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USATA

Nuova Mazda3 i-STOP – Test Drive

Su stradaVa decisamente bene il nuovo motore Duemila benzina da 151 cavalli della nuova Mazda 3, anche se per contenere i consumi non è proprio molto brillante. Ma possiede un’andatura da trotto di lunga percorrenza da assomigliare a un diesel, con conseguenti minori consumi e durata delleprestazioni. Un propulsore silenzioso e confortevole, che permette alla […]

Su strada
Va decisamente bene il nuovo motore Duemila benzina da 151 cavalli della nuova Mazda 3, anche se per contenere i consumi non è proprio molto brillante. Ma possiede un’andatura da trotto di lunga percorrenza da assomigliare a un diesel, con conseguenti minori consumi e durata delle
prestazioni. Un propulsore silenzioso e confortevole, che permette alla seconda generazione della due volumi nipponica di sembrare una vettura di segmento superiore. Decisamente interessante il nuovo sistema di arresto/avviamento del motore “i-STOP”, anche dal punto di vista delle vibrazioni. Nei molti interventi constatati lungo le trafficate strade berlinesi, con incroci semaforizzati (le rotonde là non sono ancora arrivate) il sistema giapponese ha messo in mostra un’efficenza incredibile e un’assenza pressochè assoluta di vibrazioni e rumori, sia allo spegnimento
che all’accensione, segno di un’accurata tecnologia. Il fulcro del sistema è la presenza di un esclusivo sensore intelligente di posizione, che consente di fermare l’albero motore nella posizione ideale per il riavvio (per mezzo del taglio dell’iniezione di carburante) chiudendo la valvola a farfalla e usando l’alternatore come freno. Per garantire un’affidabile fornitura di energia elettrica in qualsiasi momento, soprattutto durante lo spegnimento e il riavvio, Mazda 3 2.0 i-stop è provvista di due batterie, una per l’alimentazione generale e una secondaria utilizzata esclusivamente per riavviare il motore. Così tutto funziona normalmente. Con il sistema di climatizzazione a considerevole potenza (a Berlino c’erano 30°) l’i-stop riconosceva la necessità di avviare il motore e si attivava di conseguenza dopo alcuni secondi. In questi casi è meglio disattivarlo con l’apposito tastino in plancia, per evitare a questo punto consumi maggiori. Il sistema è pure sensibile alla pendenza: se superiore al 14% il motore non si ferma e continua a funzionare per motivi di sicurezza. Insomma, un sistema molto più rapido della concorrenza e utile per quegli automobilisti che individuano nei loro percorsi abituali tante soste con conseguente maggiore consumo di benzina e relativo inquinamento. Per gli amanti del diesel arriverà anche il motore a iniezione diretta, compatibile con l’i-stop.

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