Mini Megacity

Mini Megacity: secondo insistenti voci provenienti dalla stampa estera, Mini starebbe studiando una citycar vicina nelle dimensioni all’originale creatura di Sir Alec Issigonis pari a soli 303 cm. Questo progetto prende forma dall’esigenza di allargare la gamma con modelli capaci di fare grandi numeri, aumentando così i profitti. I vari tasselli del puzzle cominciano a prendere forma: il motore è un nuovo tre cilindri non oltre il litro di cilindrata caratterizzato da bassi consumi ed emissioni ridotte. Si tratta di una tradizionale unità endotermica a benzina, niente ibrido o elettrico. Questa vettura deve collocarsi alla base della gamma, quindi i costi di produzione devono essere ridotti all’osso. Non è ancora chiaro se nei tre metri di lunghezza, la nuova utilitaria Mini ospiterà tre o quattro persone. Futura rivale di Smart e Toyota iQ, adotterà probabilmente un layout interno simile a quest’ultima, con due comodi posti anteriori e due posteriori a scomparsa meno comodi ma comunque presenti all’appello. Il telaio della vettura sarà comune a quello della fantomatica BMW Megacity, collocata in ben altra fascia di prezzo a causa del motore elettrico.

Le immagini che potete vedere nella gallery sono assolutamente indicative, in quanto il grande riserbo su questo progetto non ci ha consentito di intercettare muletti o prototipi di sorta. Ciò non toglie che la Mini Spiritual Concept, maniquette anni ’90 mai realizzata, costituisce un’ottima traccia sulle proporzioni che questa vettura potrebbe avere. Il design della vettura è in fase di studio sia presso il centro stile Mini tedesco che quello con sede a Los Angeles. Il nome definitivo scelto per “l’anti-smart” anglo-tedesca potrebbe nuovamente ripescare nel passato della casa: Mini Minor.

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