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Renault Arkana: prova su strada del SUV Coupé

Renault punta alla conquista del mercato con il suo primo SUV Coupé. Spazio, praticità, eleganza ma soprattutto tanta tecnologia utile tanto in città quanto nei viaggi. In città penalizzano le misure (4,57 metri) ma l’ibrido, presente in tutte le motorizzazioni, riduce i consumi

Fino a ieri il mercato dei SUV Coupé era riservato a marchi premium quali BMW o Mercedes Benz ma oggi Renault conquista lo scettro di primo marchio generalista ad affacciarsi al mercato con questo tipo di carrozzeria. Lo fa con questo modello, Renault Arkana, che in termini di dimensioni si colloca esattamente al centro tra la Kadjar e la Koleos e che viene prodotto in Korea del sud.

Certo il nome non è nuovo, specie per coloro i quali sono più attenti alle evoluzioni del mercato. Renault Arkana esiste anche in Russia (da maggio 2019) ma in una veste completamente diversa tanto che cambia persino la piattaforma. In Russia si usa la B0+ (quella della Dacia Duster, per intenderci), mentre per questa versione “europea” si usa la più moderna piattaforma modulare CMF-B, sempre figlia dell’alleanza e che facilita l’introduzione dei componenti ibridi.

Lo scopo del costruttore francese è ormai evidente e non si può fare a meno di notare che ad ogni nuovo modello c’è il tentativo (nel caso specifico anche ben riuscito) di alzare il livello di qualità dei propri prodotti tanto dal punto di vista estetico quanto dal punto di vista dei contenuti, sempre però con un occhio al prezzo che in questo caso è fissato a poco più di 30.000 €, ben al di sotto di quelli che sono i prezzi dei competitor premium e che offrono vetture in tutto e per tutto simili.

Estetica

In termini estetici la forma di SUV coupé dona un evidente dinamismo alla vettura. Rispetto alle vetture sopra menzionate è leggermente più bassa (1571 mm) e la linea di cintura elevata riduce le dimensioni dei vetri laterali. L’evidente segno di muscolatura che parte dall’anteriore e attraversa tutta la fiancata va a convergere nello spoiler posteriore e rende l’estetica generale molto sportiva, senza però sconfinare nell’aggressivo. Sempre nella vista laterale si trovano i classici passaruota in plastica a protezione della carrozzeria e tipici dei SUV. Il passo è di 2720 mm e l’altezza da terra e di 199 mm, così da permettere una guida comoda rilassata anche su fondi sconnessi.

L’anteriore è dominato dalla celebre losanga che negli ultimi 10 anni è diventata sempre più evidente. Questa occupa uno spazio importante e si colloca al centro di una calandra di dimensioni ridotte, circondata da profili in alluminio che congiungono idealmente i fari a LED, dalla tipica firma ottica “C-Shape” adottata dalla casa francese ormai da qualche anno. In basso un ulteriore richiamo al mondo dei SUV con uno ski di protezione. Anche il cofano, dalle dimensioni importanti, è dominato da delle linee di tensione che accentuano il carattere robusto della vettura.

Al posteriore ritroviamo nuovamente la firma luminosa C-Shape, ancora una volta a LED, in questo caso accompagnata da una fascia luminosa che si estende lungo tutta la vettura che contribuisce ad allargare idealmente la carreggiata. Le numerose cromature, che si trovano all’anteriore e sulle fiancate, contribuiscono ad accentuare la qualità generale del veicolo.

Motori

In termini di motorizzazioni parliamo di un modello che punta a cavallerie abbondanti e tutte ibride, seppur con tecnologie diverse. La motorizzazione E-TECH Hybrid sviluppa complessivamente 145 CV ed è composta da un primo motore termico a 4 cilindri da 1.6 litri che sviluppa 94 cv e che è stato appositamente progettato per lavorare in accoppiata con i sistemi di ibridizzazione, che in questa motorizzazione sono ben due: un e-motor da 36 kW e uno starter da 15 kW. La trazione viene scaricata a terra per il tramite di una trasmissione, ancora una volta rinnovata, con innesti a denti e priva di frizione. Questo insieme contribuisce a rendere più fluido il cambio di marcia, ma migliora notevolmente il rendimento energetico a favore dei consumi. Il comparto elettrico è alimentato da una batteria agli ioni di litio da 1.2 kWh dalle dimensioni compatte e situata nel bagagliaio. Questa collocazione non ruba spazio al volume di carico ed in generale l’intero sistema permette di raggiungere valori di consumo, nel misto, di 4,9 l/100km. In città il sistema elettrico muove la vettura per l’80% del tempo. Non trattandosi di una vettura plug-in la ricarica avviene principalmente attraverso la “frenata rigenerativa” che permette di convertire l’energia cinetica in energia elettrica mediante elementi posti in corrispondenza delle ruote.

Le alternative a questa motorizzazione così tecnologica sono le versioni TCe 140 e TCe 160, con sistema micro-ibrido. In questo caso troviamo motori termici sempre a 4 cilindri ma da 1.3 litri che vengono affiancati ad un alternatore-starter alimentato da una batteria a 12 V posta sotto il sedile del passeggero. Il sistema migliora la funzione della tecnologia Stop & Start, perché consente per esempio al motore termico di smettere di funzionare durante le frenate ed interviene in fase di avviamento e di ripartenza.

Secondo il costruttore francese questa tecnologia è in grado di ridurre il consumo di carburante dell’8% e le emissioni di CO2 fino all’8,5%. Si tratta comunque di una soluzione molto leggera che però porta con sé tutti i vantaggi fiscali dell’ibrido.

Al volante: la prova su strada

La piattaforma CMF-B (Clio, Captur, Juke e Note) è di per sé una garanzia di piacere di guida tanto in città, dove si apprezza la morbidezza, quanto nel misto dove invece si apprezza la dinamicità. In occasione della nostra prova su strada abbiamo guidato la versione con motorizzazione TCe 140 accoppiata al sistema micro-ibrido da 12 V lungo un percorso principalmente extraurbano nel quale abbiamo potuto sperimentare i sistemi di assistenza alla guida di ultima generazione presenti all’interno della vettura e che davvero sono in grado di fare la differenza in ogni contesto.

In città per esempio il sistema di assistenza al parcheggio anteriore, posteriore e laterale facilita la vita il conducente grazie alla presenza di 12 sensori ad ultrasuoni che contribuiscono a segnalare la presenza di ostacoli ed oggetti. Elementi come l’Easy Park Assist facilitano poi tutte le manovre di parcheggio (parallelo, perpendicolare o a spina di pesce) gestendo la direzione precisa per inserire la vettura lasciando al conducente solo l’intervento sui pedali.

La frenata di emergenza attiva è in grado di riconoscere pedoni e ciclisti avvertendo il conducente di eventuali situazioni di emergenza ed intervenendo qualora non vi fosse alcun tipo di reazione agli allarmi sonori e visivi. Nella guida fuori città basta utilizzare l’indicatore di direzione per attivare il sensore di angolo morto che rileva, con precisione, eventuali vetture sul lato oppure al posteriore che potrebbero essere al di fuori del campo visivo del conducente.

Il grande display frontale proietta le informazioni relative alla segnaletica stradale che vengono lette dalla telecamera anteriore e poi, per alleggerire la guida lungo le tratte extraurbane (a partire da 70 km/h) vi è il sistema di allerta del superamento della linea di carreggiata che funziona congiuntamente con l’assistente al mantenimento di corsia. Il sistema interviene quindi avvertendo il conducente ma anche correggendo la traiettoria se rileva il passaggio da una corsia all’altra senza l’utilizzo degli indicatori di direzione.

Il sistema di Adaptive Cruise Control regola la velocità della vettura sulla base delle istruzioni fornite del conducente mantenendo la distanza dal veicolo che precede e lavora in accoppiata con il sistema di superamento della linea di carreggiata per mantenere la vettura ferma come su di un binario e sempre la distanza giusta dal veicolo che precede. Il sistema funziona molto bene anche in condizioni di scarsa visibilità e contribuisce in maniera determinante ad alleggerire le fatiche dei lunghi viaggi.

Multimedia

Al centro della consolle si trova un grande display verticale che contiene al suo interno l’ecosistema Renault EASY LINK. Il display viene proposto in due dimensioni (7 pollici e 9,3 pollici) a seconda dell’allestimento e permette di controllare la maggior parte delle funzioni della vettura comprese le modalità di guida e l’illuminazione degli ambienti. Non manca la compatibilità con Android Auto ed Apple CarPlay.

Renault Arkana è il quarto modello a proporre l’allestimento R.S. Line e sarà disponibile con la motorizzazione E-TECH Hybrid e con le motorizzazioni micro-ibride TCe 140 e TCe 160 (a partire dal quarto trimestre 2021). Il prezzo parte da circa 30.000 euro.

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