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Lamborghini Countach: la supercar italiana compie 50 anni

L'auto che più ha avuto delle influenze sulle supersportive oggi presenti nel listino della Casa del Toro è sicuramente la Countach, che quest'anno spegne 50 candeline

Prima della Diablo è stata lei a scalare le classifiche delle supercar più amate dagli appassionati di sportive ad alte prestazioni: ci stiamo riferendo alla mitica Lamborghini Countach, presentata per la prima volta al Salone di Ginevra del 1971 e che quest’anno, quindi, raggiunge l’importante traguardo dei 50 anni dalla sua nascita, voluta per mano del designer Marcello Gandini e dell’ingegnere Paolo Stanzani.

Una vettura che ha fatto la storia dell’automobile e che ancora oggi è fonte d’ispirazione per le “Lambo” più moderne, come la recente Super Trofeo EVO2 destinata all’utilizzo in pista che presenta, di fatto, un tributo alla Countach nel look della fanaleria posteriore. Per onorare questo compleanno la Casa di Sant’Agata Bolognese ha pubblicato recentemente un video commemorativo sul suo profilo Facebook in cui si può ammirare lo splendore di uno dei primi esemplari in colorazione verde, che già si distingueva rispetto al primissimo prototipo giallo protagonista della kermesse svizzera che prese vita mezzo secolo fa.

Lamborghini Countach LP500

All’epoca si trattava della LP500 Concept svelata presso lo spazio riservato della Carrozzeria Bertone, dove la scheda tecnica prevedeva un potentissimo 4.9 Litri V12 da 440 cavalli al cui posto, poi, venne preferito un più compatto 3.9 Litri (sempre a dodici cilindri) disposto longitudinalmente da 375 CV. Anche il telaio subì modifiche, passando da una configurazione “a pianale” verso una struttura tubolare, alla pari di alcune scelte estetiche come i gruppi ottici anteriori (non più “in presenza” ma a scomparsa), le prese d’aria posteriori e l’abitacolo – completamente riprogettato e reso più moderno.

Con questa dotazione la prima Countach di serie, la LP400S, era in grado di raggiungere la velocità massima di 288 km/h e di staccare lo 0-100 in soli 5,4 secondi, valori sensazionali per l’epoca che furono successivamente migliorati con il ritorno della cilindrata da 5 Litri nel 1982 grazie al modello LP500S. Tre anni più tardi, inoltre, è arrivata l’alimentazione a quattro valvole per cilindro e un ulteriore aumento di cubatura fino a 5,2 Litri, che ha permesso di raggiungere la vetta di 495 cavalli per 295 km/h e 4,8 secondi nella prova fino a 100 orari con partenza da fermo.

L’atto finale della Lamborghini Countach è datato 1988, quando la Casa di Sant’Agata Bolognese ha prodotto un’ultima serie celebrativa “25esimo anniversario” in grado di sfiorare il muro di velocità dei 300 km/h. Con un’estetica migliorata nell’efficienza aerodinamica grazie a inedite prese d’aria laterali su portiere e minigonne, questa supercar ha poi lasciato il testimone alla Diablo andando in pensione dopo 17 anni di attività e 1.999 esemplari complessivamente prodotti.

Lamborghini Countach

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