Il 2015 si concluderà con oltre 1,5 milioni di auto immatricolate in Italia con una crescita di quasi il 13% rispetto al 2014. Il segno più sarà una costante anche per gli anni successivi: l’UNRAE stime che nel 2018 si venderanno nel nostro paese circa 1,8 milioni di vetture. Un incremento permesso dal miglioramento della situazione economica e dal calo della disoccupazione dal 2016 in poi, ma che non p sufficiente per rinnovare il parco auto circolante nel Belpaese.
E’ pari a circa 10 anni la vita media di un’autovettura attualmente in Italia, un valore superiore alla media europea. Come sottolinea Massimo Nordio, Presidente dell’Associazione delle Case automobilistiche estere, c’è bisogno di eco incentivi. Aiutare i privati nell’acquisto di una vettura nuova è sì un esborso oneroso per le casse dello stato, ma con il recupero dell’IVA e con un forte incremento dei consumi potrebbero tornare indietro più soldi di quelli spesi.
Inoltre ringiovanire il parco auto circolante è uno stimolo verso politiche che puntano alla salvaguardia dell’ambiente. Con automobili di più recente costruzione lo stato andrebbe anche a risparmiare in termini di sicurezza visto il galoppante sviluppo di tecnologie a vantaggio della salute di chi guida. Insomma per avere un paese più competitivo confidiamo che si pensi realmente ad aiutare fiscalmente aziende e privati nell’acquisto di nuove vetture.