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Nissan Townstar: l’erede dell’NV200 è elettrico e a benzina (ma non diesel)

Il nuovo multispazio giapponese rappresenta la scelta migliore per i professionisti delle consegne a breve raggio e le famiglie che amano tanto spazio quando si parte per le vacanze

Al fianco dei furgoni più grandi Interstar e Primastar, il marchio Nissan ha presentato di recente il veicolo commerciale leggero destinato ai professionisti delle consegne a breve-medio raggio, che di fatto diventa il vero erede del precedente NV200. Si chiama Townstar, è derivato dalla nuova Renault Kangoo (con cui condivide la piattaforma CMF-CD) ed è disponibile non solo in versione “Van” ma anche in quella “Combi” per trasporto passeggeri… a tutti gli effetti un multispazio per le famiglie più numerose.

Con il modello francese la nuova Nissan Townstar condivide essenzialmente le linee estetiche generali, l’impostazione dell’abitacolo e buona parte della dotazione, differenziandosi però per alcuni dettagli che fanno parte del nuovo corso stilistico del marchio giapponese. All’avantreno, infatti, questo multispazio presenta una griglia dal disegno inedito e gruppi ottici più affilati, mentre all’interno della cabina i veri tratti distintivi si circoscrivono al logo sul volante e alla grafica del sistema infotainment.

Due le lunghezze della carrozzeria Van, utili ad adattarsi alle più disparate esigenze: quella a passo corto (L1) arriva a 4,49 metri, mentre la passo lungo (L2) tocca quota 4,91 metri. Con questi presupposti la Townstar ha un volume di carico rispettivamente di 3,9 e di 4,9 metri cubi, che ovviamente risultano più contenuti se si prende in considerazione la versione Combi. Questa, infatti, propone un bagagliaio da 775 Litri, che può caricare oggetti lunghi fino a 2,7 metri se si abbattono i sedili posteriori e quello anteriore del passeggero (ridotti a 1,9 se si ospita anche una persona oltre al pilota).

In totale, quindi, la capacità di carico può arrivare addirittura a 3.500 Litri, ai quali se ne sommano altri 59 grazie agli innumerevoli vani portaoggetti presenti nell’abitacolo. Quest’ultimo offre una seduta per il guidatore comoda e alta, che è assistito durante la marcia da un pacchetto di aiuti elettronici completo e adatto anche per i viaggi più lunghi. Tra i più importanti spiccano il cruise control adattivo con funzione Stop&Go, la frenata automatica di emergenza con riconoscimento di pedoni e ciclisti, la telecamera esterna con visuale a 360°, l’assistente al parcheggio, la protezione dal vento laterale e l’assistenza alle manovre quando si utilizza un rimorchio.

Passiamo alle motorizzazioni: la nuova Nissan Townstar sarà disponibile solamente nell’alimentazione a benzina e in quella con powertrain elettrica, rinunciando quindi alla più tradizionale a gasolio. Il listino, infatti, propone innanzitutto un 1.3 turbo-benzina da 130 cavalli e 240 Nm di coppia massima, a cui si aggiunge il propulsore “full electric” da 90 kW con batteria da 44 kWh in grado di assicurare un’autonomia complessiva di 285 km.

La Townstar a zero emissioni, inoltre, saprà distinguersi ulteriormente grazie alla mascherina frontale a motivo “kumiko” leggermente incurvata verso l’interno (che trae ispirazione dalla Nissan Ariya) e alle luci diurne con design V-Motion, che si aggiungono ai gruppi ottici a LED di serie. Questa versione è attesa entro il primo semestre del 2022, mentre quella ad alimentazione a benzina può essere già ordinata presso i concessionari: il listino prezzi, tuttavia, non è ancora stato comunicato, ma dovrebbe essere in linea con quello della Kangoo che parte da 25.000 Euro se si prende in considerazione l’1.3 TCe in allestimento “Edition One”.

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