Opel Grandland X prezzi, allestimenti e prova su strada

Nel segmento dei SUV la casa tedesca si presenta inserendosi con prodotti coerenti con la sua visione: democratizzare la tecnologia. La Opel Grandland X, la più grande della famiglia, ne rappresenta la punta di diamante.

Opel ha sempre costruito auto di ottimo livello, ma si è dovuta talvolta scontrare con la difficoltà di inserirsi in un mercato già galoppante e con modelli e marchi sempre ben posizionati. Questa nuova Opel Grandland X è l’esempio lampante: questo modello debutta nel segmento dei SUV/Crossover di medie dimensioni dieci anni dopo la Nissan Qashqai, si basa sulla stessa piattaforma della Peugeot 3008 grazie a una joint venture concordata ben prima della fusione con il Gruppo PSA. Ma malgrado tutto questo, che sulla carta renderebbe piuttosto complicata qualsiasi idea di protagonismo di segmento, la famiglia X della Opel sta andando a gonfie vele: Mokka X è un boom con 900.000 immatricolazioni complessive, la Crossland X, lanciata l’anno scorso, già vanta 125.000 ordini e quest’ultima arrivata già veleggia allegramente sugli 85.000 ordini. Merito, questo, dell’ottimo lavoro complessivo che è stato fatto sia a livello estetico che di dotazioni.

Potrebbe non sembrare così particolare come la 3008, ma a guardarla da ferma ne apprezzi subito le sue linee ben proporzionate e pulite. La sua postura suggerisce una certa capacità avventurosa, ma l’unica concessione è la possibilità di richiedere l’IntelliGrip mutuata dalla gamma Peugeot e che rappresenta un sistema evoluto di gestione della trazione con cinque programmi di marcia (Standard, Neve, Fango, Sabbia ed ESP Off). Il futuro riserverà, comunque, la versione a trazione integrale quando verrà presentato il modello Ibrido Plug-In.

Internamente l’imperfetto, ma funky i-Cockpit della Peugeot è sostituito da qualcosa molto più sobrio e, direi, altrettanto piacevole o, quantomeno, rassicurante. Le proporzioni complessive seguono quelle del segmento. Ad occhio il suo bagagliaio è un po’ più grande della media mentre i posti posteriori sembrano un filino più sacrificati, ma in poche parole ci ritroviamo in ciò che viene offerto in questo segmento.

L’effetto che mi ritorna, nel suo complesso, è quello di un’auto molto solida e con una scelta di materiali interni decisamente felpata a patto di non voler scavare troppo in profondità alla ricerca
del pelo nell’uovo. Molto ampia la dotazione legata alla sicurezza attiva tra cui il controllo del mantenimento della corsia, gli avvisi legati alle soste per i guidatori, il controllo adattivo della velocità con funzioni di frenata autonoma e, a disposizione su richiesta, il servizio concierge OnStar. Immancabile l’infotainment con pannello touchscreen da 8 pollici compatibile con i sistemi iOS e Android. La versione che ho provato, la Ultimate, è anche dotata di sound system Denon e cerchi da 19 pollici.

Allestimenti e prezzi
Sono tre gli allestimenti previsti: l’Advance, Innovation e Ultimate e tre motorizzazioni disponibili: il benzina 1.2 litri, tricilindrico iniezione diretta da 130 cavalli e cambio automatico a 8 rapporti, il diesel 1.5 litri da 130 cavalli offerto sia con cambio manuale a 6 rapporti che automatico a 8 rapporti e, infine, il 2 litri diesel da 177 cavalli e cambio automatico a 8 rapporti. Questo viene offerto solo nella configurazione massima Ultimate. I prezzi vanno dai 26.500 Euro della versione Advance benzina 1.2 litri ai 39.100 del top di gamma 2.0 diesel. Una rapida occhiata comparativa alla concorrenza ci parla di una Seat Ateca che ha un prezzo di attacco a 23.390 Euro piuttosto che la Renault Koleos a 31.150 o la Volvo XC 40 a 31.850 mentre la progenitrice di tutte, la Nissan Qashqai, parte da 21.250 Euro.

Su strada
Ho avuto l’occasione di provare la versione top di gamma con il motore 2 litri diesel e 177 cavalli di potenza che non è disponibile su altri modelli X ed è ordinabile solo con il cambio automatico ad
otto velocità. La prima cosa che emerge è la sua presenza complessiva grazie alla coppia di 400 Nm 2000 giri/minuto che garantisce sempre, alla Grandland, il giusto spunto e la capacità di
mantenere alte velocità di crociera. Questa unità aggiunge una piacevole nota di dinamismo alle prestazioni complessive della vettura e anche se non si può dire che assicuri un’esperienza
sportiva (d’altronde non è certo in cima alla lista di priorità per il tipo di acquirente) il suo andamento fluido nel traffico ed in autostrada, unito a consumi piuttosto ridotti, rappresenta uno
dei punti di forza dell’intero pacchetto.

Il cambio automatico EAT8, di origine Peugeot, si adatta molto bene al motore con cambi di marcia fluidi e sempre tempestivi. Ho notato, invece, un sistema Start&Stop un po’ troppo iperattivo, che entra in azione qualche istante prima di fermarti completamente. Una regolazione che potrebbe essere piuttosto fastidiosa in città. I freni, invece, si presentano piuttosto regolari nel
funzionamento e ben modulabili. In autostrada questa Grandland X si comporta da crocerista esperta e comoda e dotata anche di un pizzico di raffinatezza. La rumorosità totale è veramente
contenuta con qualche fruscio aerodinamico che aumenta all’aumentare della velocità, ma che non da mai veramente fastidio. Nelle aspettative lo sterzo, mai vago, ma neanche campione di
precisione, in linea con il setup per questo tipo di modelli, anche se ho registrato di meglio (e di peggio) sul mercato. L’assetto completa la sensazione di viaggiare sospesi e ben isolati. È quando
inizi a portare velocità dentro le curve che la Grandland X incomincia a traballare un po’ anche se, intendiamoci, rispetta la missione di questo tipo di architettura. Le sospensioni sono decisamente orientate verso il lato comfort dello spettro e anche con la gommatura da 19 pollici, riescono ad assorbire le superfici più tormentate con una evidente facilità. Apprezzo, malgrado la scelta d’assetto, il discreto ordine laterale del body roll. Un punto a favore e, personalmente, molto importante.

Le conclusioni
La gamma X di Opel, così articolata e completa, termina con questa Grandland X Ultimate che rappresenta letteralmente il massimo dei SUV della Casa tedesca. Questa vettura racchiude tutto il
boquet legato alla sicurezza attiva che già conosciamo sulle auto del Gruppo PSA. La Grandland X esibisce un approccio razionale e convenzionale, forse potrebbe non essere il SUV più scintillante
sul mercato, ma ha una quantità notevole di pregi e veramente pochi difetti. Il suo prezzo di 39.100 Euro, all inclusive, lo rende una proposta interessante anche se, in alcuni casi, leggermente
superiore rispetto alle proposte di parte della concorrenza.

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