Il nuovo Isuzu D-Max 2.2 MY26 cambia motore, aggiorna la trasmissione e conferma la sua natura più autentica: quella di un pick-up pensato prima di tutto per lavorare. Il debutto
italiano tra le colline veronesi, con un percorso misto tra strada, sterrato e vigneti, ha permesso di mettere alla prova il nuovo diesel 2.2, il cambio automatico AISIN a 8 rapporti e le qualità off-road di un modello che continua a puntare su robustezza, semplicità e affidabilità.
Il D-Max MY26 rappresenta un’evoluzione importante per il pick-up giapponese. Il cambiamento più rilevante è l’arrivo del nuovo motore diesel 2.2 Ddi Maxforce, che prende il posto del precedente 1.9. La potenza resta nell’ordine dei 164 CV, ma la vera differenza si trova nella coppia, che sale a 400 Nm e diventa più corposa soprattutto ai bassi regimi.
È un dato fondamentale per un mezzo di questo tipo, perché un pick-up non si valuta solo in accelerazione o in velocità massima. Si valuta nelle ripartenze con carico, nei passaggi lenti in fuoristrada, nel traino, nei cantieri, nei fondi viscidi e nei trasferimenti quotidiani. Ed è proprio in queste situazioni che il nuovo D-Max appare più pronto, più pieno e più facile da gestire.
Il quattro cilindri turbodiesel da 2.164 cc nasce con un obiettivo chiaro: migliorare la risposta nell’utilizzo reale. La coppia massima di 400 Nm è disponibile tra 1.600 e 2.400 giri/min, mentre già a 1.000 giri/min si arriva a 255 Nm. Rispetto al precedente 1.9, il miglioramento si sente soprattutto nelle fasi di spunto e nei passaggi a bassa velocità.
Isuzu ha lavorato anche sulla struttura del motore, con blocco più rigido, nuova testata, pistoni a basso attrito, turbo a geometria variabile aggiornato e sistema di scarico ottimizzato. Restano però alcune soluzioni apprezzate da chi usa il mezzo per lavoro, come la distribuzione a catena, il recupero automatico del gioco valvole e gli iniettori con rivestimento DLC.
Il risultato è un motore meno votato agli effetti speciali e più orientato alla durata, alla regolarità
di funzionamento e alla riduzione dei costi di gestione nel lungo periodo.
Una delle novità più interessanti del nuovo Isuzu D-Max 2.2 MY26 è il cambio automatico AISIN a 8 rapporti, che sostituisce il precedente automatico a 6 marce. La nuova trasmissione lavora meglio con la coppia del 2.2, rende più fluide le partenze e permette di viaggiare a velocità costante con regimi più contenuti.
Su strada il vantaggio è evidente soprattutto nella guida quotidiana. Il D-Max resta un veicolo con telaio da lavoro e impostazione robusta, ma il nuovo cambio lo rende più gradevole nei trasferimenti, nelle statali e nei tratti urbani. Per chi preferisce un controllo più diretto, resta disponibile anche il cambio manuale a 6 rapporti, aggiornato nella rapportatura e nella manovrabilità.
La prova tra i vigneti di Caprino Veronese ha confermato il carattere del D-Max. Su asfalto il pick-up si muove con maggiore naturalezza rispetto al passato, grazie alla coppia più disponibile e alla migliore gestione del cambio automatico. Il comfort è adeguato alla categoria, con sospensioni posteriori pensate per reggere il carico ma capaci di offrire un buon equilibrio anche a cassone scarico.
In fuoristrada il D-Max conferma invece la sua vocazione più concreta. Il telaio resta solido, la trazione integrale inseribile permette di affrontare fondi difficili e il blocco del differenziale posteriore è una dotazione importante per chi lavora in agricoltura, edilizia, manutenzione del territorio o attività outdoor professionali.
Il sistema Rough Terrain Mode aiuta nei passaggi più tecnici, mentre la posizione di guida alta e la disponibilità della telecamera a 360 gradi sulle versioni più accessoriate facilitano le manovre nei punti stretti. Il D-Max non cerca di trasformarsi in un SUV: resta un pick-up vero, ma oggi è più facile e intuitivo da guidare.
Il nuovo Isuzu D-Max MY26 mantiene uno dei suoi argomenti più forti: la capacità operativa. La portata arriva a circa una tonnellata, mentre la massa rimorchiabile frenata raggiunge i 3.500 kg. Sono valori importanti per chi deve trainare rimorchi, attrezzature, mezzi agricoli, cavalli, barche o materiali da lavoro.
Con il MY26 torna anche la versione Single Cab, pensata per chi vuole massimizzare lo spazio di carico. La gamma comprende inoltre Space Cab e Crew Cab, così da coprire esigenze diverse: dal professionista che cerca un mezzo puro da lavoro fino a chi vuole un pick- up utilizzabile anche per famiglia, tempo libero e viaggi outdoor.
L’abitacolo del D-Max resta progettato per l’uso quotidiano intenso. I comandi sono razionali, la posizione di guida è alta e la sensazione generale è quella di un mezzo costruito per durare. Con il Model Year 2026 arrivano però dotazioni più aggiornate, tra cui quadro strumenti semi-digitale, infotainment rivisto e finiture più curate sulle versioni superiori.
Importante anche il lavoro sulla sicurezza. Il nuovo D-Max può contare su frenata automatica d’emergenza anteriore e posteriore, mantenimento attivo della corsia, monitoraggio dell’angolo cieco, Driver Monitoring System e telecamera Surround View a 360 gradi sulla versione Nitro Sport. Sono sistemi utili non solo su strada, ma anche in contesti professionali dove visibilità, manovre e spazi ridotti fanno parte della giornata di lavoro.
La gamma italiana del nuovo D-Max 2.2 MY26 si articola negli allestimenti B-Strong, Evolution, Prestige e Nitro Sport.
La versione d’ingresso Single Cab B-Strong con cambio manuale parte da 33.000 euro IVA esclusa, mentre il top di gamma Crew Cab Nitro Sport con cambio automatico arriva a 45.300 euro IVA esclusa.
Il posizionamento resta quindi coerente con la filosofia del modello: un pick-up professionale, robusto e concreto, ma oggi più completo sul piano della guida, della sicurezza e del comfort. Non è un veicolo pensato per chi cerca solo immagine, ma per chi ha bisogno di un mezzo capace di lavorare tutti i giorni e affrontare percorsi dove un SUV tradizionale si fermerebbe prima.
Il nuovo Isuzu D-Max 2.2 MY26 migliora dove serviva davvero. Il motore 2.2 offre più coppia ai bassi regimi, il cambio automatico AISIN a 8 rapporti rende la guida più fluida e la gamma torna a coprire in modo completo le esigenze di chi cerca un pick-up da lavoro.
Resta un mezzo concreto, robusto, poco incline alle mode e molto legato alla sua funzione. Proprio per questo convince. In un mercato dove molti pick-up cercano di avvicinarsi al mondo SUV, il D-Max continua a parlare soprattutto a professionisti, aziende e utenti che chiedono affidabilità, carico, traino e capacità off-road. Con il MY26, però, lo fa con più comfort, più tecnologia e una guida decisamente più matura.