Prova nuova Seat Ibiza 2018: a bordo della FR 1.0 da 115CV

Abbiamo provato la nuova Seat Ibiza 2018 equipaggiata dal tre cilindri a benzina da 1 litro EcoTSI con ben 115CV. Ecco le nostre impressioni, i pregi ed i difetti di questa vettura.

Il mercato delle piccole berline di segmento B sta subendo un grande cambiamento, soprattutto per quanto riguarda le dimensioni. Chiamarle utilitarie è ormai quasi diffamatorio essendo in grado sia di muoversi agevolmente in città che affrontare un viaggio di 200 e passa chilometri in autostrada senza alcun problema . La nuova Seat Ibiza è uno di questi modelli e grazie alla inedita piattaforma MQB-A0 acquista 9 cm di larghezza e ben 10 cm di passo, avvicinandosi alle proporzioni della più grande Leon, sebbene la lunghezza sia rimasta limitata ai 4,06 metri della precedente versione.

Rifatta da zero, questa citycar prende molto dalla famiglia Volkswagen di cui fa parte, e condivide numerosa componentistica con la nuova Polo, arrivata sul mercato pochi mesi dopo di lei. La versione che abbiamo provato è la nuovissima benzina 1.0 EcoTSI da 115 CV, un vero peperino a tre cilindri che rende giustizia al logo FR e alla caratterizzazione sportiva di questo allestimento, già sul mercato a partire da 18.420 euro.

Estetica

Seat Ibiza 2018 Rear View

L’estetica della nuova Ibiza non stupisce ma convince. Il family feeling è forte ed è molto simile alla Leon, soprattutto nel frontale. Lo riteniamo un pregio. Gli spigoli tanto cari ai modelli del Gruppo Volkswagen qui non mancano, e per la prima volta vediamo anche degli interni che giocano tutto sull’alternanza di lati dritti e angoli vistosi, senza però appesantire troppo la vista con linee mal raccordate.

Il frontale e diversi elementi della carrozzeria richiamano la forma triangolare, visibile soprattutto su fari anteriori e posteriori a LED, mentre le nervature che corrono dal cofano lungo tutta la fiancata accentuano l’effetto dinamico della linea che – in questa FR –esaltano il look sportivo dei cerchi a 5 razze sdoppiate da 18” con finitura diamantata, optional da 500 euro. Ci piacciono molto gli specchietti, a punta sulla parte estrema (davvero affilati) e con un bell’indicatore di direzione integrato. I fendinebbia con contorno in nero laccato e i due scarichi posteriori cromati (si, sono finti) creano un insieme davvero convincente, che fa sembrare l’Ibiza ben piantata per terra e con spalle robuste.

Internamente vengono richiamate sia le linee super spigolose degli esterni che comandi dall’impostazione più razionale come il comando del clima bizona automatico (non uno standard in questo segmento). La placca nera lucida che va da destra a sinistra attraversa il piantone sterzo e ingloba lo schermo da 8” dell’infotainment Full Link di origine VW, davvero fluido nel funzionamento e con uno schermo chiaro e leggibile.

Peccato solo che la finitura lucida evidenzi parecchio le ditate, sia sullo schermo che sulla plancia. Le altre plastiche sono tutte rigide, ma ben accoppiate e rifinite per confermare il feeling premium del prodotto, qui esaltato nella variante sportiva con sedili profilati, cuciture rosse su volante, freno a mano e cuffia cambio e nell’illuminazione d’ambiente rossa sulle portiere anteriori. Scricchiolii? Pochi e concentrati fra maniglie porta e accoppiaggi fra plastica goffrata e nera lucida.

Alla guida

Seat Ibiza 2018, gli interni

Una breve panoramica sulle motorizzazioni del modello: la Ibiza 2018 porta in dote un motore benzina tricilindrico 1.0 EcoTSI e un quadricilindrico 1.6 TDI, entrambi con step di potenza da 75 a 115 CV. Il 3 cilindri da 115 è il protagonista di questa prova e possiamo tranquillamente dire che è uno dei migliori prodotti con questa architettura.

I principali difetti dei propulsori a pistoni dispari a cilindrata bassa sono senza dubbio la rumorosità e la scarsa coppia motrice a bassi regimi: Seat ha lavorato bene offrendo un motore che non si fa sentire troppo in abitacolo (solo ad alti giri fa la voce grossa) e una coppia spalmata in maniera ineccepibile lungo la curva d’erogazione. Il picco di 200 Nm lo si ottiene a 3.500 g/min e spinge in maniera convincente fin dai 2000. Non ha il vigore di un motore a gasolio ma non ci si può di certo lamentare, dato che diverte e spinge parecchio da metà contagiri in su.

La dinamica di guida è chiaramente sportiva grazie a sospensioni irrigidite e a pneumatici che offrono un’impronta a terra importante (215 la sezione). Con un motore così elastico è facile scaricare a terra in modo efficiente la potenza, senza troppi spostamenti di carico e variazioni d’assetto, con un posteriore che tende leggermente ad alleggerirsi e chiudere la traiettoria quando si decide di spingere forte.

Qualche perplessità invece ci viene dal comportamento dei comandi, con uno sterzo neutro e ben calibrato, ma poco diretto e non molto comunicativo, mentre la leva del cambio ha margini di miglioramento in termini di velocità e precisione. Nel complesso è un’auto che sa far divertire quando ci si mette d’impegno, ma senza strafare come è nella stessa natura del genere di vettura che bada ai costi di esercizio dove la voce consumi è decisamente importante.

Nota di merito va data alla possibilità di scegliere le modalità di guida, con la Eco volta alla progressione e all’economia, grazie a un’erogazione più regolare e pastosa (e grazie alla sesta marcia aiuta molto i consumi), la Comfort intermedia, la Sport che migliora la risposta dell’acceleratore e rende più pronti tutti i comandi e l’ultima, personalizzabile in base alle volontà di chi guida.

Dopo due settimane di guida intensa con quest’auto possiamo registrare una media di 6,4 litri su 100 km, quindi circa 15 km/l per un percorso che ha considerato sia guida in città, che autostrada ed extraurbano, in proporzioni più o meno eque, togliendoci anche qualche sfizio sportivo fra le curve. Semplice arrivare alla conclusione che questi valori sono perfettamente nella media di segmento.

Pro e Contro

Seat Ibiza 2018, rear headlights

Di quest’auto ci piace la concretezza. Una piccola “sportiva” che è anche comoda, ma può essere perfettamente considerata l’unica auto di famiglia (il bagagliaio ha un gradino ma è fra i più grandi delle segmento B. La percezione di qualità all’interno si fa sentire più che in passato, ma è data più dall’uso intelligente dei materiali che da un effettivo miglioramento degli stessi. L’idea di trovarsi dentro una piccola Golf – più che una piccola Leon – è evidente, ed è pure un pregio.

Dell’auto in prova non ci ha convinto pienamente il livello di optional, perché sono presenti fari Full LED, schermo con sistema infotainment da 8” ad alta risoluzione e cerchi da 18”, ma mancano sensori di parcheggio e telecamera (disponibili in uno specifico pacchetto aggiuntivo) e alzacristalli elettrici posteriori. La Ibiza 2018 ha un listino che parte da 15.050 euro per la vesione Style con motore 1.0 da 75 CV, mentre quella da noi provata super accessoriata tocca quota 20.070 euro.

ARTICOLI CORRELATI