Prova Volkswagen T-Cross: il crossover comodo per far viaggiare il mercato

Arriva il più piccolo SUV Volkswagen per l’accesso alla gamma — ora con 5 modelli — con caratteristiche da grande: comfort, ricco allestimento e avanzati sistemi di sicurezza. Ecco la nostra prova su strada

Palma di Maiorca – Arriva (ad aprile) la T-Cross, SUV compatto, che completa la gamma Volkswagen. È un buon momento per queste vetture, che associano agilità con un comfort a tutto tondo; in particolare la T-Cross offre accoglienza e versatilità a bordo, accessori e sistemi di infotainment e sicurezza di alto livello, già di serie nella versione base, la Urban (da 19.000 euro).

L’abbiamo provata a Palma di Maiorca, nell’unica giornata grigia e semipiovosa degli ultimi dieci anni (dicono così in hotel), leggero contrattempo che però non ci ha negato di valutare le qualità del nuovo piccolo SUV Volkswagen.

Tanto spazio in poco spazio

Piccolo SUV perché la T-Cross appartiene al segmento B-SUV, che oggi sta avendo un grande successo, queste vetture associano infatti comfort, capacità di carico, con i vantaggi della categoria, agilità e costi accessibili. Stretta parente della Polo, identico passo, una manciata di millimetri più lunga e quel tanto più alta che basta per apparire ben più importante, la T-Cross offre a bordo un’accoglienza degna di una vettura di categoria superiore.

Non è solo una questione di altezza: il pianale trasversale modulare (piattaforma MQB) permette di sfruttare al meglio lo spazio, e ci sono così cinque comodi posti, con la chicca del sedile posteriore scorrevole (su un’escursione di 14 centimetri), per garantire maggior comfort ai passeggeri oppure favorire la capacità di carico (da 385 a 455 litri). I sedili posteriori, della tipica configurazione 60:40, possono poi essere ribaltati in avanti arrivando a 1281 litri; stessa possibilità per il sedile anteriore, così è possibile stivare i bagagli più lunghi.

Welcome aboard

Volkswagen T-Cross 2019 interni
L’accesso è comodo, grazie alle quattro ampie portiere, l’altezza del sedile del guidatore è regolabile di serie e i sedili posti a una bella quota (597 millimetri gli anteriori; 652 i posteriori) garantiscono un’ottima visuale anche ai passeggeri.

Giudizio positivo, quindi, per l’accessibilità e altrettanto vale per l’ergonomia. Bene, infatti anche i comandi, ben organizzati e intuitivi, anche se viste numerose funzioni rima di partire sarebbe bene prendere un po’ di pratica o, almeno, selezionare la informazioni che si vogliono tenere d’occhio nella guida.

Nasce già completa

Come anticipato la T-Cross è offerta nella versione base, Urban, con un ricco allestimento; oltre a tutto ciò di cui si è parlato ci sono i fari posteriori e le luci diurne a LED, il climatizzatore, il display touch da 8” per gestire il computer di bordo, quattro prese USB di ricarica più un sistema a induzione. Non potevano mancare, infine, l’opzione Connect e l’app dedicata, un sistema di guida personale che fornisce un’infinità di informazioni sullo stato della vettura, sul percorso e sulla guida.

Volkswagen T-Cross Frontale

Ma c’è ben altro. Ciò che distingue la T-Cross è infatti la dotazione dei sistemi di sicurezza, con alcune funzioni che in precedenza erano riservate a modelli di segmento superiore. Ci sono: il rilevatore di stanchezza; il sistema di monitoraggio della distanza con il riconoscimento dei pedoni e la frenata di emergenza; l’assistente attivo al mantenimento della corsia; il sistema proattivo degli occupanti (chiude i finestrini se la vettura rileva come imminente la possibilità di incidente); il radar che sorveglia l’angolo cieco, la chiamata di emergenza e l’assistenza per la partenza in salita.

Competiamo l’allestimento

Con la versione Style arrivano i cerchi in lega da 16”, i mancorrenti sul tetto, il display e il volante multifunzione, il bracciolo anteriore e il sedile del passeggero regolabile in altezza (con il cassetto). C’è anche un sistema di sicurezza utilissimo, che da solo varrebbe l’acquisto del pacchetto: il cruise control adattativo, che regola la velocità monitorando il veicolo che precede mantenendo un’ampia distanza.

Un passo in più si compie con le versione Advanced: cerchi in lega da 17”, mancorrenti cromati, proiettori full LED, fari antinebbia, volante rivestito in pelle; una menzione particolare spetta alla strumentazione digitale che, oltre ad essere molto gradevole e di chiara lettura, permette di tenere sotto controllo una nutrita serie di informazioni.

Un motore, due versioni, il diesel in arrivo

Volkswagen T-Cross Versioni

Oggi la T-Cross è disponibile con il ben collaudato motore della Polo, tre cilindri a benzina di 1.000 cc con turbocompressore e filtro antiparticolato. Due le versioni: 95 CV, disponibile con il cambio manuale a cinque rapporti; 115 CV con il cambio manuale a sei rapporti oppure automatico a doppia frizione a sette rapporti. Arriverà anche la versione turbodiesel, 1.600 cc, con il cambio manuale a cinque rapporti oppure automatico.

La nostra T-Cross è una Advanced, equipaggiata con il motore in versione 115 CV e cambio manuale a sei marce. Risposta pronta, erogazione lineare, cambio rapido e morbido negli innesti; si presenta così questo tre cilindri, docile in città, brillante se si gioca col cambio; ovviamente nell’ambito della cilindrata.

Per limitare il consumo di carburante il computer di bordo ci suggerisce spesso di passare al rapporto successivo, lo fa più frequentemente di ciò che faremmo. Perché questo motore gira fluido e silenzioso, ed è un piacere lasciarlo correre. Seguendo invece i suggerimenti della T-Cross ci si trova spesso a lavorare nell’intorno dei 2.000 giri, regime dal quale si riprende tranquillamente, anche in sesta (circa 90 chilometri all’ora), senza vibrazioni né sofferti rumori dovuti al sottocoppia.

In questo frangente la progressione è discreta, se si vuole ottenere qualcosa in più basta scalare uno o due rapporti e salire di regime: a 3000 giri arriva la grinta e si inizia a gustare una bella guida brillante. Niente male, infatti, i numeri: la nostra T-Cross, 105 CV e cambio manuale, passa da 0-100 km/h in 10”2 e raggiunge i 193 km/h (11”5 e 180 km/h la versione da 95 CV); il consumo è di 4,9 litri per 100 km, così dichiara la Casa.

Comfort e sicurezza, sicurezza e comfort

Volkswagen T-Cross Posteriore

La guida della T-Cross si può descrivere con una parola: comfort. La distinguono infatti l’accoglienza a bordo (di cui si è già parlato in dettaglio), l’agilità, dei comandi e della guida, la capacità delle sospensioni di filtrare le asperità e mantenere allo stesso tempo l’assetto, con movimenti (rollio e beccheggio) appena percettibili. Un altro punto a favore è la silenziosità, il motore e il fruscio dell’aria sono lontani. Ma ciò che risalta è l’azione dei dispositivi di sicurezza: in autostrada si viaggia in pieno relax, sapendo, in particolare, di essere costantemente sorvegliati dai sistemi di mantenimento della corsia e della regolazione automatica della distanza. Aumenta così il comfort di viaggio, si guida più rilassati, quindi più sicuri, doti che vanno a braccetto.

Importante ma discreta

La T-Cross riprende la linea della gamma SUV Volkswagen, e riesce a far diventare importante una vettura che, dati alla mano, è compatta (4,11 metri di lunghezza; 1,58 di altezza). La vista laterale è snellita dalle modanature delle fiancate e, nel nostro caso, arricchita dai mancorrenti cromati; all’anteriore spiccano per importanza il cofano e la calandra del radiatore, i proiettori sottolineati dalla particolare virgola a LED e i fendinebbia integrati nella carrozzeria; al posteriore si riconosce la forma dei gruppi ottici, sempre a LED, uniti dalla banda riflettente che arricchisce il colpo d’occhio.

La T-Cross è disponibile in 12 varianti cromatiche, con design pack speciali in tre colori (dettagli dei cerchi e degli interni in nero, arancio e turchese), è già in prevendita e arriverà ad aprile.

Tra i numerosi optional segnaliamo l’incredibile sistema audio della statunitense Beats, ben 300 Watt, con amplificatore a 8 canali e subwoofer celato nel vano bagagli, e il cambio DSG a doppia frizione e sette rapporti, che sta riscuotendo sempre maggiore interesse (1.500 euro)

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