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Renault in pericolo con la Clio 4 e le sue elettriche se ha ragione Marchionne

Renault è la marca europea che rischia le perdite più forti nel Vecchio Continente a causa degli importanti investimenti per nuova Renault Clio 4 e le vetture elettriche

Se Fiat, PSA, Opel e Ford non ridono certo in Europa, Renault è la casa che rischia di finire peggio nel Vecchio Continente a causa dei suoi forti investimenti sull’elettrico (non ancora purtroppo maturo per vendite importanti che giustifichino i miliardi di investimento) e della stessa nuova Renault Clio con cui la marca spera di fare il botto in un mercato purtroppo decotto e che non sembra molto attratto neppure dalle novità come la nuova Renault Clio 4.

Se Sergio Marchionne, AD di Fiat Auto e Chrysler Jeep avesse ragione i vertici francesi dovrebbero cominciare a sudare freddo poichè il numero uno della Fiat ha più volte dichiarato che la Fiat sarebbe fallita se avesse lanciato quattro nuovi modelli in questo periodo e la sola nuova Panda porta già perdite compensate solo dal boom di vendite negli USA e America della Chrysler – Fiat .
Renault infatti di auto, normali ed elettriche, ne ha lanciate più di quattro ed i bilanci della marca francese sono ancora su livelli accettabili grazie alla buona tenuta dell’alleato Nissan e della low cost Dacia che si sta caricando tutti i fasti poco redditizi della Renault.

Neppure i cugini della PSA fanno dormire sonno tranquilli alla Renault: la Peugeot 208, pur essendo molto apprezzata e fra i modelli più venduti in Europa, ha dovuto correggere le sue stime di vendite per il 2012 eliminando il turno di notte dello stabilimento di Poissy fino al termine di novembre. I mercati europei più sensibili alla nuova Clio sono pure quelli più colpiti dalla crisi con Francia, Spagna ed Italia in testa ed è dura convincere gli automobilisti europei a tirar fuori circa 15.000 euro per una citycar piacevole e moderna quando vi sono offerte su modelli più datati ma affidabili attorno ai 10.000 euro e sull’usato si trovano molte occasioni. Più di un’automobilista può inoltre attendere altri 12/24 mesi prima di cambiare la propria vettura.

Insomma, i vertici Renault stanno rischiando parecchio e le stesse vetture elettriche non sembrano la via vincente per portare i bilanci in nero, tanto che pure la Cancelliera tedesca ha confermato da un lato il miliardo di investimenti, ma anche la sua profonda perplessità sulla solidità economica della trazione elettrica. Nissan, Dacia e Cina + Paesi emergenti saranno le quattro gambe della Renault per restare in piedi, ma allora perchè investire tutti questi soldi per la nuova Renaullt Clio 4: forse per dimostrare che Marchionne ha torto e Dalla Valle ha ragione? Mistero che potremo scoprire leggendo il prossimo bilancio della casa francese!

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