Come riportato da alcune delle più autevoli agenzie, come Ansa ed Automotive News, dopo lo scandalo dei risultati dei test sulle emissioni truccati, Volkswagen crolla in Borsa e brucia in meno di un giorno oltre 16 miliardi di valore. Il titolo VW ha iniziato la giornata perdendo il 15%, arrivando al -22% ed assestandosi poi attorno al 19%, secondo peggior tracollo da ottobre 2008. Non sono servite dunque le scuse dell’AD Winterkorn e le ammissioni, da parte dei vertici Volkswagen, di aver falsificato i valori delle emissioni nocive, con conseguenti scuse.
I test antismog sono stati truccati per mezzo di un software, che ha aggirato i paletti posti dall’EPA, l’agenzia americana per il controllo di tali emissioni. “No comment”, queste le secche parole di un portavoce del governo tedesco, Steffen Seibert, intervistato dai giornalisti nel corso di una conferenza stampa a Berlino. Il rischio ora, per Volkswagen, è quello di una maxi multa di 18 miliardi di euro, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal. Ma non finisce qui. C’è anche stato un maxi richiamo che ha interessato oltre 500mila vetture, Audi e VW, prodotte tra il 2008 ed il 2015.
L’amministrazione USA pare intenzionata ad adottare la linea dura, così come accaduto per i casi General Motors e Toyota. L’accusa, esplicita, dell’EPA e’ quindi quella di aver violato le norme del Clean Air Act. “Ricorrere a un congegno teso a eludere gli standar fissati nella legge federale e’ un atto illegale e una minaccia per la salute pubblica”, attacca l’agenzia. Seguiranno sicuramente interessanti aggiornamenti.