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Lamborghini ha riportato in vita la Countach LP500 del 1971!

Il primo prototipo della Countach, andato distrutto in alcuni test del 1974, è stato ricostruito da Lamborghini, che l'ha presentato al Concorso d'Eleganza di Villa d'Este

Quest’anno spegne 50 candeline… ma il 2021, per lei, è stato davvero speciale: non solo perchè Lamborghini l’ha riportata sotto i riflettori con il restyling LPi 800-4, ma anche per il completo rifacimento del primo prototipo del 1971, proprio quella Countach LP500 che fu presentata al Salone di Ginevra per poi andare completamente distrutta nel 1974 per alcuni crash test in Inghilterra.

No, non stiamo scherzando: la primissima Lamborghini Countach della storia è stata ricreata dalla Casa del Toro ed è stata presentata negli scorsi giorni al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este! Questo è stato possibile grazie al desiderio di un importante cliente del marchio di Sant’Agata Bolognese, che nel 2017 ha richiesto proprio un modello realizzato ex-novo della LP500. Il progetto ha coinvolto sia il Polo Storico di Lamborghini che il Centro Stile, per un totale di 25.000 ore di lavoro che, come potete osservare nelle foto in gallery, hanno dato sicuramente i loro frutti.

Attraverso l’analisi di fotografie, documenti, verbali di riunioni e disegni originali dell’epoca, gli uomini Lamborghini hanno ottenuto le informazioni che servivano per quest’impresa, che ha anche richiesto una scansione 3D approfondita della Countach LP 400 per avere un’idea delle dimensioni della scocca. La forma a cuneo della vettura è stata poi ricreata grazie alla tecnica originale del battilastra, mentre il telaio scatolato a struttura mista è stato prodotto ex-novo… proprio come le gomme Cinturato CN12, elaborate in collaborazione con Pirelli ad immagine e somiglianza di quelle equipaggiate dal prototipo di Ginevra del 1971.

Per quanto riguarda le parti meccaniche, invece, sono stati utilizzati diversi ricambi originali insieme ad altri perfettamente restaurati, con lo scopo di rimanere in linea con la tradizione della vettura in questione. Purtroppo non sono stati svelati i dettagli del motore, mentre per la carrozzeria è stata scelta la stessa tinta Giallo Fly Speciale che ha reso unico il concept poi andato distrutto nel 1974. Un’impresa storica per Lamborghini, come testimoniato dall’Head of Design Mitja Borkert: “Partendo dalle pubblicazioni dell’epoca, da immagini su fogli omologativi e da altro materiale recuperato dal Polo Storico, abbiamo potuto ricostruire le matematiche necessarie alla realizzazione del primo modello in scala 1:1“.

La maggiore difficoltà è stata quella di realizzare l’esatto volume della vettura e per questo ci siamo avvalsi della possibilità di scansionare in 3D la nostra LP 400 (telaio 001), che è stata un’enorme fonte di informazioni. Ci sono volute 2000 ore di lavoro in totale, per arrivare al modello finale con le forme giuste, che ci soddisfacessero. La stessa identica procedura è stata seguita anche per gli interni e il risultato è stato eccezionale!“.

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