Prova Mazda CX-3 con il benzina da 121CV: tanto divertimento e stile!

Bella prima di ogni altra cosa, la Mazda CX-3 punta direttamente al trono dei B-SUV, quei crossover compatti che in città vanno tanto di moda per la posizione di guida di assoluto dominio ed un comfort di bordo ben amalgamato all’agilità necessaria in parcheggi e manovre.

Il restyling di nuova CX-3 introduce piccole novità sul fronte stilistico (cambia leggermente la linea della calandra, così come il disegno all’interno dei gruppi ottici) e nuove varianti motoristiche. Abbiamo provato l’auto nella sua versione Exceed (top di gamma con rivestimenti in splendida ecopelle bianca) equipaggiata dal quattro cilindri in linea da 2.0 litri a benzina, capace di 121CV e 206Nm di coppia massima. Mazda, al downsizing, non crede affatto. O almeno non abbastanza da impegnarcisi.

Ha tuttavia sviluppato una tecnologia tra le più innovative del mercato auto, brevettata con la sigla Skyactiv (G per il benzina, D per il gasolio) con la quale riesce a contenere i consumi senza rinunciare a prestazioni perlomeno interessanti.

Perché il motore Skyactiv è così speciale?

Mazda CX-3 Tetto

Lo Skyactiv funziona aumentando il rapporto di compressione del motore a benzina fino ad arrivare a numeri vicini al Diesel (posto un rapporto di 10:1 per la prima, si può superare il 20:1 per il secondo) in modo da massimizzare la resa del motore in termini di consumi senza però andare a sballare la resa termica del motore. Normalmente infatti, un incremento così sostanziale del rapporto di compressione porterebbe ad una detonazione prematura dei gas in entrata, rovinando così le teste dei pistoni e mortificando l’erogazione. In gergo si parla di “battito in testa”, fenomeno che su auto dotate di un’elettronica poco sofisticata poteva portare anche alla rottura del propulsore.

Per porre rimedio a questo problema gli ingegneri di Mazda hanno modificato la lunghezza dei collettori, ora più distanti dal terminale, in modo da dare uno sfogo più agevole ai gas in uscita dai quattro cilindri del motore. Collettori più lunghi avrebbero però raffreddato i gas in uscita formando così particelle incombuste e, ancora una volta, ostacolato il corretto funzionamento del propulsore.

Per questo motivo il cielo dei pistoni è stato in parte scavato, in modo da conferire alla miscela di aria e benzina uno scoppio più omogeneo. Allo stesso modo i motori Skyactiv sono dotati di fasatura variabile delle valvole e riescono così ad offrire un rapporto di compressione pari a 14:1, che secondo Mazda si traduce in una riduzione del 30% dei consumi rispetto ad un propulsore senza queste soluzioni.

Mazda CX-3, come è fatta

Mazda CX-3 Interni

Gli interni sono ben studiati e nella Exceed non manca nemmeno l’Head-Up Display. La strumentazione è minimalista e l’infotainment si può gestire attraverso i comandi al volante. Anche i dettagli fanno la differenza, come il pedale dell’acceleratore “alla tedesca”.

La variante Exceed avuta in prova ha molto da mostrare. Gli interni in pelle bianca, assemblaggi di classe ed un ambiente decisamente premium elevano l’esperienza di guida. Chi siede dietro è comodo ed ha a disposizione un bel bracciolo con portavivande; chi è davanti può sfruttare la regolazione elettronica dei sedili ed un ottimo sistema infotaniment.

Su questo fronte il marchio nipponico ha preso una strada nuova ed intelligente a partire dalla release di Mazda3: i comandi si impartiscono con appositi comandi sul tunnel centrale, perché il display non è touchscreen per non distrarre il guidatore, risolvendo così la contraddizione per cui viene fatta la multa a chi utilizza lo smartphone ma nulla per chi smanetta con il display.

Belle le finiture che caratterizzano le bocchette del clima, mentre stupisce in positivo l’enigmatica presenza di un lettore CD su di una macchina lanciata in piena corsa nella next-gen. Comodi i comandi del clima; buoni i rivestimenti in pelle e Alcantara sulla plancia. In tutta sincerità l’auto non necessita di un tale allestimento per essere apprezzata, l’Executive è già piuttosto completo. Si rinuncia meno volentieri alla splendida colorazione Soul Red Crystal, ma solo finché non si ha modo di vedere dal vivo  altre varianti altrettanto spettacolari come l’Eternal Blue.

Le dimensioni dell’auto (che si attestano sui 4,275 metri in lunghezza per 1,729 in larghezza e 1,535 in altezza) ne fanno una compagna ideale per la vita in città. Semplice da parcheggiare e veloce nelle manovre, ha l’unico difetto di non offrire una grande visuale posteriore a chi guida.

Mazda CX-3, la prova su strada

Mazda CX-3 Posteriore

Mettersi al volante di una Mazda, tra le varie auto da parco stampa, è una garanzia. Perché sai di poterti aspettare un buon comfort e, soprattutto, una bella guida. Magari non esasperata, ma sempre in grado di appagare nel guidato anche chi ha gusti un po’ selettivi. Così è stato anche con la CX-3 spinta dal 2.0 litri benzina con 121CV che vedete nella prova. Le auto di Hiroshima non sono da corsa ma, all’atto pratico, non stentano a mantenere tutte quelle accortezze che rendono piacevole la guida: lo sterzo è ben calibrato, la corsa della leva del cambio è ridotta e l’assetto non è poi così morbido in relazione alla categoria d’appartenenza.

Sono invece più canonici la risposta dell’acceleratore, l’aderenza percepita e la potenza erogata dal motore, tenuta sotto controllo da un impianto frenante sempre a punto. L’ergonomia della vettura convince da subito e si protrae anche attraverso diverse ore di guida in autostrada. In questi casi l’auto può produrre qualche fruscio, anche se non si tratta di nulla di fastidioso. Se siete amanti della musica in auto poi, l’ottimo impianto stereo potrà di certo correre in vostro aiuto.

L’ambiente ideale per questa vettura è una città di medie dimensioni, perché l’agilità nel traffico non manca e nel misto si fa apprezzare. I 350 litri di bagagliaio svolgono il loro mestiere senza infamia e senza lode, permettendo anche un buon carico durante gli immancabili weekend al mare. Il motore a benzina non è da definire taurino, ma si toglie dagli impicci -come sorpassi in autostrada e ripartenze nel traffico- senza battere ciglio. Il già citato Skyactiv permette di offrire prestazioni importanti anche per quanto riguarda i consumi, che si attestano sui 17Km/l nell’utilizzo quotidiano. Una battaglia contro il downsizing che Mazda ha vinto senza troppi impicci.

In Conclusione

Mazda CX-3 Test Drive

Mazda CX-3 si impone sul mercato come una proposta concreta e ricercata. Ha un prezzo che parte dal basso, poco più di 20.000€, ed offre tanta qualità. La mancanza di una spinta consistente è giustificata se prendiamo in esame i competitor, mentre gli interni in pelle bianca aggiungono un tocco Premium ad un auto che si rivolge al mercato generalista.

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