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Ducati in vendita per 1 miliardo di Euro

Il costruttore di moto di Borgo Panigale è di proprietà del fondo di private equity Investindustrial che fa capo alla famiglia Bonomi. Mahindra, Volkswagen e Mercedes gli interessati

Ducati vale 1 miliardo di Euro
A riportare la notizia è Il Sole 24 Ore che riporta le dichiarazioni al Financial Times di Andrea Bonomi, il presidente di Investindustrial, ovvero il fondo di private equity che detiene la proprietà del costruttore di moto di Borgo Panigale (Bologna).
“Ducati è attualmente un’azienda perfetta, ma per un’ulteriore crescita ha bisogno di un partner industriale di classe mondiale. Quest’anno lavoreremo per trovare quel partner”, ha dichiarato Bonomi alla prestigiosa rivista economica londinese.
Così, Ducati sarebbe in vendita ed il suo valore sarebbe fissato in 1 miliardo di Euro. Che andando a fare i conti in tasca, equivale al triplo del costo sostenuto nel 2006 per acquistare Ducati dalla Texas Pacific Group.

Trovare un altro partner per crescere
La Ducati, che è campione del mondo Superbike 2011 con Carlos Checa e quest’anno torna all’assalto in MotoGP con Valentino Rossi, cerca così un partner forte per una sua ulteriore crescita.
Tradotto: Ducati è in vendita.
L’anno scorso, rivela il FT, Investindustrial ha dato mandato a Deutsche Bank e a Goldman Sachs di sondare una quotazione di Ducati alla borsa di Hong Kong. In alternativa, si sta valutando anche la vendita dell’azienda. A chi? Possibile ad un concorrente? Difficile. Anche se BMW sarebbe perfetto, per entrambi. Ducati troverebbe il partner che cerca e il colosso tedesco consoliderebbe la sua posizione sul mercato.
Ma si fanno anche i nomi di altre gruppi industriali tra l’Europa, l’Asia e gli Stati Uniti, come per esempio l’indiana Mahindra.

Ducati tra Mercedes e Volkswagen
Ma rimanendo entro i confini europei, non sarebbe nuovo l’interesse di Mercedes e Volkswagen per Ducati.
Mercedes è sponsor di Ducati in MotoGP con il marchio AMG ed insieme stanno dando vita ad attività di co-marketing.
“AMG e Ducati sono partner perfetti. Le due aziende condividono gli stessi valori e sono entrambe espressione di passione per le competizioni, massime prestazioni ed esclusività. Sono molto felice di questa collaborazione a lungo termine che ci consentirà di coinvolgere in maniera innovativa i nostri comuni clienti”, aveva affermato Ola Källenius, Amministratore Delegato di Mercedes-AMG GmbH, il giorno dell’accorod.
Inoltre, avevamo già citato la notizia che Mercedes avrebbe già valutato in passato l’acquisto di Ducati.
Ma da Stoccarda a Wolfsburg il passo è breve perché il presidente di Volkswagwen, quel Ferdinad Piechche non sta molto simpatico all’AD di Fiat Automobiles Group, Sergio Marchionne, non ha mai nascosto il suo interesse verso le desmodromiche di Borgo Panigale.
Fallito l’accordo con Suzuki, ora VW sta cercando un partner diverso per allargare il business nel mondo delle due ruote.
Ducati farebbe al caso sia di Mercedes che di Volkswagen perché consentirebbe ad entrambe di avvicinare la concorrenza di BMW.

Storia di Ducati
Ducati inizia la sua storia 86 anni fa come produttore di apparecchi radiofonici. Rappresenta al momento il 10,5% nel mercato mondiale di moto sportive (8,5% nel 2010). Le sue moto si caratterizzano per il famoso motore desmodromico bicilindrico e da una ricerca della perfezione sia estetica che tecnica, venendo per questo apprezzate in tutto il mondo.
Ducati Motor Holding sta per chiudere il 2011 con circa 42.000 moto vendute e un fatturato prossimo ai 480 milioni di Euro, un incremento del 20% rispetto al 2010.
Nel 1948 i fratelli Ducati decisero di cedere la proprietà alle partecipazioni statali così, fino al 1984, alla direzione si succedettero EFIM, Finmeccanica e IRI. Nel 1954 ci fu la scissione dell’azienda:  Ducati Meccanica e Ducati Elettrotecnica.
Nel 1985 Ducati passa alla Cagiva di Varese, nel 1996 il fondo USA Texas Pacific Group acquista il 51% delle azioni mentre il rimanente 49% due anni dopo. Nel 1999 l’azienda viene ribattezzata in Ducati Motor Holding SpA con la collocazione di oltre il 65% delle azioni possedute dal fondo texano.
Ducati torna in Italia grazie alla famiglia Bonomi ed al suo fondo Investindustrial Holdings.
I principali azionisti sono: Invest International Holdings Ltd., tramite World Motor S.A; Hospitals of Ontario Pension Plan, tramite World Motors White Sca; BS Investimenti SGR S.p.A, tramite World Motor Red Sca; Columbia Wanger Asset Management LP; Reach Capital Management LLC; Giorgio Seragnoli, tramite King S.p.A. 2008.
Il titolo Ducati è stato ritirato dalla quotazione in Borsa alla fine del 2008 tramite un’OPA sulla totalità delle azioni ordinarie di Ducati non detenute.

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