Alcuni analisti già gufavano su una possibile flessione a causa del Dieselgate che ha coinvolto il Gruppo Volkswagen ed invece il mercato dell’auto italiano di settembre ha piazzato un bel +17%. La stessa Volkswagen ha si perso il secondo posto assoluto a vantaggio di una ottima Ford ma la flessione modesta dell’1,3% è da ascrivere al blocco delle vendite degli Euro 5 TDI che poteva vendere in deroga e che invece VW ha bloccato per le opportune verifiche.
Fiat continua il recupero arrivando ad una quota del 21% ma se sommiamo tutte le “marche italiane” (fra parentesi visto che FCA ha sede in Olanda ed è quotata in borsa a Londra…) arriva al 28,47% che è ancora lontano dal terzo di mercato che aveva detenuto fino a pochi anni addietro con il brand Jeep sempre in crescita a tre cifre ma con Alfa Romeo al 10% con calo di quota mercato e Lancia addirittura giù del 18,7%
La Top ten parla sempre italiano con Fiat Panda che resta sempre la prima assoluta grazie anche alle super offerte che hanno fatto vendere a Fiat ben 13.681 Panda seguita da Lancia Ypsilon e Fiat Punto attorno alle 4.000 unita. Fra le straniere Golf sempre regina delle estere seguita da Ford Fiesta.
Il Dieselgate non ha modificato la classifica che vede sul podio Fiat 500X, Volkswagen Golf e Nissan Qashqai.
Francia in grande spolvero con tutti i marchi in ottima salute salvo la DS che paga lo scotto del cambio dei modelli che ha provocato un -30% ma l’arrivo della nuova DS4 e DS5 più la crossover la riporteranno su velocemente.
Kia e Hyundai aspettano l’arrivo delle novità in concessionaria e prendono un pò di fiato dopo una continua corsa degli ultimi 5 anni pur restando col segno positivo anche a settembre
Trovare negatività è fortunatamente dura e la performance più bella in alta classifica (dove oltre alla percentuale ci sono anche i numeri poichè è facile più 300% se da 1 vendita passi a 3…) è la Opel con un +24,91% senza dimenticarsi del 37% della Dacia che a settembre vende ben 2.655 vetture. Da segnalare anche la Smart a +130% grazie all’arrivo in concessionaria dei nuovi modelli.
Land Rover perde il 12,64% e la Ferrari il 13% passando da 15 a 13 immatricolazioni…
Il lusso tira sempre con Audi, Mercedes e BME in forte crescita.
Good news quindi anche dal mercato auto e confidiamo che la crescita economica si consolidi e che anche l’auto dia il suo contributo che potrebbe diventare un volano se il Governo Renzi sostenesse con incentivi le auto davvero ecologiche a vantaggio dell’ambiente e della stessa economia italiana.