Prova Peugeot 3008 GT Line 2019: vero premium senza rinunce

Il nuovo Peugeot 3008 è uno dei SUV di taglia media più riusciti del mercato. Ricercato, dinamico e svelto, non lascia nulla a metà e spaventa le concorrenti. L'abbiamo provato in allestimento GT Line con il 130CV BlueHDI. Ecco le nostre impressioni

Il nuovo Peugeot 3008 è uno dei prodotti automotive più riusciti dell’ultima generazione. Ad oggi, tre anni dall’uscita sul mercato, si presenta all’esame di maturità per vincere il tempo. I proiettori Full LED che hanno stregato i suoi estimatori non sono più una novità del segmento, così come non lo sono i fanali ad artiglio caratteristici del posteriore, ora presenti su diverse auto della marca.

Gli altri arrivano, perché il segmento viaggia a pieno carico verso uno share di mercato di assoluta preferenza. Il momento di misurare davvero il successo quindi è giunto, ora che 3008 non è più un precursore dei tempi e che la gente si è abituata a vederla in strada.

Cominciamo col dire che l’auto, specialmente nell’allestimento GT Line consegnatoci per due settimane di test, non si ferma ai già citati proiettori. Tra le caratteristiche più apprezzate della vettura le forme scultoree, valse all’auto 62 premi diversi (tra cui il Car of The Year nel 2017) e la plancia, nell’ormai prestigiosa firma i-Cockpit di Peugeot, dettagli che non fanno rimpiangere il premium d’alta gamma.

I prezzi partono da 27.480€ per la entry level per raggiungere gli oltre 40.000€ della GT, top di gamma sportiva da 225CV. Sotto al cofano dell’esemplare in prova c’è invece un BlueHDI da 1,5 litri Diesel con 130CV, start&stop e cambio manuale a 6 marce.

The Hardliner: stile e dimensioni

Linee dure, abbiamo detto. Scolpite e ben rifinite, a cominciare dal design della griglia frontale, che in questa variante GT Line riceve anche diverse cromature. Il frontale spiovente si correda bene alle nervature del cofano, mentre la fiancata sa essere muscolosa come si richiede ad un SUV e sportiva come ci si aspetta da un car designer.

Una sensazione che, a nostro modo di vedere, solo Range Rover Evoque è in grado di trasmettere alla stessa maniera. La linea di cintura piuttosto alta, i dettagli squadrati e i cerchi in lega, in questo caso da 19″, slanciano la silhouette della macchina come fossero un paio di Louboutin.

Il posteriore è armonico ma sempre aggressivo, merito dello spoiler integrato e della fanaleria; peccato solo per l’assenza di terminali in metallo sonante, ma d’altronde questa è la tendenza. La firma GT Line, oltre che al posteriore, ritorna come di prassi sopra i passaruota anteriori.

Le proporzioni azzeccate fanno il paio con dettagli ben rifiniti per restituirci un’auto piacevole alla vista nei suoi 4,4 metri in lunghezza, 2 metri in larghezza (contando gli specchietti) e 1,6 metri in altezza. Il bagagliaio -ben strutturato, senza scalini importanti- offre una capacità di carico piuttosto generosa con i suoi 520 litri di carico.

Oltre all’apertura elettronica del portellone c’è anche la possibilità di azionarlo passando il piede sotto la vettura. Per chi volesse spazi da wagon e oltre quindi, è anche possibile montare un cofano da tetto sulle barre laterali parte dell’allestimento.

Gli interni: tra la concept car e la fuoriserie

Peugeot 3008 dettagli interni frontale e i-Cockpit

La plancia è riuscitissima e la leggera inclinazione verso il guidatore rende il tutto ancor più confortevole

Dei sessantadue (!) premi vinti da Peugeot 3008, una rapida occhiata ci spinge a credere che più di un paio siano stati fortemente condizionati dalla fattura degli interni. Perché in questo caso, almeno per quanto riguarda l’auto avuta in prova, il premium di fattura teutonica viene messo seriamente in discussione da questo SUV francese con tanta pelle di qualità, assemblaggi ricercati ed un design inattaccabile.

l’i-Cockpit si compone di volante ridotto, strumentazione digitale (del tutto personalizzabile con animazioni dinamiche) e una plancia assolutamente armonica. I comandi dell’infotainment, ripetuti sul volante, sono a tastiera di pianoforte come per le fuoriserie, anche se è possibile interagire con il display anche attraverso i comandi touchscreen. Perfetta poi l’integrazione con gli smartphone, sia che si tratti di Android che di Apple avrete quindi la possibilità di vedere i menù del vostro telefono proiettati nella vettura. Molto comodo, anche per utilizzare il navigatore.

I rivestimenti in pelle dei sedili fanno davvero la differenza, sia per chi siede davanti che per chi occupa il divanetto posteriore, il quale è confortevole per due adulti e un bambino. In caso di necessità è comunque possibile abbattere il posto centrale per trasformarlo in un comodo bracciolo porta vivande o far passare gli sci. In generale il tocco della GT Line lo si ritrova dove, sulle concorrenti, c’è il nulla. Qualche esempio? Le pedane in alluminio, l’illuminazione notturna su colori diversi, i rivestimenti in tessuto sulla plancia. E non solo.

Per fortuna guidiamo ancora, anche i SUV

Nuova Peugeot 3008 in una piazza italiana

Il gioco di linee, ad incastro, è davvero ben riuscito: guardate come si incontrano i proiettori con la griglia frontale e, a loro volta, fendinebbia e paraurti

Una volta accesa l’auto -il sistema è Keyless ed il motore si avvia con un pulsante sul tunnel centrale- la Peugeot 3008 ci fa capire che gran parte dei premi, in definitiva, le sono stati conferiti per le proprie qualità dinamiche. La posizione di guida, regolabile elettronicamente e con 2 memorie, è davvero buona: la tre-quarti posteriore è censurata dal montante C ed il lunotto non è così generoso, ma le telecamere di parcheggio (comprensive di visuale dall’alto, ricostruita) sono la risposta giusta a queste soluzioni di compromesso dettate dal design. Davanti invece si vede bene e la guida rialzata è, alla fine, davvero un buon motivo per acquistare un SUV.

Ma in questo caso ce ne sono anche altri: la risposta del motore è ottima ed il cambio a 6 marce, dalla corsa ridotta e dagli innesti sicuri, è una garanzia che non fa rimpiangere l’opzionale EAT8, l’ottimo automatico ad 8 rapporti di Peugeot. Bene anche la risposta del freno, mentre il volante ridotto trova la sua miglior applicazione nelle citycar: serve a far sentire tutti a proprio agio, con un trucco psicologico secondo il quale un volante piccolo è più facile da girare. All’atto pratico invece cambia davvero poco.

Quello che però stupisce maggiormente di Peugeot 3008 è la grande dinamicità messa in mostra fin dai primi metri. I 130CV del propulsore a gasolio (Euro 6.2, addirittura in anticipo rispetto alle normative in vigore) si fanno sentire quanto basta, offrendo tanta coppia motrice (300Nm) già dalle prime battute, nello specifico a 1.750 giri. Il motore deve girare in basso quindi, tanto che il turbolag è praticamente assente. Nel misto l’auto non si imbarca, rimanendo precisa e piantata anche dopo curve strette affrontate ad una velocità più che sostenuta.

Nuovo Peugeot 3008, fanale posteriore destro acceso

L’artiglio del leone è uno dei marchi di fabbrica di 3008: anche qui le finiture fanno una grande selezione rispetto alla concorrenza

Ad andature autostradali l’auto scorre come una palla da biliardo sul panno di lana, senza fruscii né sussulti fino a numeri ben superiori rispetto alle velocità imposte dal codice. Ben piantata, reagisce bene ai comandi e non stanca nemmeno sui lunghi tratti. Per quanto riguarda i consumi invece, l’auto si difende davvero bene. Con un piede leggero e una guida predittiva potete arrivare a 20Km con un litro, senza grandi attenzioni invece si gravita tranquillamente attorno ai 16Km/l reali. Questo anche grazie all’AdBlue, adittivo a base di urea che va rabboccato (ne basta un litro) ogni 1.000Km circa.

In termini di sportività, visto segmento e prezzo d’acquisto, ci sentiamo di indicare Peugeot 3008 come leader del mercato. Certo, a cifre ben diverse si può trovare di meglio, ma la risposta della 3008 nella guida veloce si apprezza davvero sempre. A corredo della bella guida, infine, c’è una pioggia di tecnologia, a cominciare dal Cruise Control Adattivo -con comandi dedicati sul piantone dello sterzo- per arrivare all’Active Safe Brake.

Peugeot 3008 prevede anche l’Advanced Grip Control, modulo che grazie a tarature specifiche dell’elettronica riesce a replicare i benefici della trazione integrale in condizioni di scarsa aderenza. Molto comodo (lo abbiamo testato in altri contesti poiché l’auto in prova ne era sprovvista) ma i più esigenti potrebbero richiedere le quattro ruote motrici e non c’è opzione che lo preveda. Eppure in Peugeot le auto da fuoristrada sanno farle, tant’è che è le ultime tre edizioni della celebre Parigi-Dakar sono state vinte da una Peugeot 3008DKR.

Vale la pena comprare una Peugeot 3008 nel 2019?

Peugeot 3008 Logo dell'infinito

La sigla di 3008 racchiude l’infinito come fosse un tatuaggio alla moda

In conclusione Peugeot 3008 nel 2019 si conferma uno dei best buy del segmento: estremamente comoda, veloce e stilosa, non ha nulla da invidiare ad auto ben più blasonate. Soffre un pochino la mancanza di una vera trazione integrale, tuttavia niente che comandi elettronici ed un buon set di pneumatici invernali non possano risolvere. Il prezzo d’attacco è più che ragionevole e, nonostante i media generalisti continuino a scagliarsi sui Diesel, tra le motorizzazioni offerte ci sentiamo di consigliare proprio questo BlueHDI: è pulito, consuma poco e fa divertire.

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