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Prova su strada della nuova Kia Cee’d

Debutta sul mercato la nuova Kia Cee'd, che noi di Infomotori siamo riusciti a testare in anteprima. I progressi compiuti dalla vettura coreana sono evidenti e ci sono anche sconti vantaggiosi

Nuova Kia Cee’d, la Tecno-Kia
Più europea di sempre. Più bella che mai. Nel fine settimana del 19 e 20 maggio 2012 debutta in Italia la nuova Kia Cee’d. Che, con il suo inedito armamentario di sistemi di assistenza, è praticamente una Tecno-Kia. Questo modello è la massima espressione del nuovo stile della costruttore asiatico e conferma che dietro la sua crescita (perfino imbarazzante il suo +43% in Italia nel primo quadrimestre del 2012 con un mercato che arretra del 20) c’è una strategia precisa. E credibile. A cominciare dalla matita di Peter Schreyer che ha disegnato una Cee’d di un’altra categoria. Una categoria superiore, s’intende.

1.500€ di sconto al lancio per Kia Cee’d

Per non farsi mancare niente, Kia insiste sullo sconto (1.500 euro fino alla fine di luglio) al momento del lancio. Significa che tra i “plus” di questa vettura di segmento C c’è anche un prezzo che, per la versione di ingresso, è di 14.900 euro (altrimenti 16.400). Gli obiettivi di vendita sembrano perfino cauti: circa 400 unità al mese, cioè quelle dei picchi massime della precedente generazione che, onestamente, appare oggi lontana anni luce.

Cinque motori efficienti per Kia Cee’d
Sotto il cofano pulsano cinque diverse unità: due benzina e tre a gasolio. E Kia sta già lavorando alla soluzione a doppia alimentazione che tante soddisfazioni aveva riservato al marchio. Il propulsore a gasolio da 1.6 litri e 110 cavalli con l’equipaggiamento EcoDynamics è accreditato di oltre 27 chilometri di percorrenza per litro (97 grammi di CO2). Le cilindrate sono due con potenze comprese fra i 90 ed i 135 cavalli: le unità a benzina sono l’1.4 MPI da 100 cavalli e l’1.6 GDI, mentre quelle a gasolio sono l’1.4 WGT da 90 e l’1.6 VGT da 110 e 128. Il pacchetto EcoDynamics costa 350 euro e include start&stop Isg, alternatore a funzionamento “intelligente” Ams e pneumatici a basso attrito (solo su 1.4 WGT 90 e 1.6 VGT diesel 110 con cambio manuale).

La sicurezza

Kia assicura che “tutto è stato progettato e sviluppato in modo da ottenere il punteggio più alto nelle valutazioni di EuroNCAP quando il nuovo modello sarà sottoposto a test”. Le nuove Cee’d hanno 6 airbag di serie. I dispositivi elettronici di assistenza alla guida sono Esp, Abs, Tcs , Bas, Hac, Vsm e l’attivazione automatica delle luci di emergenza (Ess).

Le linee

Con la sua linea di cintura alta, la su particolare griglia frontale e forme sportive (ormai quasi un must nel segmento C del terzo millennio), nuova Kia Cee’d è un modello differente dal precedente, del quale mantiene solo il nome. Anche perché è stato allungato di 5 centimetri (4,31), allargato di 1 (1,78) ed abbassato di 1 (1.47). Tanto che la capacità del bagagliaio è aumentata di 40 litri e arriva adesso fino a 1.318. Con l’autunno arriva anche la station wagon. Nella sua sfida a Opel, Astra, Volkswagen Golf, Ford Focus, Alfa Romeo Giulietta, Peugeot 308 e Citroën C4, la vettura coreana potrà contare anche sulla versione GTI, cioè un coupé sportivo con connotazioni stilistiche diverse.

Kia Cee’d come una premium

Navigatore con schermo touchscreen da 7 pollici (1.500 euro) e sensori di parcheggio (500) sono sono alcune delle tecnologie che Kia propone per arricchire la nuova Cee’d e renderla “premium”. Di serie, ad esempio, ci sono già il volante regolabile nelle due direzioni, il sistema audio a 6 altoparlanti, le prese per iPod, supporti USB e altre fonti Aux, oltre al computer di viaggio multifunzione. Fra gli optional, invece, arrivano la regolazione elettrica dei sedili, le luci diurne a LED, l’impianto di climatizzazione bizona, i fari supplementari di curva, e i proiettori HID adattivi che seguono l’andamento stradale migliorando la visibilità nella guida notturna. Con il Technology pack da 1.500 (che non è vendibile senza quello Comfort, altri 600 euro) ci sono anche il sistema di avviso di superamento della carreggiata e, tra gli altri sistemi, lo Smart parking (l’auto parcheggia da sola: chi sta al volante deve controllare solo acceleratore e freno).

Al volante della Kia Cee’d
Non passa inosservata ed è ammiccante nel senso migliore del termine. Ha linee moderatamente sobrie, ma altrettanto sobriamente eleganti. È sportiva e muscolosa, ma allo stesso tempo rassicurante. Peter Schreyer ha cambiato lo stile spartano di Kia. Questa nuova Cee’d non ha nulla da invidiare ai modelli con i quali è destinata a competere nel segmento C. Rispetto ai quali offre quei 7 anni di garanzia che cominciano a fare breccia nel cuore (e nel portafogli) dei clienti. L’estetica è una questione di gusti, ma è indiscutibile che il design di questo modello costituisca un balzo in avanti, forse la “consacrazione” definitiva per il marchio che, in Europa, sta crescendo di più. Anche gli interni sono di un altro livello, più ricercati e meno essenziali. In pratica, Kia offfre con Cee’d quello che offrono anche gli altri costruttori, armamentario tecnologico incluso. La visibilità ed anche il secondo finestrino laterale anteriore contribuiscono a rendere “arioso” l’abitacolo (senza contare l’eventuale tettuccio apribile elettricamente: 1.000 euro). L’abitabilità è buona (anche dietro, tranne all’altezza delle spalle), esattamente come l’accessibilità.

Al volante, la Kia Cee’d più performante, quella con l’unità da 1.6 litri da 128 cavalli, garantisce sensazioni piacevoli, anche se forse non ancora agli stessi livelli di altre vetture del segmento, sempre dominato da Golf. Malgrado l’impegno sul fronte dell’insonorizzazione, l’impressione è che Kia possa migliorare ancora. Inoltre, l’unità “paga” qualcosa a bassi regimi, anche se non è certo un modello da competizione che, al contrario, vanta prestazioni quasi “eccezionali” sul fronte della razionalità dei consumi. Senza esagerare con la pressione sull’acceleratore, è possibile avvicinare quegli oltre 23 chilometri per litro di percorrenza di cui è accreditata. Sul cambio automatico abbinato all’unità a gasolio, invece, il gruppo coreano deve impegnarsi, nel senso che è penalizzante sul fronte delle prestazioni: i consumi passano da 4 (o 4,3) litri per 100 chilometri a 5,5. Ottimo l’impianto frenante. A conti fatti, una gran bella vettura sulla quale debutta la servoassistenza variabile elettrica che può venire “estesa” con il Flex Steer che consente di scegliere fra 3 diverse modalità di guida: “comfort”, “normal” e “sport”, cioè tre distinte tarature del livello di assistenza e di sensibilità al volante.

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