Prova nuova Hyundai Santa Fe 2018: il SUV con 4×4, 7 posti e 200CV

Hyundai Santa Fe si rinnova in termini visivi e tecnologici, sfoggiando un allestimento completo e tanta tecnica. Il 2,2 litri turbodiesel da 200CV spinge forte e lavora bene con al trazione integrale. Disponibile anche a 7 posti, ha prezzi che partono da 50.950€

Hyundai Santa Fe: la grande auto di famiglia? Eccola!

Ho guidato una Santa Fe della generazione precedente per un paio di mesi. L’ho trovata facile da amare e da vivere. Non era certamente il più affascinante dei SUV (architettura che non inserisco tra le preferite comunque), ma era grande, spaziosa, un bell’incedere e molto concorrenziale nel rapporto qualità/prezzo.

Questa nuova iterazione, come la prima, si presenta mettendo a disposizione due configurazioni: cinque e sette posti, ma un solo motore. Un turbodiesel 2.2 litri da 200 cavalli con configurazione 4 ruote motrici (HTRAC) e trasmissione dotata del nuovo cambio automatico ad 8 rapporti.

In questo MY 2018 lo stile che racconta il modello è molto più audace. Anche qui è la parte anteriore a governare otticamente con una griglia ampia e spalancata che conosciamo con il termine “Cascading Grille” e i gruppi ottici su due livelli. Tanto basta a caratterizzare un aspetto altrimenti meno evidente nei suoi tratti innovativi.

Il risultato d’assieme, alla fine, da un maggior senso di scopo rispetto a prima. Il bilanciamento dei volumi è spostato sul dietro con una lunghezza aumentata di 80 mm (da 4690 a 4770 mm) e una larghezza di 10 mm (da 1880 a 1890) e una altezza di 200 mm (da 1685 a 1705) con un evidente guadagno in termini di spazio complessivo. Di fatto la nuova Santa Fe è visivamente più grande, più dinamica, con l’arretramento del montante anteriore, più possente e cesellata con il cofano più vistoso e imponente.

Hyundai Santa Fe 2018 Top

È un SUV che vuole essere un crossover, con un telaio complessivamente più rigido del 15% rispetto alla versione precedente, ma con un layout meccanico che già conosciamo: sospensione anteriore McPherson e multilink al posteriore.

L’unità 2.2 litri, montata trasversalmente, aziona le quattro ruote motrici il cui sistema viene definito HTRAC e che gestisce la distribuzione della coppia motrice tra gli assi in funzione del tipo di guida e delle condizioni della strada.

Grazie anche alle aumentate dimensioni esterne, l’abitabilità gode di un incremento piuttosto evidente con
maggiore spazio per le gambe dei passeggeri posteriori che godono anche di un sedile che scivola in avanti
ed indietro. La terza fila, situata nel bagagliaio, presenta sedili che possono piegarsi orizzontalmente sul pavimento a tutto vantaggio dello spazio a disposizione che è di circa un metro nel caso si voglia mantenere i sedili posteriori nella loro posizione mentre, abbattendoli, si arriva a 2 metri.

Lo spazio non manca certamente sia per il carico di volumi importanti, ma anche per i due passeggeri dell’ultima fila che possono viaggiare piuttosto comodi anche per tratti lunghi.

Una delle cose che ricordo del vecchio Santa Fe era la semplicità dei suoi interni. Non particolarmente attraente c’era tutto quello di cui avevi bisogno ed era lì a portata di mano. Comandi immediati, interfacce d’uso amicali.

La nuova versione? Uguale, solo più ricercata ed accurata. Abbondano piccoli inserti con effetti cromati e dettagli che strizzano l’occhio ad una maggiore attenzione al design e chiaramente una quantità industriale di spazi a disposizione.

Hyundai Santa Fe: su strada

Hyundai Santa Fe Side View

Dinamicamente il motore ed il cambio automatico sono ben accordati, il peso di quasi 2,5 tonnellate non sembra mortificare troppo la spinta del 2,2 litri che assicura una certa vivacità nell’uscire da una curva stretta. In generale questa Santa Fe è facile da guidare, sincera, prevedibile, insomma il tipo di temperamento che si cerca in una grande auto da famiglia.

Lo sterzo gode di un sistema di elettroassistenza montato direttamente sulla cremagliera e che riporta un feedback in armonia con il resto dell’auto. L’assetto supera piuttosto egregiamente l’esame e conferma che lo spirito di Santa Fe non è cambiato attraverso le sue quattro generazioni: versatile e pratico e, adesso, anche più qualitativo, desiderabile e dinamico.

Sicurezza attiva firmata Hyundai Smartsense

Hyundai Santa Fe Interior

Anche la Santa Fe vanta una dotazione completissima al riguardo racchiusa nel pacchetto Hyundai Smartsense costituito da tecnologie che già conosciamo e altre che rappresentano una novità assoluta come il “Rear Occupant Alert” che avverte la presenza di occupanti nel sedile posteriore.

Anche il “Safety Exist Assist” una opzione che blocca l’apertura delle portiere in caso di avvicinamento di una vettura. Abbiamo poi il Rear Cross-Traffic Collision-Avoidance Assist che altro non è che un controllo attivo e relativa frenata di emergenza in caso di manovre a marcia indietro che ci nascono qualche ostacolo non visto.

Avete presente quei subdoli panettoni che delimitano la strada da un tratto pedonale? Bene, quella roba lì ci ha giocato spesso dei brutti scherzi. Il resto è roba che già conosciamo, ma non certo meno importante tipo: Frenata Autonoma di Emergenza con Rilevamento di Pedoni e Veicoli, Sistema di Mantenimento della Corsia, Rivelatore dell’angolo cieco.

Il listino presenta due allestimenti XPrime e Excellence con una fascia di prezzo che parte dai 50.950 € della versione XPrime a cinque posti per finire ai 57.050 e della versione Excellence a 7 posti. Hyundai Santa Fe è un SUV che merita successo, perché è facile da capire, perché attraverso le quattro generazioni è rimasto fedele ai suoi segni distintivi di versatilità e praticità aggiungendo, questa volta, più qualità desiderabilità e dinamismo. 

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