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Mazzanti Evantra Pura: l’hypercar italiana su misura ha un V8 da 761 cavalli

La Evantra Pura utilizza un telaio leggerissimo che, combinato con il suo V8 di derivazione USA, la spinge oltre i 360 km/h di velocità massima

Se le supercar sono la vostra passione, allora l’ultima creazione della Automobili Mazzanti vi piacerà di sicuro: si tratta dell’evoluzione estrema della Evantra, che si è fatta già conoscere con il nome di “Evantra Pura” alla 13esima edizione della Biennale di Firenze dedicata alle innovazioni in ambito artistico e di design. Come altre vetture uscite dagli stabilimenti di Pontedera, anche questa può essere considerata una vera e propria opera d’arte grazie alla leggerezza sopraffina del suo telaio e al possente motore V8 di derivazione americana, molto simile a quello che equipaggia la Corvette C8 Stingray.

Entrando nello specifico, la nuova Mazzanti Evantra Pura vuole diventare il prossimo punto di riferimento tra le supercar più prestigiose grazie a una scocca evoluta rispetto al modello “originale”, che rimane sempre in acciaio ad alta resistenza al cromo-molibdeno ma con una rigidità incrementata che garantisce complessivamente un miglior controllo e una migliore manovrabilità durante la guida sportiva. Il suo peso? Solamente 1.290 kg, novanta in meno rispetto agli standard di qualche anno fa.

Per quanto riguarda il propulsore, invece, ci troviamo di fronte a un V8 da 6.2 Litri con sovralimentazione capace di esprimere 761 cavalli e 910 Nm di coppia massima, scaricati a terra attraverso la trazione posteriore e gestiti da un cambio manuale a sette rapporti con paddle shift al volante. I dati prestazionali? La scheda tecnica parla di uno 0-100 coperto in soli 2,9 secondi e una velocità massima superiore ai 360 km/h, raggiunta anche grazie a un corpo vettura particolarmente compatto e filante (la lunghezza si ferma a 4,325 metri).

Da buona tradizione Automobili Mazzanti, anche la Evantra Pura sarà costruita interamente a mano (cinque esemplari all’anno) e potrà essere personalizzata in ogni suo aspetto a seconda delle esigenze richieste dal cliente. Queste possono comprendere le palette del cambio in fibra di carbonio con forma vicina alle mani di chi si siede dietro al volante, il sedile modellato su misura e tantissime finiture per la plancia, che spaziano dall’Alcantara alla pelle fino a materiali speciali completamente naturali.

Insomma, la Evantra Pura sarà una vettura davvero esclusiva per gli appassionati del settore, il cui nome si ispira alla tradizione estrusca che si riferisce alla “dea dell’immortalità”: proprio alla Biennale di Firenze, infatti, il primo modello di questa supercar ha sfoggiato una livrea “Mustard Yellow” con decorazione dedicate, che sarà anche oggetto di un concorso a livello internazionale chiamato “Wrap Like a King”. Sarà lei la vincitrice?

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