Opel nuova Agila – Test Drive

E’ vero, costa un poco di più della “sorella” Suzuki Splash, il cui prezzo parte da 9.800 euro, questa sì con aria condizionata, ma priva del dispositivo di sicurezza Esp. Ma cosa ci azzecca l’accostamento con il costruttore giapponese? Presto detto: entrambe le vetture escono dallo stesso stabilimento ungherese della Suzuki, sulla base di un’importante […]

E’ vero, costa un poco di più della “sorella” Suzuki Splash, il cui prezzo parte da 9.800 euro, questa sì con aria condizionata, ma priva del dispositivo di sicurezza Esp. Ma cosa ci azzecca l’accostamento con il costruttore giapponese? Presto detto: entrambe le vetture escono dallo stesso stabilimento ungherese della Suzuki, sulla base di un’importante joint venture; Agila e Splash poi sono quasi una fotocopia l’una dell’altra e pure i motori sono gli stessi. Vale a dire due a benzina: uno a 3 cilindri da 1 litro di 65 cavalli e 160 km/h di velocità massima e l’altro a 4 cilindri a 16 valvole da 1.2 litri di 86 cavalli e 175 km/h di velocità punta, entrambi sviluppati dalla Casa nipponica; il turbodiesel invece è un common rail 1.3 litri da 75 cavalli e 165 km/h di velocità massima, realizzato sulla base della vecchia intesa fra Gm e il Gruppo Fiat, quando i due colossi dell’auto andavano d’amore e d’accordo. A parte i consumi, ridottissimi (il primato spetta al Diesel che brucia solo 4,5 litri di gasolio ogni 100 km) le nuove Opel Agila da 1 e da 1.3 litri presentano delle emissioni ai vertici assoluti e rientrano nel limite di 120 grammi/km per le emissioni di CO2 che in molti Paesi europei, fra cui l’Italia, si traduce in importanti sgravi fiscali. A questo proposito, è stato calcolato che il modello da 1 litro, dal prezzo base 10.200 euro (lo ricordiamo), con 800 euro di contributo ecologico e con lo sconto di lancio offerto da Opel e dai concessionari di 950 euro, verrebbe a costare come il vecchio modello, ovviamente molto più povero di contenuti e tecnologia rispetto al nuovo. Abbiamo provato la seconda generazione di Agila sulle strade della Provenza. La vettura ci è piaciuta perché ci è parsa nervosa, reattiva e abbastanza spaziosa. E tutti i suoi pregi si sono rivelati quando ci siamo infilati nel centro storico di Marsiglia in viuzze strette e trafficatissime. Ed è per questo che Agila è una vettura ideale per un utilizzo urbano anche se non sfigura affatto sui lunghi trasferimenti autostradali.

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