Il braccialetto che segnala gli autovelox: ecco come funziona

Arriva Woolf, il braccialetto Made in Italy che, collegandosi bluetooth con lo smartphone, segnala autovelox, curve pericolose e punti sensibili sulla strada.

Woolf è il braccialetto completamente Made in Italy che, collegandosi in Bluetooth con lo smartphone di chi è alla guida di un’auto, moto o altro veicolo, segnala la presenza di autovelox, punti sensibili della strada e curve pericolose. Questo wearable si è fatto conoscere attraverso la piattaforma crowfunding Ulule: le prime spedizioni del prodotto sono previste a partire dal mese di giugno.

Il team italiano che ha realizzato Woolf è composto da Federico Tognetti, Matteo Bissoli, Simone Camporeale e Paolo Cappello. Il braccialetto, realizzato in pelle, viene aggiornato quotidianamente e copre ben 67 Paesi, inclusa ovviamente l’Italia (coperta per il 99% del territorio). Woolf si collega in Bluetooth con lo smartphone, dove un’App dedicata va ad utilizzare SCDB, il servizio di mappe mondiale. Il bracciale segnala quindi la presenza di un pericolo, se ci si trova a 150 metri di distanza da esso.

Delle vibrazioni, sempre più intense mano a mano che ci si avvicina all’autovelox o alla curva pericolosa, vengono inviate al bracciale, allertando il pilota. Woolf è progettato per ottimizzare lo scambio dati con i server, riducendo al minimo l’utilizzo della batteria dello smartphone: il braccialetto gestisce la localizzazione in background, attivandosi solo nelle zone dove esistono degli autovelox o altri punti sensibili.

ARTICOLI CORRELATI
RUOTE IN RETE