MINI 5 porte: prova su strada e listino prezzi

Test drive della nuova MINI 5 porte, provata su strada dalla Versilia alle 5 Terre I prezzi di listino partono da 19.100 euro per la MINI One ed arrivano a 29.400 euro per la MINI Cooper SD Business XL. La nuova 5 porte si propone come una vettura dinamica, giovane ed adatta sia alla città che ai viaggi più lunghi. Bassi i consumi, che spaziano tra i 4 ed i 5 litri di carburante ogni 100 km

La nuova MINI 5 porte, in Concessionaria da fine mese, è la protagonista della prova su strada che abbiamo effettuato partendo da Pietrasanta in provincia di Lucca, passando per La Spezia e Corniglia nelle 5 Terre fino ad arrivare nella splendida Porto Venere.
Il test drive ci ha permesso di provare sia la versione con motore benzina e cambio manuale, sia la variante equipaggiata con il motore Diesel ed il cambio automatico, che si è rivelata estremamente interessante per consumi e facilità di guida.

Il listino prezzi della nuova MINI 5 porte parte dai 19.100 euro della MINI One, il cui consumo nel misto è pari a 4,8 l/100 km, ed arriva ai 29.400 euro della MINI Cooper SD Business XL, il top di gamma i cui consumi invece sono di pochissimo inferiori ai 6 l/100 km percorsi.
La MINI Cooper 5 porte benzina da noi provata costa invece 21.500 euro e consuma 4,7 litri ogni 100 km, mentre la Cooper D (prezzo di listino 22.750 euro) consuma soltanto 3,6 litri. Infomotori.com ha potuto apprezzarne le doti sia in ambito urbano (in città si rivela molto pratica da guidare data la buona visibilità, le dimensioni comunque compatte, lo sterzo preciso e l’ottima frenata) sia in autostrada, così come in collina fino ai tortuosi tornantini delle stradine panoramiche delle Cinque Terre, dove la 5 porte si rivela divertente e briosa come ci si aspetta da un’auto icona come la MINI.

La nuova MINI 5 porte è un modello “di conquista”, nel senso che punta a conquistare clienti che fino ad ora non avevano mai scelto il brand britannico di proprietà BMW. Un modello quasi necessario, dato che moltissimi clienti optano per vetture con accesso diretto ai sedili posteriori (accesso peraltro comodo, abbiamo fatto qualche test); l’obiettivo della MINI 5 porte è dunque quello di sottrarre clienti a concorrenti come la Volkswagen Golf, la Mercedes Classe A, l’Audi A3, la A1 Sportback e la Peugeot 208, tra le altre.

I fedelissimi MINI resteranno invece sulla 3 porte, mentre chi pensa in grande potrebbe scegliere la MINI Countryman. Basta pensare che il 75% dei clienti del segmento della MINI scelgono la carrozzeria a 5 porte! Rispetto alla versione 3 porte, la MINI 5 porte è più lunga di 16 centimetri (3,98 metri totali), con il passo che è cresciuto di 7 centimetri, a tutto vantaggio di chi siede dietro; anche il bagagliaio aumenta e vanta 67 litri in più rispetto alla sorella minore. La capacità totale del bagagliaio arriva ora a 278 litri, che possono arrivare a 941 se si reclinano le due frazioni del divano posteriore. Parlando del divano posteriore, dobbiamo dire che ospita piuttosto comodamente 3 persone; certo, in 2 si sta più comodi, ma per viaggi non troppo lunghi anche in 3 non si sta male. Il lunotto posteriore è più inclinato e permette al tetto di avere le stesse dimensioni della 3 porte.

La nuova MINI 5 porte può già essere ordinata nelle concessionarie ed è protagonista di un porte aperte nel weekend del 25 e 26 ottobre; la commercializzazione parte con le versioni Cooper e Cooper S, ma già a novembre la gamma si amplia con le entry level One e One D, equipaggiate rispettivamente con un propulsore 1.2 sovralimentato da 102 CV e con un 1.5 turbodiesel da 95 CV. Proprio questo motore, il 1.5 da 95 CV, è l’unica unità che non può essere abbinata al cambio automatico a 6 marce, il cui costo è di 1.750 euro.
La strumentazione interna è ricca, quasi troppo per chi magari ha minor dimestichezza con i dispositivi di nuova concezione, e prevede tra gli altri il sistema multimediale con navigatore (costa 820 euro, a meno che non si scelga la versione Professional da 2.120 euro, con schermo da 8,8″). Alla base del cambio troviamo invece il selettore che permette di modificare la taratura del motore e del cambio in base allo stile di guida: si passa dal Green (consumi ed emissioni minori), allo Sport, il più grintoso.

Su strada abbiamo apprezzato i tanti pregi della MINI 5 porte, a partire dall’effetto “kart”, dato che la vettura britannica è piantata a terra e trasmette ottime sensazioni a chi sta al volante. L’abitacolo ed il sedile sono davvero comodi e di ottima qualità, il che rende il viaggio più piacevole, senza dubbio, grazie anche al volante regolabile ed alla seduta bassa, avvolgente e comoda. Il rombo del motore è piacevole ma una volta lanciata a velocità più alte, ad esempio nei 40 chilometri di autostrada percorsi, la MINI rimane molto silenziosa e non si avvertono fruscii o vibrazioni. Il cambio automatico a 6 marce è molto rapido e ben studiato, un optional in definitiva assai consigliato soprattutto a chi percorre più chilometri nell’arco dell’anno. Lo sterzo è pronto, diretto e preciso, come abbiamo constatato nel tratto collinare che ci ha poi portati a Porto Venere. I consumi, come detto, sono contenuti e solo di poco superiori a quelli dichiarati dalla Casa. In definitiva una vettura giovane, frizzante, “unconventional” come amano definirla in MINI, un aggettivo azzeccato dato che al nostro arrivo a Porto Venere gli occhi dei passanti erano tutti per la “carovana” di MINI dai colori sgargianti e dal look moderno ed elegante.
Buono il posto guida e l’abitabilità sia anteriore che posteriore, dove due adulti ora stanno finalmente comodi anche su una MINI che con l’ultima generazione è diventata midi per non dire Maxi con una positiva lievitazione dei centimetri interni che la rendono sempre più funzionale senza tradire il suo DNA originario.

Una vettura premium con un prezzo decisamente elevato e giustificato parzialmente sia dai contenuti e soprattutto dal suo brand che si fa pagare come le ragazze pagano cifre importanti per avere borse o scarpe firmate o i ragazzi orologi svizzeri che costano come una MINI… La MINI è comunque cara, ma meno di molte avversarie premium e pure delle cugine BMW, tanto che la MINI 5 porte potrà fare concorrenza alla stessa BMW Serie 1.

La nuova Mini 5 porte è da provare e vi invitiamo quindi a sfruttare il prossimo porte aperte del 25 e 26 ottobre: buon divertimento !

PREGI della Mini 5 porte

  • Consumi ridotti
  • Buona visibilità
  • Look giovane e dinamico
  • Interni molto ben rifiniti

DIFETTI della Mini 5 porte

  • Prezzo non esattamente popolare
  • Quadro strumenti un po’ complesso per i neofiti

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