Spostarsi ogni giorno per motivi di studio o di lavoro comporta una spesa rilevante sul budget familiare. Tra il rincaro dei carburanti e i costi di gestione dell’auto privata, il trasporto pubblico locale e ferroviario rappresenta la scelta più sostenibile ed economica.
Tuttavia, il panorama delle agevolazioni per i viaggiatori è cambiato radicalmente. Addio al vecchio “voucher universale da 60 euro” erogato a pioggia tramite click-day: oggi la mappa dei sussidi si divide tra misure statali mirate, sgravi fiscali e un ricco ventaglio di incentivi regionali.
Vediamo come funziona il nuovo sistema e come cogliere le migliori opportunità di risparmio.
A livello nazionale, la strategia di sostegno alla mobilità si concentra su due strumenti principali:
Rappresenta l’incentivo statale più accessibile e continuativo per la generalità dei contribuenti.
Come funziona: È possibile portare in detrazione le spese sostenute per l’acquisto di abbonamenti ai mezzi pubblici (locali, regionali e interregionali) per sé o per i familiari a carico.
Il tetto di spesa: Il limite massimo di spesa detraibile è fissato a 250 euro all’anno, consentendo di recuperare fino a 47,50 euro sulla dichiarazione dei redditi.
Requisito fondamentale: Tutti gli acquisti devono essere effettuati con metodi di pagamento tracciabili (carte di credito, bancomat, bonifici) e la ricevuta va conservata insieme al titolo di viaggio.
Il contributo statale (pari a 500 euro complessivi) destinato ai nuclei familiari con ISEE non superiore a 15.000 euro può essere impiegato non solo per i beni di prima necessità, ma anche direttamente per l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico locale.
Con il decentramento delle politiche sulla mobilità, le singole Regioni e le aziende di trasporto locale hanno sviluppato bandi e sussidi territoriali spesso molto più generosi rispetto al passato.
Ecco alcuni degli esempi più virtuosi di agevolazione per viaggiatori e pendolari:
Campania (UnicoCampania): Abbonamento 100% gratuito per gli studenti residenti di età compresa tra gli 11 e i 26 anni con ISEE entro i 35.000 euro.
Emilia-Romagna (Salta Su): Gratuità totale del trasporto pubblico per i ragazzi under 14 e per gli studenti delle scuole superiori (under 19) con ISEE fino a 30.000 euro.
Lombardia (Io Viaggio): Tariffe agevolate integrate per chi combina treni regionali, metropolitane e autobus, con forti sconti per i giovani e per i nuclei familiari che acquistano più abbonamenti.
Puglia e Umbria: Sconti fino al 50-60% sugli abbonamenti scolastici e universitari calcolati direttamente sulla base delle fasce ISEE del nucleo familiare.
Oltre alle agevolazioni pubbliche, chi si sposta tra città diverse su rotaia può accedere ai programmi tariffari agevolati offerti direttamente dalle compagnie ferroviarie:
Trenitalia: Le tariffe dedicate ai giovani (under 30) e le offerte per pendolari consentono di abbattere drasticamente i prezzi di abbonamenti mensili e annuali sui treni Regionali e Intercity.
Italo Treno: Con le offerte dedicate alla fascia di età 14-29 anni è possibile ottenere riduzioni fino al 70% sui biglietti ad alta velocità lungo i principali corridoi della Penisola.