L’affaire Volkswagen riguardante i dati falsati sulle emissioni dei motori Diesel di vetture Audi e VW prodotte dal 2008 al 2015 si ingrandisce. Negli Stati Uniti infatti i primi clienti hanno iniziato a reclamare e a contattare la Casa automobilistica tedesca, furiosi per essere stati, a detta loro, truffati. Questo è quanto riporta Automotive News, ripreso poi da altre testate statunitensi. Volkswagen dal canto suo ha ammesso di aver falsato i dati e, tramite dichiarazioni ufficiali dell’AD Winterkorn, si è detta estremamente dispiaciuta e desiderosa di riconquistare la fiducia degli investitori e dei clienti.
Un compito non semplice, dato che 482.000 tra Audi e Volkswagen sono state richiamate e che, nella giornata successiva allo scandalo, il Gruppo ha perso qualcosa come 16 miliardi di euro in Borsa, assestandosi al -18%. Come se lo scenario non apparisse abbastanza nebuloso, c’è anche il rischio, riporta il Wall Street Journal, di una maxi multa da 18 miliardi di dollari. Un’enormità.
Anche il Dipratimento di Giustizia statunitense e l’Environmental Protection Agency stanno indagando sulla vicenda. Un caso estremamente spinoso che, secondo Edmunds.com, potrebbe portare conseguenze molto pesanti per il colosso tedesco. Non resta che attendere aggiornamenti, che vi forniremo immediatamente.