collegato alla massa del veicolo (categoria N1 o N2) e al sistema di alimentazione del veicolo acquistato.

La Regione Emilia-Romagna mette a disposizione per questa iniziativa risorse per € 3.850.000. In caso di esaurimento del plafond le imprese potranno comunque inviare le richieste di contributo, che saranno inserite in “lista d’attesa” con la possibilità di essere ammesse qualora si rendessero disponibili ulteriori risorse finanziarie anche a seguito di rinunce o revoche.

Sardegna, fino a 31.000 euro per gli shuttle turistici

Quattro milioni di euro a sostegno della mobilità elettrica in Sardegna. L’ha disposto il Servizio Energia ed Economia verde dell’assessorato regionale dell’Industria, che ha approvato il “Fondo sviluppo e coesione 2014/2020, Linea d’Azione 1.2.2 – Integrazione della mobilità elettrica con le Smart City”, un bando che punta a incentivare lo sviluppo della mobilità elettrica nel territorio regionale.

I settori coinvolti sono quelli inclusi tra le attività strategiche del Pears (Piano Energetico Ambientale Regionale della Sardegna) e dell’atto di indirizzo della mobilità elettrica regionale: trasporto dell’ultimo miglio, servizio taxi, car sharing, trasporto collettivo di persone e trasporto per finalità turistiche.

Possono ambire ai finanziamenti le piccole e medie imprese con sede operativa in Sardegna, attive da almeno cinque anni nel settore di impiego del bene da finanziare. L’intervento ammette la sostituzione di un veicolo a motore di proprietà dell’impresa con uno elettrico, nuovo di fabbrica, della stessa tipologia di quello dismesso, giustificato dall’attività svolta.

Le altre condizioni sono specificate nel bando. L’aiuto è concesso in regime “de minimis” e sovvenziona fino al 75% dei costi per un massimo di spesa variabile per ogni categoria di veicolo che può raggiungere i 31.000 euro sommando i 6.000 euro di contributi statali con i 25.000 euro (massimi) della Regione Sardegna. La singola impresa può presentare domanda unicamente per l’acquisto di un solo veicolo elettrico, a valere su ciascun avviso del bando. La documentazione può essere consultata sul sito della Regione e sui portali SardegnaEnergia e SardegnaProgrammazione.

Le automobili elettriche sono quindi sempre più competitive e sono già annunciati nuovi incentivi sia da parte del nuovo Governo sia da parte delle Regioni a cui si aggiungono sempre più novità.

In conclusione

Le informazioni pubblicate sono una sintesi della guida sugli incentivi realizzata da www.andiamoelettrico.it , un sito riservato esclusivamente ai proprietari di PHEV (auto ibride plug in) e BEV (completamente elettriche) che in pochi mesi ha quasi raggiunto le 1.000 adesioni confermando che la popolazione elettrica (privata) sta crescendo notevolmente pur essendo ancora numericamente ridotta ma ricordiamoci che l’Italia è stata unificata da Mille garibaldini e chi sceglie una vettura completamente può definirsi almeno un pò rivoluzionario !!

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