BMW R 1200 R – Long Test

Quando l'unico sogno è non smettere di viaggiare

On the road Un deciso gesto atletico, solo ed esclusivamente dovuto al “salto” delle borse rigide, e si è in sella. La seduta bassa convince da subito, garantendo un ottimo contatto con il suolo e, la forma rastremata, non da certo la sensazione di essere a cavalcioni di un mezzo da 1.2 litri. I 198 kg di stazza, sono un valore decisamente interessante per la categoria e diventano altrettanto importanti nelle manovre da fermo, dove BMW R 1200 R si muove con estrema facilità e maneggevolezza. Da ferma piace e convince, ma in movimento? Presto detto: si preme il classico tastino rosso ed un deciso “scossone” ci informa che il bicilindrico Boxer è pronto all’uso. La leva della frizione ha una corsa omogenea ed offre una resistenza ottimale che consente una perfetta modulazione della rilasciata ed anche nelle frequenti sollecitazioni tipiche dell’uso cittadino, la mano sinistra non è sottoposta a stress pesanti. Il cambio a sei marce con dentatura inclinata, proveniente anch’esso dal modello RT, offre una presa dolce fra gli ingranaggi ed una buona precisione negli innesti. Una piccola nota dolente accompagna però ogni cambiata: ogni innesto si fa infatti seguire da un deciso colpo. La trasmissione cardanica di BMW R 1200 R, funziona con un rapporto di trasmissione secondario più corto – 2,75 -, che ha consentito di tramutare la sesta marcia, da semplice overdrive a vero e proprio rapporto. La ciclistica risponde appieno alle notevoli esigenze del corposo bicilindrico e, abbinata ai soli 198 kg, offre una moto molto maneggevole anche nel caotico traffico cittadino. La moto in prova è allestita con le borse rigide laterali: gadget estremamente utili sia per chi la utilizza prettamente in città e sia per coloro che amano l’utilizzo turistico del mezzo. Una grossa comodità quindi, ma bisogna stare molto – e ribadiamo il molto – attenti nel traffico cittadino. Ci si dimentica subito di averle, ma gli ingombri aumentano sensibilmente…

Se pur ottima in città, BMW R 1200 R chiede solo di viaggiare: macinare chilometri con questa moto è come bere un bicchier d’acqua. Facile, comoda ed intuitiva, la naked della casa dell’elica chiede solo di non fermarsi mai. Docile e maneggevole, basta aprire il gas per farla arrabbiare e l’ottima ciclistica chiama a gran voce il misto di montagna, meglio se stretto e tecnico. BMW R 1200 R viaggia letteralmente su due binari, precisa e veloce nell’inserimento in curva, scende in piega con estrema rapidità e precisione, tramutando la giuda in una vera e propria danza assolutamente non in grado di stancare il conducente. L’impianto frenante, doppio freno a disco da 320 mm all’anteriore e da 265 mm al posteriore, può essere abbinato all’ultima generazione dell’Integral ABS BMW Motorrad. Questo sistema può piacere o meno, ma indiscutibilmente risulta molto utile viste le moli della moto. Si può andare “giù decisi” con il freno in piena sicurezza anche se, a nostro avviso, tende ad inserirsi un po’ troppo presto soprattutto al posteriore. Qui chiaramente non siamo di fronte ad un difetto, ma solo ad uno stile di guida che “cozza” leggermente con i moderni sistemi di sicurezza. L’ABS infatti, si traduce spesso in un ottimo salvagente perchè, se nella guida di tutti i giorni potrebbe essere d’impaccio, basta una frenata d’emergenza per ringraziarne l’esistenza… Buona anche nel prezzo Se da un punto di vista dinamico e tecnico BMW R 1200 R ha piacevolmente stupito il team di Infomotori.com per le sue qualità, anche l’aspetto meramente economico non è da meno. BMW R 1200 R è in vendita a 12.400 euro. Come da tradizione BMW, la lista degli accessori è sempre molto ricca e prettamente rivolta al turismo. Top case piccolo, valige con borse interne morbide, borsa zaino serbatoio e portapacchi, sono solo alcuni degli infiniti accessori disponibili in after market. Abbigliamento utilizzato Casco: Dainese Airstream Course Mugello Giacca: Dainese

BMW R 1200 R – Long Test. Figlia della ben nota ed apprezzata BMW R 1150 R, la nuova roadster della casa dell’elica rappresenta l’ultimo step evolutivo del costruttore tedesco. Semplicità e razionalità sono le parole d’ordine per la linea di BMW R 1200 R e le numerose novità tecniche l’allontanano molto dal “banale” concetto di restyling, tramutandola in un vero e proprio modello totalmente nuovo. Grosse novità, ma sempre nella tradizione Le novità che ruotano attorno a questa nuova “R”, sono tante e soprattutto di sostanza. Apre le “danze” il motore, che si basa sul gruppo bicilindrico con albero di compensazione presentato per la prima volta sulla R 1200 GS. L’attuale stadio evolutivo è ben noto alle cronache dato che, tale unità, corrisponde al motore già impiegato sulla BMW R 1200 RT. Rispetto al modello R 1150 R, la nuova BMW offre interessanti aggiornamenti, tra cui una potenza incrementata del 28% ad un numero di giri nominale maggiore ed un incremento di coppia di circa il 17%. Tali aumenti di prestazione, vengono associate ad una sostanziosa dieta dimagrante che ha consentito, rispetto al predecessore, una riduzione del peso del motore del 7%. Valori alla mano, il nuovo Boxer da 1200 cc, sviluppa una potenza di 109 cavalli a 7.500 giri con una coppia massima di 115 Nm a 6.000. Come per il motore, anche il telaio sfrutta il know-how della sorella RT: disponendo anch’esso di un struttura in due parti che sfrutta il motore come elemento portante. La parte anteriore di BMW R 1200 R, deriva dal modello RT, la cui inclinazione ed avancorsa sono stati dimensionati appositamente per le geometrie della Roadster. Le sospensioni delle ruote sono state realizzate con le più recenti costruzioni Telelever e Paralever già conosciute dagli altri modelli Boxer. Inedito risulta invece il telaio tubolare posteriore, che contribuisce sia ad un alleggerimento fisico della moto che a quello estetico, snellendo molto le linee del posteriore.

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