[VIDEO] Fiat Panda Cross 4×4: la leggenda è inarrestabile!

Un’auto che è una vera e propria leggenda questa FIAT Panda che rappresenta per molti un vero e proprio stile di vita. La versione Cross 4×4 è ovviamente rivolta a coloro i quali ne vorranno fare un uso orientato al fuoristrada ma in realtà il propulsore piccolo e potente non rinnega un uso cittadino o extraurbano grazie a consumi veramente ridotti.

Nel momento in cui si parla di FIAT Panda si tocca una leggenda: una di quelle auto che ha fatto la storia degli italiani come popolazione e dell’Italia come paese. Panda si presenta sul mercato oggi in diverse declinazioni più o meno aderenti al concetto di city car e l’oggetto della nostra prova su strada è la versione Cross 4×4 ovvero quella più destinata all’uso fuoristradistico, con qualche protezione in più e con un’altezza da terra superiore di 9 mm rispetto alla versione Panda 4×4 “più tradizionale”.

Chi sceglie panda Panda 4×4 è una persona determinata, che sa di cosa ha bisogno e che già consapevole dell’utilizzo che andrà a farne nel corso dei tempi. Panda 4×4 è una vettura che va presa molto sul serio anche se guardandola da fuori, con quest’aria un po’ sbarazzina e in questo colore giallo sole (un optional da 600,00 euro), strappa sicuramente un sorriso. Panda resa ancora più sul serio da quando, nell’anno 2017, è riuscita a terminare la Parigi Dakar.

L’azienda piemontese aveva già fatto un tentativo nel corso dell’anno 2014 ma non era riuscita ad arrivare al termine della massacrante gara. La vettura utilizzata nel corso dell’ultimo tentativo deriva in tutto e per tutto dalla versione circolante su strada chiaramente con qualche piccola modifica necessaria per adattare la vettura alle condizioni estreme. In particolare è stato sostituito il motore inserendo un propulsore 2 litri MultiAir.

Se volessi descriverla con qualche aggettivo inizierei col definirla piccola, pratica, comoda, simpatica, spaziosa, maneggevole e aggiungerei anche inarrestabile viste le importanti doti fuori statistiche che caratterizzano questa versione Cross di Panda 4×4.

La versione oggetto della nostra prova si differenzia dalla più classica Panda 4×4 innanzitutto per un uso più abbondante della plastica che protegge la carrozzeria da eventuali urti in fuoristrada. Molto evidente è lo skid plate di colore grigio ed a contrasto ci sono poi le pinze di traino di colore rosso che accentuano ancora di più l’aspetto aggressivo dell’anteriore.

La fanaleria si equivale in tutte le versioni ma in questa Panda Cross 4×4 troviamo delle luci a LED e dei fendinebbia che completano la visione anteriore. Sulla fiancata, così come nell’anteriore, FIAT Panda Cross 4×4 fa abbondante uso di plastica e va ricordato sempre che questo è un aspetto positivo che peraltro viene portato avanti da diverse case automobilistiche non solo italiane che tendono a mettere sulle fiancate elementi a protezione della carrozzeria.

Le barre longitudinali di colore grigio possono essere utilizzate per caricare eventuali oggetti nella parte superiore della vettura e cerchi da 15 sono di norma vestiti con pneumatici M+S (fango e sabbia) che ovviamente hanno una forte predisposizione all’uso in fuoristrada e meno all’uso stradale dove penalizzano un po’ la vettura lasciandola sottosterzante nella guida più aggressiva. Sarebbe interessante provare la macchina con pneumatici estivi giusto per avere un’idea della differenza. Va detto comunque che in fase di ordine si può configurare la macchina appunto per avere pneumatici più adatti ad un uso stradale ma è chiaro che la vostra Panda Cross 4×4 perderebbe un po’ della sua vera natura. Infine al posteriore troviamo ancora una volta uno skid plate di colore grigio che protegge l’angolo di uscita.

In termini di numeri vale la pena di menzionare quelle che sono le caratteristiche straordinarie di questo piccolo gioiello in grado di affrontare salite con angolo di attacco a 24 gradi e fino al 70% di pendenza. Nel momento in cui si esce si può arrivare a ben 34 gradi di pendenza prima di toccare la protezione e l’altezza da terra di 161 mm permette di superare ben 21 gradi di dosso. Rispetto alla cugina Panda 4×4 questa versione Cross è più alta di 9 mm che possono sembrare pochi ma che comunque possono fare la differenza in caso di fuoristrada.

Alla guida di Panda 4×4

FIAT Panda Cross 4×4 è innanzitutto una vettura stradale regolarmente targate quindi adatta ad uso cittadino che tutto sommato potrebbe essere benissimo la destinazione finale di questa vettura se non fosse che vi è una importante differenza di prezzo tra questa versione e quella “base” che chiaramente è meno rivolta al fuoristrada. In generale si guida bene certo, come anticipavo in precedenza, la dinamica di guida è un po’ penalizzata dall’altezza da terra di 161 mm che rende abbastanza evidente il classico rollio delle vetture molto alte da terra. Se questo sommate gli pneumatici M+S è facile capire che la guida sportiva deve essere generalmente fatta con un’altra tipologia di vettura onde evitare di far finire la macchina in sottosterzo.

In verità questo motore 0.9 litri TwinAir è un vero gioiello e pensate che ha solo due cilindri. Come probabilmente molti di voi avranno notato nel corso gli ultimi anni abbiamo assistito a quello che potremmo chiamare “downsizing” ovvero una riduzione generale delle cilindrate dei motori e la riduzione conseguente anche del numero di cilindri.

Macchine che una volta avevano sei cilindri sono state ridotte a soli quattro cilindri, altri modelli che invece avevano quattro cilindri sono stati portati a tre cilindri ed altre vetture invece dai classici quattro cilindri sono finiti a montare un bicilindrico come nel caso del motore TwinAir che concettualmente è una tecnologia che si usava anche negli anni 60 ma che è stata ripresa e resa più moderne performante sono nel corso degli ultimi anni. Ovviamente il motore è oggi sovralimentato da una bella turbina che aiuta un po’ a spingere e che permette di arrivare ad avere 85 cavalli che possono scendere a 77,5 nel momento in cui si utilizza la funzione “ECO”. In pratica basta premere un pulsante per andare a ridurre un pochino la cavalleria e di conseguenza i consumi della vettura. I 7,5 cavalli di differenza possono sembrare pochi ma vi posso assicurare che tra l’una l’altra modalità di guida si sente un minimo di tiro in più.

Il motore piccolo e potente va che è una bellezza, ogni tanto lo si sente un po’ trottare specie quando si arriva troppo in alto con i giri ma in generale vi darà grandi soddisfazioni un po’ in tutti gli ambiti soprattutto in quello stradale dove potete tranquillamente stare vicino al valore di consumo che si aggirano sui 4,5 litri per 100 km (la casa dichiara 4,3 litri in ciclo extraurbano). Consuma poco e va molto bene a condizione di trattarlo con rispetto anche perché nel momento in cui volete fare troppo i brillanti vi rendete conto immediatamente che il cambio predilige una guida sana e sensata rispetto ad una guida troppo aggressiva.

Proprio la trasmissione merita un discorso a sé. Innanzitutto FIAT Panda Cross 4×4 viene venduta solo ed esclusivamente in versione con trasmissione manuale a sei rapporti. Chiaramente non si parla di marce ridotte, che storicamente non sono mai esistite sulla FIAT Panda 4×4, ma in compenso abbiamo una prima marcia molto corta che rende molto bene in fuoristrada. Già dalla seconda marcia in poi si percepisce un allungo molto più importante nel rapporto che proietta la vettura a velocità che superano i limiti cittadini. La sesta marcia una marcia tipicamente da riposo con un motore che gira silenzioso e tranquillo tra i 90 e 110 km/h anche se la velocità massima è di ben 164 km/h.

Parlando di sospensioni c’è da dire che FIAT Panda Cross 4×4 si affida a soluzioni tradizionali e ben collaudate. Non si parla ovviamente di tecnologie ad aria, tripla camera o altre diavolerie che non farebbero altro che appesantire una vettura il cui vero valore aggiunto è appunto la leggerezza.

La trazione della Panda 4×4

Un tempo (e chi vi parla lo sa bene perché ad oggi è ancora proprietario di una vecchia FIAT Panda 4×4) nel momento in cui si doveva inserire la trazione integrale era necessario rallentare la vettura, mettere le ruote dritte e sollevare una leva posta al centro del tunnel. Questo aveva il compito di interessare il differenziale posteriore e rendere quindi la macchina sostanzialmente inarrestabile.

Oggi fortunatamente non abbiamo più questo tipo di tecnologia così obsoleta e ci affidiamo invece ad un selettore delle modalità di guida che permette di scegliere tra strada e fuoristrada. La soluzione funziona molto bene, è stata introdotta già da diversi anni in molte vetture e Panda ha seguito questa tendenza. In pratica nel momento in cui si guida nella configurazione “strada” la vettura si comporta come una trazione anteriore e nel momento in cui si seleziona la voce “fuoristrada” si interessa l’asse posteriore con una trazione di tipo “on demand” ovvero il carico viene trasferito solo ed esclusivamente nel momento in cui si ha una effettiva necessità di ripartizione della coppia.

Il settore delle modalità di guida ha poi una terza posizione, conseguente alla modalità di guida offroad e che si chiama “gravity control”. La funzione svolge il ruolo di assistente alla discesa ovvero ogni qualvolta dovette affrontare una discesa impegnativa potete semplicemente selezionare questa modalità, porre la macchina in folle (ma può anche tranquillamente rimanere in prima oppure seconda marcia) e lasciare all’elettronica della vettura la gestione di ciò che accade. In prossimità del tachimetro si accende una luce verde che indica il corretto funzionamento della caratteristica che appunto ripartisce la frenata sulle quattro ruote in base alle condizioni della strada.

È curioso notare che la caratteristica funziona perfettamente anche ogni qual volta si affronta una salita, né si raggiunge la cima e si desidera scendere in “retromarcia” sempre facendo affidamento all’elettronica della vettura. Questa può essere molto comoda magari perché ipotizziamo di aver quasi raggiunto una vetta da scalare, non essere riusciti a completare la salita (magari per mancanza di trazione), si desidera quindi tornare al punto di partenza ed ecco appunto che elettronica fornisce un bel supporto per evitare di finire a ruote bloccate.

Nella vecchia Panda gestire la trazione integrale era una missione non da poco: al centro della vettura c’era una leva che andava azionata manualmente (coperture) e permetteva di azionare l’asse posteriore qui in questa nuova Panda cross 4×4 c’è una novità non da poco ovvero la trazione on demand.

La trazione integrale delle versione Cross è di tipo “On Demand”: vuol dire che gestisce in maniera totalmente autonoma la distribuzione della coppia motrice in tutte e 4 le ruote, grazie a due differenziali e ad un giunto controllato che ripartiscono la trazione in modo omogeneo e proporzionato.

Le modalità di guida sono sostanzialmente due: AUTO e OFFROAD e possono essere selezionate tramite un selettore a controllo elettronico che si chiama DRIVE MODE SELECTOR: una tecnologia comparsa una decina di anni fa in una famosa auto inglese.
Utilizzando la modalità Auto la spinta proviene dall’anteriore al 98% per poi essere distribuita anche dietro in condizioni di scarsa aderenza attraverso il giunto a frizioni multiple, che trasferisce i valori di coppia in un decimo di secondo.
In modalità Offroad la trazione integrale è permanente fino a 50 km/h, con blocco del differenziale posteriore per il controllo sui fondi a bassa aderenza.

Quando arriva il momento di scendere dalle discese più ripide c’è la funzione gravity che interviene sotto i 25 km/h e che mantiene la vettura in sicurezza per affrontare anche le discese più impervie.

A bordo della FIAT Panda Cross 4×4

Gli interni strappano un sorriso. Almeno questo è ciò che ho pensato nel momento in cui sono entrato a bordo della vettura. L’organizzazione degli spazi è sobria e razionale e credo che i diversi pulsanti presenti all’interno della vettura siano ben distribuiti e facilmente accessibili al conducente. Apprezzo molto l’idea di tenere un sistema di infotainment molto semplice e di permettere al conducente di utilizzare una applicazione sul proprio smartphone per tutte le funzioni che tipicamente oggi vengono integrate nel “navigatore”.

Proprio sotto lo specchietto retrovisore trova infatti spazio un pratico supporto per il telefonino nella cui prossimità c’è anche una presa USB per la ricarica. L’idea è semplice ma altrettanto funzionale e forse l’unica cosa è che con i telefoni un po’ più grandi si ha la visuale leggermente penalizzata ma questa è una sensazione che ho avuto solo i primi giorni e nel corso del comodato (che di norma dura 15 giorni) questa mia impressione è andata via via migliorando. L’area di fronte al passeggero rappresenta lo spazio in cui si ripongono gli oggetti all’interno della vettura: una sorta di “svuotatasche” che però ha il difetto far scorrere gli oggetti a sinistra e a destra in occasione di ogni curva (lo vedete bene nel video). Infine mi chiedo il motivo per cui non abbiano ancora integrato il cruise control.

Certo sono perfettamente consapevole che si tratti di una vettura da città e che questa dotazione non sia tipica del segmento ma è anche vero che ormai molte compatte integrano questa funzione e non è certo per una questione tecnologica che non si può fare perché addirittura potete acquistare la frenata automatica di emergenza che va dal proprio funzionamento su di una telecamera posta in corrispondenza dello specchietto retrovisore. Insomma la tecnologia a FIAT non manca di certo e quindi appunto forse non ci avrei pensato due volte a rendere disponibile questa funzionalità come optional.

Conclusione

Infine quindi la vettura è generalmente promossa a pieni voti nonostante un paio di piccoli aspetti che avrei appunto migliorato. Per innamorarsi di questa FIAT Panda 4×4 Cross non bisogna assolutamente essere patiti dell’offroad: basta essere alla ricerca di una vettura unica distintiva che vi conceda la massima libertà. Certo la previsione di utilizzo di questa vettura deve essere principalmente rivolta al fuoristrada perché altrimenti sarebbe difficilmente giustificabile la scelta di spendere 8000 € in più rispetto ad una Fiat Panda “classica”.

Certo poi in definitiva i gusti sono gusti ed ognuno è libero di fare ciò che vuole.
La versione Panda 4×4 Cross parte dunque da 19.000 € sui quali dovete aggiungere qualcosa per elementi quali colorazione speciale, sedile posteriore sdoppiato o sensori di parcheggio – utili se fate molta città.

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