Prova Renault Captur Tce 130 Sport Edition 2019, nuovo allestimento e motore

Il B-SUV straniero più venduto d’Italia guadagna un inedito allestimento ed un nuovo propulsore 1.300 turbo a benzina (130 0 150 cv), con iniezione diretta, fasatura variabile e tecnologia derivata dalla Nissan GT-R!

Renault Captur Tce 130 Sport Edition 2019: Aggiornata nel look dal restyling di un paio di anni fa, la Captur con il 2019 guadagna questa nuova versione Sport Edition MY2019, che di serie offre una dotazione ricca, ma ad un prezzo accattivante. L’altra grossa novità è sotto al cofano, che cela i nuovi motori 1.300 turbo benzina, come quello da noi provato. Il 1.300 TCe FAP è frutto della consolidata partnership con il Gruppo Mercedes e viene offerto in due step di potenza, questo 130 cavalli, abbinato alla trasmissione manuale e il 150, che può essere scelto anche con il cambio automatico a doppia frizione EDC a 6 rapporti.

Nasce la Sport Edition MY2019

Renault Captur Tce 130 Sport Edition 2019 esterni

Renault Captur Tce 130 Sport Edition 2019, look curato e cuore nuovo

Come detto la Captur si è da poco rifatta il trucco, con un leggero aggiornamento che ha interessato soprattutto il frontale della vettura, in particolare i gruppi ottici e la mascherina della calandra. Con il 2019 debutta in questo allestimento Sport Edition MY2019, che affianca il già esistente Sport Edition (che resta quindi disponibile). Quest’ultima configurazione è più ricca, includendo ad esempio cerchi da 17” e sedili misti tessuto pelle, ma la Captur da noi provata ha comunque una dotazione di tutto rispetto, visto che inclusi nel prezzo di serie troviamo i fari Full LED, verniciature con tetto e particolari a contrasto, questi nuovi cerchi da 16”, mentre in abitacolo sfoggia le sellerie Black Tweed, il volante in pelle, il cassetto Easy Life Ivory con illuminazione interna e tanta tecnologia, inclusa la retrocamera con sensori di parcheggio e lo Smart Nav Evolution con schermo touch da 7’’ e radio DAB.

Crossover su base Clio

Renault Captur Tce 130 Sport Edition 2019

Renault Captur Tce 130 Sport Edition 2019, bicolore e versatile

Per il resto si confermano i punti forti della Captur, vettura che ha saputo conquistarsi un bel successo anche sul nostro mercato, dato “certificato” dal primo posto nel 2018 nelle classifiche di vendita del segmento di appartenenza. Segmento peraltro molto “frizzante”, dato che non conosce crisi ed è in costante crescita e con concorrenti sempre più agguerrite. Il merito del successo della Captur va ad un progetto che ruota intorno ad elementi come il look riuscito ed accattivante (soprattutto in questi abbinamenti con tinte Be-Style), oppure le dimensioni compatte (412 cm di lunghezza) che, grazie alla carrozzeria da crossover, celano una abitabilità ed un bagagliaio di tutto rispetto. Al tutto si abbina un ottimo piacere di guida, grazie all’ossatura che la accomuna con la affilata Clio, da sempre tra le migliori segmento B in quanto ad handling e tenuta di strada.

Sotto al cofano un cuore tutta tecnologia: 1.3 TCe Fap

Renault Captur Tce 130 Sport Edition 2019 nuovo 1.300 turbo

Renault Captur Tce 130 Sport Edition 2019, il nuovo motore 1.300 turbo

Già dal nome si capisce che si tratta di un propulsore a benzina dotato di filtro antiparticolato. Ormai nulla di straordinario, perché dopo quelli a gasolio, anche questa tipologia di propulsori stanno adottando sempre più spesso questo accorgimento per rientrare nei livelli previsti dalle severe norme anti inquinamento. Nasce quindi ovviamente Euro 6d-Temp (o 6.2 che dir si voglia), ma con le intenzioni di potersi poi allineare anche con le future Euro 6d che arriveranno nel 2021. Alla guida il nuovo 1.300 a quattro cilindri è brillante ed offre un ottimo piacere di guida, ma è soprattutto attento ad efficienza ed emissioni. Il dato dichiarato nel ciclo misto è di 5,6-5,8 litri per 100 km e non si discosta molto da quanto abbiamo potuto rilevare nella nostra prova su strada. I 15 km/l sono infatti un valore facilmente raggiungibile, senza nemmeno limitarsi troppo con l’acceleratore.

Tecnologia da Nissan GT-R!

Il merito di tanta efficienza è soprattutto figlio delle tecnologie e delle innovazioni che contraddistinguono questo nuovo propulsore, sviluppato in sinergia tra il Gruppo Renault e quello Mercedes. Adotta persino il medesimo rivestimento dei cilindri Bore Spray Coating, utilizzato in passato addirittura dalla supersportiva Nissan GT-R, che migliora l’efficienza e riduce gli attriti interni. Ma troviamo anche la Dual Variable Timing Camshaft, cioè la fasatura variabile che gestisce le valvole di aspirazione e di scarico, in base alle esigenze di quel momento. E poi è naturalmente sovralimentato, come gran parte dei nuovi propulsori a benzina, ma sfrutta anche l’iniezione diretta con sistema a 250 bar di pressione. Grazie a tutti questi accorgimenti, il motore offre un’ottima coppia fin dai bassi regimi ed un buon allungo quando gli si chiedono tutte le prestazioni di cui è in grado. I numeri, oltre di 130 cavalli a 5 mila giri, parlano di 220 Nm di coppia a 2.250 e di una discreta accelerazione, con lo 0-100 coperto in 10.2 secondi e con una velocità di punta di 200 km/h.

Crossover gustosissima dietro al volante

Al volante la Captur si conferma una vettura in grado di offrire un ottimo compromesso: è perfetta per la famiglia, con una discreta abitabilità ed un bagagliaio che parte da 377 litri, passa a 455 avanzando il divanetto posteriore ed arriva addirittura ad una capacità massima di circa 1.200 litri, senza dimenticare i ben 9 portaoggetti, con 11 litri per quello principale (il cassetto davanti al passeggero frontale, che sia apre scorrendo esattamente come quello di un armadio, denominato Easy Life Ivory e dotato di illuminazione interna). Al contempo è però basata sulla medesima piattaforma della performante Clio, da cui eredita un ottimo handling di guida. Se già con le motorizzazione alla base della gamma si riesce a godersi un gran piacere di guida, con questo più brioso e nuovo 1.300 si alza ancora l’asticella. Iniezione diretta e sovralimentazione sono solo alcuni dei suoi assi nella manica, che garantiscono una erogazione corposa già da ben meno di 2 mila giri, anche se oltre i 4 mila la spinta inizia a smorzarsi ed oltre i 5 mila ha decisamente più senso passare alla marcia superiore, piuttosto che insistere fino ai 6 mila. Bello il cambio, con innesti all’altezza della fama di Renault, corsa della leva abbastanza contenuta e movimenti ben contrastati e precisi per passare da un rapporto all’altro.

Dopo aver guidato a lungo la Captur con questo nuovo 1.3 Tce fap, la nostra riflessione è che, con lo spostamento dei maggior investimenti delle case automobilistiche dallo sviluppo dei motori a gasolio a favore di quelli a benzina, stiamo assistendo alla nascita di propulsori che “mixano” le caratteristiche delle due tipologie. Si perde un po’ di allungo forse, ma di contro si ottiene una erogazione migliore ai medio – bassi, con consumi contenuti ed un gran piacere di guida nell’uso quotidiano e sfruttando il motore nel range di erogazione dove più frequentemente lo si finisce per utilizzare. La conferma, invece, viene da silenziosità e vibrazioni, che sono nettamente migliori di una unità diesel. Il nuovo 1.300 Tce Fap è da lode in questo, infatti.

Extended Grip, per fare il crossover “di fatto”

La Captur non è però solo una Clio “vitaminizzata”, per accrescerne la fruibilità e l’abitabilità interna, ma vuole essere una crossover vera, in grado di affrontare all’occorrenza anche una strada bianca o un percorso con un fondo a bassa aderenza. In questa ad agevolarla ci pensa anche l’opzionale selettore dell’Extended Grip (100 euro per una Captur come questa), che gestisce attraverso l’elettronica, per il tramite dell’impianto frenante, la ripartizione della coppia sulla singola ruota. Così facendo impedisce lo slittamento di quella che perde aderenza ed invia quindi a quella con il grip migliore la coppia necessaria per trarre d’impaccio il guidatore. Il tutto è poi reso più agevole dalla ottima gommatura di primo equipaggiamento, che prevede l’adozione delle Michelin CrossClimate.

Conclusioni e prezzi

Se in passato la Renault Captur ci aveva saputo convincere (non solo noi, visto il suo gran successo di vendita), con il nuovo allestimento Sport Edition MY2019, ma soprattutto con questo brillante e parco 1.3 Tce a benzina, è riuscita a farlo ancor di più. Un bel compromesso, come la “X” di Crossover (X – Over) vorrebbe, tra versatilità e gusto, sia estetico che di guida. Senza poi spendere troppo, perché arrivando ai prezzi, la Captur dotata del 1.3 TCe da 130 CV in allestimento Sport Edition MY2019 costa 21.300 euro, ma parte da meno di 20 mila (19.700) per la TCe 90 con propulsore da 0,9 litri a tre cilindri. L’allestimento viene poi proposto anche con il diesel 1.5 litri dCi 90, sia con cambio manuale (22 mila euro) che con il doppia frizione automatico EDC (1.600 euro in più).

Per chi invece volesse optare per lo step da 150 cavalli dello stesso 1.3 TCe da noi provato, si sale a 23.200 euro, di cui 1.100 euro sono dovuti al passaggio al più ricco allestimento Sport Edition (la TCe 150 non è disponibile con lo Sport Edition MY2019). Sono quindi 800 gli euro di aggravio sul prezzo tra 130 e 150 cavalli, a parità di configurazione. Anche in questo caso si può optare tra i due tipi di trasmissione, con la medesima differenza economica di 1.600 euro.

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