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Volkswagen Golf GTI Concept

Presente al Motor Show di Bologna 2012 il prototipo della futura versione sportiva della Golf. Due potenze da 220 CV e 230 CV. In vendita dal primo semestre 2013

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Volkswagen Golf GTI Concept
La nuova Volkswagen Golf 7 presentata per la prima volta al Salone di Parigi 2012. viene portata in passerella al Motor Show 2012 di Bologna, insieme a lei in bella mostra anche la Volkswagen Golf GTI Concept.
Con i suoi 6,0 l/100 km (pari a 140 g/km di CO2) dimostra come anche le vetture sportive possano essere moderate nella richiesta di carburante. Il consumo della Golf GTI 220 CV, che per la prima volta disporrà del pacchetto opzionale Performance per l’aumento della potenza a 230 CV, è stato ridotto rispetto al modello precedente (210 CV) di ben 1,3 litri, ovvero del 18%.
L’introduzione della nuova Golf GTI è prevista nel corso del primo semestre 2013.

Motore della Una Volkswagen Golf GTI
Previsti due livelli di potenza: uno da 220 CV ed un altro, grazie al pacchetto Performance, da 230 CV. Il prototipo della prossima Golf GTI dispone di una nuova versione del motore della serie EA888, un turbo benzina 2.0 litri a iniezione diretta.
Entrambe le versioni della GTI sono dotate di sistema start/stop di serie e quindi sono già conformi alla normativa Euro6 (in vigore dal 2014).
I consumi di 6,0 l/100 km (CO2: 140 g/km) sono di 1,3 litri in meno (-18%) rispetto al modello precedente (210 CV).
Di serie, la GTI viene equipaggiata con il cambio manuale a 6 marce oppure, a richiesta, il DSG a doppia frizione a 6 rapporti.
Incluso nella dotazione standard, lo sterzo progressivo debutta con la Golf GTI. Questo sistema consente al guidatore di ottenere l’angolo di sterzata desiderato con un minor numero di giri del volante; risulta quindi meno frequente la necessità di dover spostare le mani. Sembra ovvio, in realtà è rivoluzionario.
Infatti, gli sterzi convenzionali operano con rapporto di demoltiplicazione costante. Il nuovo sterzo della Golf GTI, invece, opera con un rapporto di demoltiplicazione progressivo che, in fase
di manovra e parcheggio, regala maggiore agilità alla vettura.
Viceversa, su strade extraurbane caratterizzate da numerosi tratti in bcurva e in fase di svolta, il guidatore percepisce un netto vantaggio in termini di dinamica di marcia derivante dal rapporto diretto.

Prestazioni della Volkswagen Golf GTI da 220 CV
Forte dei suoi 220 CV, la GTI sviluppa ora 10 CV di potenza in più rispetto alla precedente. La coppia massima è stata aumentata di ben 70 Nm, arrivando a 350 Nm. In questo modo la nuova Golf GTI si trova esattamente sullo stesso livello della Golf R, che però disponeva di un motore
TSI di altra generazione. Così equipaggiata, la Golf GTI accelera da 0 a 100 km/h in 6,6” e raggiunge una velocità massima di 246 km/h.

Volkswagen Golf GTI da 230 CV
Grazie al pacchetto Performance, chi sceglie una Golf GTI può contare su 10 CV in più di potenza, mentre la coppia rimane invariata. La velocità massima è di 250 km/h e passa da 0 a 100 km/h in 6,5”.
Il pacchetto Performance, tuttavia, non si traduce soltanto in un aumento di potenza, ma anche in una maggiore maneggevolezza: la GTI in questo caso oltre ai freni più potenti (con logo GTI sulle
pinze), dispone del nuovo bloccaggio del differenziale anteriore con regolazione elettronica (VAQ), anch’esso proposto per la prima volta in questa forma.
Il bloccaggio a regolazione elettronica migliora la sicurezza attiva e il comportamento dinamico,
eliminando quasi completamente il sottosterzo tipico delle auto a trazione anteriore particolarmente potenti. Si ottiene quindi un comportamento di marcia più preciso e maggiore stabilità in sovrasterzo nel caso di trasferimenti di carico. Infatti, il bloccaggio del differenziale anteriore aumenta la forza motrice sulla ruota più esterna alla curva, consentendo inoltre di ottimizzare la velocità in fase di svolta. Migliore risulta anche la trazione in partenza su fondo sdrucciolevole o umido, nonché con le ruote sterzate.

Design esterno della Volkswagen Golf GTI Concept
Come tutte le sei Golf GTI precedenti, anche il prototipo della settima generazione presentato a Parigi si distingue dagli altri modelli della serie grazie a ulteriori dotazioni dell’allestimento e ai classici tratti distintivi GTI.
Le pinze freno sono verniciate di rosso, la griglia della presa d’aria è a nido d’ape, i gruppi ottici posteriori hanno luci a LED con plastiche brunite ed il terminale di scarico cromato del diametro di 80 mm e sdoppiato.
Tre le tipiche colorazioni disponibili: rosso (Rosso Tornado) e nero oppure, su richiesta, bianco (Pure White come colore speciale).
I cerchi in lega da 17” sin stile GTI sono stati perfezionati, torniti a specchio del tipo Brooklyn e danno un’impressione di maggior leggerezza. Sui cerchi sono montati pneumatici 225/45. Sempre su richiesta, sono disponibili anche i cerchi da 18″.
La GTI è stata progettata parallelamente alla “normale” Golf; in questo modo è stato possibile coordinare perfettamente i tratti distintivi di entrambi i modelli.
Sul frontale spiccano i fendinebbia a LED studiati appositamente per la GTI. La linea rossa campeggia come elemento caratteristico e fondamentale. Se all’inizio incorniciava la calandra rettangolare e nella sesta GTI le linee rosse erano due, nella Golf 7 GTI separa la calandra del radiatore lungo il bordo inferiore, ma per la prima volta si estende a sinistra e destra fino a raggiungere l’alloggiamento dei fari bixeno. In questo modo la linea rossa percorre interamente il frontale.
Nella parte inferiore del paraurti la presa d’aria nera non è più racchiusa da una cornice bensì da superfici in tinta con la carrozzeria, risultando così ancora più evidente; stesso discorso per il frontale, dove le tre lamelle aerodinamiche laterali di colore nero, al di sotto dei fari, sono ben visibili. Lo splitter nero (bordo inferiore dello spoiler anteriore) viene ripreso dal mondo delle competizioni automobilistiche.
Il nuovo spoiler sul tetto, di dimensioni molto maggiori rispetto al suo omologo nelle Golf con motorizzazioni meno potenti, si inserisce nel portellone posteriore e nella carrozzeria. Inoltre, per la prima volta, la sportiva Volkswagen presenta, insieme al logo GTI sul frontale e sulla parte posteriore, la scritta GTI anche sui parafanghi anteriori, all’altezza della linea caratteristica.

Abitacolo della Volkswagen Golf GTI
Dalla prima GTI vengono ripresi i rivestimenti nel leggendario tessuto con fantasia a quadretti. La stoffa, denominata “Jacky” sulla Golf GTI VI, è stata rivisitata nel design, come sempre avviene nel passaggio da una generazione GTI all’altra, ed è stata ribattezzata “Clark”. Ovviamente il motivo a quadri è stato mantenuto. I sedili sportivi (quelli anteriori sono
dotati di cassetti sotto la seduta) possiedono straordinarie caratteristiche ergonomiche. È sufficiente sedersi, regolare l’inclinazione dello schienale e la distanza dal volante, allacciare le cinture e si è pronti a partire. I sedili anteriori sono anche regolabili in altezza e dotati di regolazione manuale del supporto lombare, tutto di serie. Le cuciture decorative rosse a contrasto sui sedili e sul rivestimento della leva del cambio conferiscono un ulteriore tocco di sportività; il padiglione, come sempre di colore nero nella GTI, sottolinea il carattere sportivo degli interni.
Allestimenti GTI. Oltre a numerose dotazioni di serie come climatizzatore, sistema di riconoscimento della stanchezza del guidatore e impianto radio “Composition Touch” (tra l’altro con CD e slot per schede SD e interfaccia AUX-IN), altre dotazioni specifiche della versione di serie GTI ne impreziosiscono gli interni: caratteristici della Golf GTI sono il volante sportivo personalizzato e uno speciale pomello della leva del cambio. Quest’ultimo è stato riproposto a forma di pallina da golf, un omaggio alla prima Golf GTI, così come il volante rivestito in pelle di nuova concezione. Il volante, tipico delle vetture sportive, con le sue tre razze metalliche e diaframmi in nero lucido scintillante esprime leggerezza, è decisamente robusto, è dotato di comandi multifunzione di serie sulle due razze orizzontali e, al centro, a differenza dei volanti degli
altri modelli Golf, presenta una cosiddetta “tazza d’urto”, come nella prima Golf GTI.
Una forte dichiarazione di stile è costituita inoltre dalla strumentazione GTI con display a colori e grafica indipendente dei singoli strumenti, che non a caso ricordano i quadranti di pregiati
cronografi. La caratteristica estetica GTI viene completata negli interni dall’illuminazione ambiente in colore rosso, dai listelli decorativi e diaframmi speciali (listelli decorativi nelle porte anteriori con illuminazione ambiente), dalla pedaliera e dai poggiapiedi (sinistra) in acciaio inox spazzolato, dal listello battitacco anteriore con applicazione in acciaio e, anche in questo caso, dall’illuminazione ambiente integrata.

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