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Nissan 370Z – Test Drive a Parigi

Abbiamo provato a Parigi la nuova, temibile rivale di Porsche Cayman e Audi TTS: forte di 331 cavalli e un look inconfondibile, ecco la Nissan 370Z

Nissan 370Z – Test Drive. Parigi. Si è svolto nei pressi della Ville Lumiere il primo contatto tra la stampa europea e la nuova Nissan 370Z. Negli ultimi tempi gli appassionati di auto sportive hanno spesso rivolto la propria attenzione verso questa casa giapponese, a causa di quel prodigio tecnologico che risponde al nome di Nissan GT-R. Uno scalino sotto la GT-R troviamo la nuova Z, due posti secchi a trazione posteriore pronta a ricalcare il successo della precedente 350Z. Benché completamente rinnovata nella meccanica e nell’assetto, la nuova 370Z denota l’inconfondibile DNA della 350Z uscente… e della 240Z originale del 1970. La silhouette è sempre quella di una sportiva, nel senso tradizionale del termine – cofano lungo e corpo compatto – ma caratterizzata da corti sbalzi sull’anteriore e in coda, e da muscolose fiancate che ne sottolineano la grinta competitiva. La novità stilistica più grande della 370Z è forse il design del finestrino posteriore rastremato, che comincia a salire già prima del taglio della portiera, e a cui fa eco il dinamismo del sottoporta, più accentuato rispetto alla 350Z.

Uno degli obbiettivi degli ingegneri Nissan nella realizzazione della nuova 370Z è stato la riduzione di peso, al fine di aumentare il piacere di guida riducendo al contempo consumi ed emissioni. La nuova auto riprende alcuni dettagli tipici della serie Z, come le corpose maniglie in alluminio alle portiere e il logo Z, posizionato tra la ruota anteriore e la porta, in cui è stato incorporato l’indicatore di direzione. L’imponente tetto aggettante ricorda un’altra icona di stile, la supercar Nissan GT-R. Altri tratti distintivi del nuovo modello sono i gruppi ottici posteriori a boomerang, i fari a punta di freccia e il fascione anteriore aggressivo, con una grande presa d’aria “a bocca di squalo”.

Gli interni della 370Z restano fedeli alla tradizione della serie, ponendo il guidatore al centro della scena. L’abitacolo sportivo conserva la terna di strumenti al centro della plancia, direttamente angolata verso il pilota; quest’ultimo è separato dal passeggero anteriore da un’imponente consolle centrale a tutta lunghezza. Per un maggiore comfort a bordo, sono state migliorate le finiture e la qualità dei materiali, con plastiche morbide al tatto sul cruscotto e, a seconda dell’allestimento, pelle e camoscio su sedili e portiere. La configurazione a due posti secchi – niente sedili occasionali in seconda fila – non intacca la praticità del bagagliaio, che è diventato più grande, e nell’area di guida abbondano le soluzioni portaoggetti. L’irrigidimento della scocca ha permesso di eliminare la barra di rinforzo che dominava il vano baule della 350Z – suggestiva ma ingombrante. La 370Z può ora trasportare due valigie di media grandezza, con la tendina copribagagli che copre integralmente il carico per nascondere gli oggetti di valore agli sguardi dei malintenzionati.

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