Che si tratti di caricare le valigie per le vacanze, trasportare le biciclette o montare un box da tetto (roof box) per l’attrezzatura da sci, il portapacchi è uno degli accessori più utili per ampliare la capacità di carico della propria auto.
Tuttavia, sistemare dei bagagli sul tetto del veicolo modifica drasticamente l’aerodinamica, il baricentro e la stabilità dell’auto. Per questo motivo, il Codice della Strada italiano stabilisce regole e limiti di sagoma molto precisi.
Caricare il portapacchi in modo errato o fuorilegge non rischia solo di procurare sanzioni salate, ma mette in serio pericolo la sicurezza stradale. Vediamo tutto quello che c’è da sapere per viaggiare in regola.
La prima regola fondamentale riguarda la qualità e l’idoneità dell’accessorio installato.
Nessun aggiornamento del libretto: Installare un portapacchi o delle barre trasversali da tetto non richiede il collaudo alla Motorizzazione né la trascrizione sul libretto di circolazione (Carta di Circolazione), a patto che siano prodotti amovibili.
Obbligo di Omologazione: I sistemi di trasporto devono essere omologati secondo le direttive europee (marcature CE, TÜV GS o conformi alla norma ISO/PAS 11154). Usare barre “fai-da-te” o non certificate è severamente vietato.
Il punto cruciale della normativa riguarda le dimensioni massime del carico sistemato sul tetto. L’Articolo 164 del Codice della Strada disciplina la sistemazione del carico sui veicoli:
Rigorosamente VIETATA. Il carico sistemato sul portapacchi non può sporgere in avanti oltre la linea verticale del paraurti anteriore dell’auto.
Il carico può sporgere lateralmente fuori della sagoma dell’auto fino a un massimo di 30 centimetri per lato, misurati dalle luci di posizione anteriori e posteriori.
Attenzione: Il carico laterale non deve comunque ostacolare la visuale del conducente.
Il carico sul tetto o sulle barre può sporgere longitudinalmente dalla parte posteriore fino al 30% della lunghezza del veicolo.
Obbligo di cartello: Qualsiasi sporgenza posteriore (anche se inferiore al 30%) deve essere segnalata da un pannello quadrangolare a strisce diagonali bianche e rosse catarifrangenti omologato (il classico cartello carichi sporgenti).
L’altezza totale del veicolo compreso il carico non può superare i 4 metri da terra (limite generale ex Art. 61 CdS).
Uno degli errori più comuni riguarda il sovraccarico. Il peso massimo trasportabile sul tetto dipende da tre fattori:
Il limite dell’auto: Ogni casa automobilistica dichiara sul libretto d’uso e manutenzione il peso massimo tollerato sul tetto (generalmente compreso tra 50 kg e 100 kg per le autovetture tradizionali).
Il limite delle barre/portapacchi: Anche le barre da tetto hanno una portata massima omologata (es. max 75 kg).
Il peso a vuoto del box/portapacchi: Nel calcolo del peso devi includere anche la massa delle barre stesse e del box da tetto!
⚠️ Esempio pratico: Se il tetto della tua auto supporta massimo 75 kg, le barre pesano 5 kg e il box da tetto pesa 15 kg, potrai inserire all’interno del box al massimo 55 kg di bagagli.
L’Articolo 164 impone che il carico debba essere sistemato in modo da:
Evitare che possa cadere o disperdersi lungo la strada.
Non diminuire la visibilità al conducente e non impedire la libertà dei movimenti nella guida.
Non coprire le targhe di riconoscimento e i dispositivi di segnalazione visiva e d’illuminazione (luci e frecce).
È obbligatorio utilizzare cinghie di fissaggio a cricchetto omologate o sistemi di bloccaggio integrati specifici. Le vecchie corde di canapa o gli elastici generici non sono considerati idonei dalle forze dell’ordine in caso di controllo.
Chi viaggia con un portapacchi non a norma o con il carico fissato male va incontro a spiacevoli conseguenze:
Multa economica: La sanzione per violazione dell’Art. 164 CdS va da 87 a 344 euro.
Decurtazione punti: Taglio di 3 punti dalla patente di guida.
Fermo del veicolo: Le forze dell’ordine possono ritirare la carta di circolazione e la patente finché il conducente non provveda a sistemare il carico a norma o a rimuovere l’eccedenza.