Mercedes 190 provata la nonna della nuova Mercedes Classe C

Nel Centro Tecnico di Nardò abbiamo avuto l’occasione di provare la storica Mercedes 190 l'antenata della Mercedes Classe C ed è stata un'occasione per ricordare un record mondiale di velocità che ha dell’incredibile effettuato, dalla Mercedes 190 E 2.3 a 16 valvole, esattamente trent’anni fa

Un record mondiale di velocità che ha dell’incredibile, se si pensa che tre vetture uguali Mercedes 190 E 2.3 a 16 valvole percorsero prima 25 mila, poi 50 mila km alla velocità di 247,9 Km orari. Questo è il leggendario record della Mercedes Classe C, che stabilì sul circuito circolare a 4 corsie di Nardò, in provincia di Lecce, esattamente trent’anni fa e che la Casa di Stoccarda ha voluto ricordare, riportando al Centro tecnico della cittadina pugliese i piloti e le macchine che stabilirono il record, ma anche tutta la storia della Classe C, con le ultime chicche ed evoluzioni, anche di Amg.

La Mercedes 190 E in 30 anni è stata venduta in 8,5 milioni di esemplari tra berline, station wagon e coupé, diventando la best sellers della Stella a 3 punte. Presentati nel novembre del 1982, i modelli 190 e 190 E sono gli antenati dell’attuale Classe C e segnarono l’inizio di una nuova era per la Stella. I tradizionali valori Mercedes-Benz, fino ad allora riservati alla classe media superiore e lusso, arrivarono così sulla Mercedes Classe C per rivoluzionare il mercato delle compatte. La storia, con tre generazioni successive (1993,  2000 e 2007) è costellata di successi e innovazioni, mentre attende, per gennaio 2014, il debutto della Classe C di nuova generazione.

Il team del Capo designer Bruno Sacco progettò i modelli 190 e 190 E come moderne berline di un rigore minimalista. Linee essenziali ed eleganti, espressione di un’idea di vettura moderna, senza compromessi. Gli ingegneri riuscirono ad applicare valori tipici del marchio Mercedes-Benz come sicurezza, comfort e comportamento di marcia a un segmento di auto più compatte.  Tra le caratteristiche tecniche più importanti la carrozzeria leggera e ottimizzata dal punto di vista aerodinamico, assetto con sospensioni posteriori indipendenti e motore diesel dotato di capsula insonorizzante. Per mettere alla prova le proprie capacità sportive venne lanciato subito dopo il modello 190 2.3-16 che, ancor prima delle note prestazioni sull’anello di Nardò, stabilì diversi record mondiali sulla lunga distanza, con velocità medie di quasi 250 km/h.

Provata la Mercedes 190 a Nardò

A Nardò abbiamo avuto l’occasione di provare la Mercedes 190, nelle versioni D 2.5 Turbo del 1992, 190 E 2.6 del 1993, 190 E 2.5-16 Evolution (1989) e Evolution II del 1990 (gli ultimi due si distinguono per una coppia più sportiva). Sono tutte vetture di oltre vent’anni fa, con addosso il peso degli anni, ma ancora affidabili e sicure. Nella prova presso il Centro tecnico della cittadina pugliese abbiamo testato l’evitamento di un ostacolo improvviso a 70 km/h (la famosa prova dell’alce che attraversa la strada), un lungo slalom con i birilli a velocità ancora superiori, diversi giri della pista “Handling Track” con curve e dislivelli atti a verificare il comportamento della vettura, anche in condizioni estreme, e infine tre giri a velocità sostenuta del grande anello d’asfalto dei record, lungo 12,6 km. Ne è uscita una considerazione nel complesso molto positiva per queste vetture costruite diversi anni fa e con tecnologie dell’epoca. Tra gli aspetti positivi riscontrati alla guida infatti c’è sicuramente un handling appropriato per il peso della vettura, uno sterzo reattivo e una trazione equilibrata anche se il posto di guida è poco ergonomico e il cambio un po’ duro.

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