Rai ed Annozero condannati a pagare a Fiat 5 milioni di Euro

Il servizio del dicembre 2010 per il giudice Maura Sabbione è stato definito “denigratorio”. Condannati a risarcire il Lingotto la rete di Stato ed il giornalista Corrado Formigli. Assolto Michele Santoro

A Fiat 5 milioni di euro dalla Rai per il servizio denigratorio sull’Alfa Romeo MiTo
Vi ricordate quel servizio di Annozero sulle prestazioni e la sicurezza dell’Alfa Romeo MiTo del dicembre 2010? Fiat aveva chiesto i danni ad Annozero ed a Michele Santoro, il conduttore del  programma politico .
Ora il giudice Maura Sabbione, definendo il servizio andato in onda il 2 dicembre 2010 “denigrastorio” nei confronti del modello e della casa costruttrice, ha condannato la Rai ed il giornalista che ha curato l’articolo, Corrado Formigli, a risarcire Fiat Group Automobiles con 5 milioni di Euro.
Assolto invece il conduttore di Annozero, Michele Santoro, perché secondo il magistrato non aveva alcuna responsabilità.
Il giudice per dirimete la causa civile ha chiamato dei pariti super partes per comporre un collegio. Tra questi anche Francesco Profumo, l’attuale ministro ed all’epoca rettore del Politecnico di Torino. A difendere Fiat Group Automobiles gli avvocati Michele Briamonte e Marco Carbonaro, mentre per la controparte era assistita dagli avvocati Natalia Ferro e Annamaria Simonotti.

Seconda sentenza contro Annozero sul servizio denigratorio sulla Alfa Romeo MiTo
Non è la prima volta che la trasmissione della Rai viene condannata a risarcire Fiat per il medesimo servizio.
Infatti, già a settembre 2011infatti erano stati inflitti 1,75 milioni di euro di risarcimento. Il tribunale di Torino aveva così motivato la sua decisione: “Per la ritenuta idoneità alla lesione di immagine, individuiamo quale valore economico coinvolto un importo pari a 1,75 milioni di euro”, mentre una nota diffusa dai legali Fiat dichiara quanto segue: “la prova su strada condotta dalla rivista non era incentrata sulla velocità di percorrenza sul giro o, almeno, non solo. Era, infatti, finalizzata a confrontare, valutare e giudicare una vasta serie di parametri ed elementi delle tre auto, in base ai quali Mito ricevette il punteggio complessivo più alto. Si trattava delle prestazioni tecniche di ripresa e frenata, consumi, prezzi, comfort dell’abitacolo e del posto di guida, accessori, dotazioni di sicurezza”.

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