Prova nuova Suzuki Jimny 2018: il fuoristrada senza limiti Made in Japan

Abbiamo provato la nuova Suzuki Jimny 2018: l'iconico fuoristrada nipponico si presenta in una quarta serie completamente rinnovata. Il prezzo per la full optional è di 22.500€.

Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano diceva il cantautore Antonello Venditti. La Suzuki Jimny, dopo 20 anni dalla sua ultima serie, è tornata ed ha tutte le carte in regola per diventare un successo senza pari.

Giappone, 1970, viene presentato il fuoristrada secondo Suzuki: il Jimny. Da allora è stato rinnovato solamente 3 volte e oggi nel 2018 viene presentata la quarta serie, come si dice nel mondo del fashion è un modello continuativo che non passerà mai di moda.

Nel mercato di oggi saturo di SUV, crossover e chi ne ha più ne metta, sono veramente poche le case che investono in ricerca e sviluppo per questa tipologia di autovetture: molte volte al cliente finale tocca staccare un assegno consistente per qualcosa lontano dalle proprie ambizioni.

Per una volta partiamo dal prezzo: con 22.500 euro vi portate a casa la versione full optional (unica a catalogo), gli unici accessori non inclusi sono il cambio automatico 4 rapporti e le nuove colorazioni sviluppate solo per la piccola Jimny come il “Giallo Kinetic”, ad alta visibilità, pensato per spiccare in condizioni climatiche avverse o nei luoghi di lavoro, e il “Verde Amazzonia”, una tonalità a bassa visibilità, perfetta per moderare l’impatto visivo sull’ambiente naturale.

Chi aveva una delle precedenti versioni cadrà facilmente in tentazione, mentre per chi vuole avvicinarsi a questo mondo è un’ottima base d’inizio, occhio però: la Suzuki prevede circa 5.000 unità all’anno e non sarà difficile venderle.

La tecnica del nuovo Suzuki Jimny 2018


Suzuki Jimny 2018 Side

Del modello presentato nel 1970 le basi che hanno fatto la sua fortuna sono rimaste invariate o meglio sono state apportate migliorie come il telaio a traliccio, che consente di ottenere angoli caratteristici estremi ma con una maggiore rigidità torsionale grazie all’inserimento di una nuova traversa ad X e altre due trasversali.

Passando al motore longitudinale, con benefici sulla distribuzione dei pesi e sul raggio di sterzata, in confronto a quello della versione precedente il motore è stato aggiornato passando dal 1.2 al nuovo 1.5 da 102 cv (rigorosamente aspirato) che fornisce i 130 nm a 4.000 g/min garantendo una maggiore coppia a tutti i regimi di rotazione rispetto al suo predecessore, in particolare ai bassi regimi migliorando le performance in fuoristrada.

Un altro aspetto dove la filosofia di base è rimasta la stessa ma sono state portare delle semplici migliorie è il gruppo delle sospensioni, ad assale rigido a tre link e molle elicoidali.

Infine troviamo la trasmissione 4WD ALLGRIP PRO, con marce ridotte che può facilmente passare tra le modalità 2H (marce alte e trazione ripartita al posteriore), 4H (marce alte con 4×4 inserito) e 4L (4×4 con marce ridotte), agendo unicamente sulla leva dedicata, connessa direttamente alla trasmissione.

Non è presente un sistema di bloccaggio del differenziale ma il sistema di controllo della trazione LSD frena automaticamente le ruote che stanno slittando per ridistribuire la coppia alle altre due, permettendo al veicolo di riguadagnare trazione.

Design della nuova Suzuki Jimny

Suzuki Jimny 2018 Rear

Linee semplici e funzionali all’utilizzo su fuoristrada dove la carrozzeria squadrata permette una visione e percezione ottimale degli spazi, non è un’autovettura che è stata costruita per gli amanti delle silhouette moderne e di design contemporaneo, ma per professionisti e amanti di fango, neve e sabbia.

La linea di cintura, con scalino nella parte frontale dei finestrini, espande la visibilità laterale nella zona cruciale del passaruota anteriore, ma la nuova Suzuki Jimny è anche un piccolo tributo di particolari alle versioni precedenti.

Troviamo ad esempio i fari tondi con gli indicatori separati delle direzioni elementi presenti sulla prima serie, le fessure orizzontali alla base dei montanti e i gruppi ottici orizzontali sul paraurti posteriore per avere sempre dei montati più stretti (queste caratteristiche erano presenti sulla seconda serie) infine la griglia frontale con le cinque bocche presente sulla terza serie.

Le misure sono da compatta city car con i suoi 3,65 mt di lunghezza e 1.65 di larghezza ma soprattutto il peso che l’aiuta ad essere cosi agile nei percorsi off-road solo 1,300 kg.

Tecnologia della nuova Suzuki Jimny

Suzuki Jimny 2018 Front

La sua spina dorsale sarà anche degli anni 70’, ma l’inserimento della tecnologia lasciando comunque uno spirito antico è venuto fuori perfettamente, il sistema infotainment con Display Touch 7’’ multimediale, Bluetooth e connettività multistandard (Carplay, Android auto, Mirror Link) è ben integrato con gli indicatori analogici del cruscotto, il climatizzatore automatico con la leve delle marce ridotte.

Aspetto della quale sono rimasto piacevolmente colpito sono i numerosi sistemi di sicurezza ADAS presenti di serie, dove in Suzuki hanno deciso di rinominarli dall’inglese all’italiano (con una terminologia efficace ma che fa sorridere), come il sistema “attentofrena”, nel momento in cui rileva una potenziale collisione l’auto può, a seconda della situazione, allertare il pilota, renderne più incisiva la frenata o frenare autonomamente.

Non mancano i sistemi “guidadritto” e “restasveglio”, che aiutano il guidatore a mantenere l’attenzione evitando involontarie deviazioni dalla corsia di marcia. Di serie anche il sistema “nontiabbaglio”, che commuta automaticamente i fari tra abbaglianti e anabbaglianti. Fari che troviamo full LED, insieme al pratico lavafari utile per quando il nostro fuoristrada si ritrova a combattere con fango e neve.

Come ci siamo trovati alla guida del nuovo Suzuki Jimny

Suzuki Jimny 2018

Facile, agile, ben fatta. ecco 3 parole per descrivere la nuova Suzuki Jimny, la filosofia giapponese sull’unione della funzionalità con la semplicità si sente eccome.

Il cambio è piacevole da usare la leva lunga è comoda è gli innesti sono precisi, la frizione non risulta essere dura ma morbida che non stacca troppo in alto.

Non è una macchina da lunghi viaggi autostradali, anche se è presente il cruise control e la nuova insonorizzazione è stato un grande passo in avanti in termini di comfort a bordo, in città è simpatica da guidare ma occhio con la spesa il bagagliaio da 57 lt  è veramente piccolo e bisogna abbatterei due posti posteriori, creando uno spazio da 377 lt e un pianale di carico piatto, il suo vero habitat è il fuoristrada in qualsiasi condizione, per quello che offre e al suo prezzo ogni sabato e domenica vi verrà voglia di andare alla scoperta del suo limite e del vostro, anche se avendola provata a fondo in situazioni estreme probabilmente sarete voi i primi a cedere.

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