L’estate in Italia si sta confermando una stagione segnata da temperature particolarmente elevate, con giornate in cui il caldo intenso può mettere sotto pressione anche le auto elettriche. Quando il veicolo resta a lungo esposto al sole o viene ricaricato nelle ore più calde, la gestione della batteria diventa un aspetto da non trascurare.
Il caldo non provoca necessariamente danni immediati, ma può incidere su autonomia, tempi di ricarica e stress termico degli accumulatori. Per questo, durante le ondate di calore, alcune semplici accortezze possono aiutare a proteggere la batteria e a mantenere più stabile il rendimento del veicolo.
Le batterie agli ioni di litio lavorano in modo più efficiente entro un intervallo di temperatura moderato. Quando le temperature sono molto elevate, una parte dell’energia viene utilizzata per alimentare il climatizzatore dell’abitacolo e il sistema di raffreddamento della batteria. Di conseguenza, i chilometri disponibili possono diminuire durante il viaggio.
Secondo un’analisi di Geotab su 5,2 milioni di tragitti, le auto elettriche offrono il rendimento migliore con temperature vicine ai 21,5 gradi. Tra 10 e 31 gradi, in media, i veicoli analizzati hanno raggiunto almeno la percorrenza dichiarata. Oltre questa soglia, l’efficienza tende a ridursi, anche se l’effetto è generalmente temporaneo: con temperature più favorevoli, l’autonomia torna su valori più vicini alla norma.
Il degrado della batteria è un fenomeno diverso dalla perdita temporanea di autonomia. Con il passare degli anni, l’accumulatore trattiene gradualmente meno energia rispetto a quando era nuovo. L’esposizione prolungata al caldo intenso può contribuire a questo processo, mentre qualche ora occasionale sotto il sole ha un impatto più limitato sulla salute della batteria.
In uno studio basato su oltre 22.700 veicoli elettrici appartenenti a 21 modelli, Geotab ha rilevato un degrado medio del 2,3% all’anno. I veicoli utilizzati in climi caldi hanno registrato un degrado medio annuo superiore dello 0,4% rispetto a quelli circolanti in zone più miti. Si tratta quindi di una differenza che si accumula nel tempo e riguarda soprattutto le auto esposte spesso a temperature elevate.
Le auto elettriche moderne dispongono comunque di sistemi elettronici che controllano temperatura, potenza e ricarica. Nei modelli con gestione termica attiva, il raffreddamento contribuisce a mantenere le celle entro limiti di funzionamento adeguati. Ogni veicolo può però adottare logiche diverse, perciò resta utile seguire le indicazioni riportate nel libretto d’uso.
Durante una sosta con temperature elevate, se previsto dal costruttore, lasciare il veicolo collegato alla rete può consentire al sistema di climatizzazione della batteria di lavorare senza utilizzare l’energia accumulata. In presenza di avvisi sul quadro strumenti, limitazioni di potenza o ricariche interrotte, è invece necessario seguire le indicazioni della Casa ed evitare ulteriori tentativi immediati di ricarica forzata.
La ricarica incide anche sul degrado nel lungo periodo. L’uso frequente di colonnine rapide oltre i 100 kW può aumentare lo stress sulla batteria, soprattutto nelle giornate più calde. Per questo, durante le ondate di calore, è preferibile limitare la ricarica rapida e privilegiare, quando possibile, la corrente alternata o potenze inferiori.
Ricaricare di notte e parcheggiare all’ombra restano due accorgimenti utili nelle giornate più afose. Prima della partenza, il precondizionamento con auto collegata alla rete permette di raffrescare abitacolo e batteria senza incidere troppo sull’autonomia. È inoltre consigliabile evitare soste prolungate con batteria quasi completamente carica o scarica, così da ridurre la permanenza agli estremi dello stato di carica.