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Cosa fare se si investe un animale con l’auto

Tutto quello che c'è da sapere nel caso si investa un animale con la propria auto: come comportarsi, quali numeri utili chiamare e quali sono le eventuali sanzioni previste

L’investimento di un animale non è un’ipotesi rara. Il fenomeno è più frequente nel Centro Italia, dove abbondano boschi non curati ed animali selvatici. Ma anche al Nord, specie all’imbrunire, in campagna o in collina, non è difficile vedersi attraversare la strada all’improvviso anche da animali di grossa taglia (cinghiali, caprioli, volpi o anche capre, pecore, oltre ai più “normali” cani e gatti).

Cosa fare se si investe un animale

Come ci si deve comportare se investiamo un animale? La legge fornisce molte risposte, ma alcune non sono confortanti,  anche perché coinvolgono direttamente chi allerta i soccorsi. Ma andiamo con ordine. Se siete voi ad investire l’animale, la casistica è variabile: se il quadrupede era di grossa taglia (anche solo un cane da pastore) la vettura può essere danneggiata a tal punto da non potersi muovere. Quindi siete fermi e dovete chiamare soccorso. Se la vettura può muoversi ancora, andarsene non è una bella idea: la legge, infatti, prevede l’omissione di soccorso anche nel caso di animali. Il soccorso, infatti, è obbligatorio in base all’articolo 31, della Legge 29 luglio 2010, numero 120. E questo vale anche se l’animale è stato investito da un’altra vettura che però si allontana.

Se l’investitore siete voi, dunque, contattate il Servizio Veterinario della ASL locale per l’intervento di soccorso (se non  conoscete il numero di pronto soccorso per animali feriti meglio chiamare il 112, ex 118). Se l’investitore è un altro che fugge, meglio chiamare le Forze dell’Ordine (sempre 112, oppure 1515, cioè la Forestale). Se l’animale investito è domestico (gatto o cane) meglio contattare il Servizio Veterinario dell’Asl; se è un animale selvatico meglio chiamare la Polizia Provinciale o la Guardia Forestale (se non conoscete il numero, chiamate sempre il 112, che è ormai numero unico di soccorso). I Servizi  Veterinari delle Asl hanno reperibilità anche notturna e festiva e devono per legge intervenire per il ritiro dell’animale non di proprietà.

In ogni caso, se l’animale è solo ferito, avvicinatevi con molta prudenza, perché, sentendosi in difficoltà, potrebbe avere  reazioni improvvise e violente. A maggior ragione se si tratta di animali dotati di grande forza, come i cinghiali o i cervi. Nel caso di animali selvatici, ricordiamo che la fauna è patrimonio indisponibile dello Stato, funzione demandata anche a  Regioni-Province Autonome e Province. Sono queste che devono avere in proprio un Centro o avvalersi dell’attività di terzi, per il recupero di questi animali.

Purtroppo, però, non sono previste forme di partecipazione alla spesa da parte del Servizio Sanitario Nazionale, a meno che la struttura veterinaria pubblica disponga diversamente (come, ad esempio, accade quando l’animale che giace in strada è un pericolo per la circolazione). Il costo, fatta salva l’eccezione appena citata, ricade sul soccorritore, sia che abbia causato  l’incidente stradale, sia che sia solo indirettamente coinvolto.

Multe previste

Però sono previste multe anche per l’omissione di soccorso: se il sinistro è causato da altri, 82 euro; se l’incidente è causato da voi, 410 euro (Codice della Strada, articolo 189). Inoltre, possono essere rilevate anche responsabilità penali (articolo 544-ter del Codice penale).

Comunque, qualunque veterinario, anche libero professionista, deve prestare assistenza in base all’art. 16 del Codice  Deontologico dell’Ordine: “Il medico veterinario ha l’obbligo, nei casi di urgenza ai quali è presente, di prestare le prime cure agli animali nella misura delle sue capacità e rapportate allo specifico contesto, eventualmente anche solo attivandosi per assicurare ogni specifica e adeguata assistenza”.

Riassumendo: se investite un animale o ne vedete uno investito da altri, usate tutte le precauzioni necessarie nell’avvicinarvi all’animale, avvertite le autorità e, soprattutto, non fate finta di niente (specie se nessuno vi ha visto), svignandovela alla chetichella. I nostri amici animali, se sono feriti, hanno diritto ad essere soccorsi. Se, purtroppo, sono deceduti, possono comunque costituire un pericolo per la circolazione e vanno quindi rimossi da chi è demandato a farlo.

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