Come da inizio anno però i 50cc sprofondano sempre più in basso, mentre i 125 sono le due ruote più vendute in assoluto: la possibilità di guidare con la patente B, i costi simili a quelli dei “cinquantini” e le prestazioni di gran lunga superiori a quest’ultimi, hanno dominato il mercato con un +15,5%, mentre i 150-200cc ed i 250cc calano rispettivamente a -4% e -4,8%. aumentano invece i maxiscooter da più di 500cc, con 6.750 immatricolazioni ed un +10,1%.
Ma veniamo alle moto, per capire a grandi linee dove si sta muovendo il mercato con le numerose proposte che l’hanno scosso in questi ultimi mesi popolati da supersportive, grandi viaggiatrici e piccole entry level. Con i dati alla mano infatti possiamo capire delle semplici cose che, però, ci daranno un’idea della direzione presa dal mercato e di conseguenza quali novità aspettarci dalle case. Da segnalare subito, con un po’ di tristezza, il picco definitivo delle 600cc (-44,5%) che cedono il posto al segmento dai 300 ai 500, quelle moto che per intenderci si guidano con la patente A2.
Interessante l’aumento vertiginoso delle medie tra 800cc e 1000cc, che fa registrare un +37% anche grazie, forse, a modelli come la Scrambler Ducati che stà facendo da traino. Si scambiano di posizione le supersportive, tornate in bagarre con un +21,7% (come poteva essere altrimenti) e le supermotard, che scendono a -24,8%.
Molto chiare le parole di Corrado Capelli, Presidenti di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) che espone una visione ben strutturata dell’andamento delle cose:
Il settore delle due ruote prosegue nel consolidamento e beneficia dei progressi dell’economia italiana che finalmente vede in ripresa anche la domanda interna oltre alle esportazioni. Assistiamo a un recupero della produzione e degli investimenti, con una maggior disponibilità di credito e bassi tassi di interesse. Ritornare ai volumi pre-crisi sarà un processo lungo e non facile, tuttavia l’andamento di quest’anno si presenta come una vera e propria inversione di tendenza per aiutare la risalita è indispensabile intervenire per ridurre il carico fiscale e nello specifico migliorare le condizioni d’uso, attraverso investimenti sulle infrastrutture dedicate all’aumento della sicurezza di chi usa le due ruote. Confindustria Ancma continuerà a fare pressioni sulle assicurazioni affinché propongano tariffe più allineate al resto d’Europa e contemporaneamente si insisterà per portare a compimento le modifiche al Codice della Strada che prevedono l’uso delle corsie preferenziali e l’ingresso delle 125 in autostrada. Il mercato ha ancora spazio per crescere, visto che oltre il 50% del parco circolante ha più di 10 anni di vita. Intanto le adesioni all’edizione di EICMA 2015 sono a livelli record e fanno intravedere la presentazione di una serie di novità importanti, che non mancheranno di suscitare l’interesse di tutti gli appassionati.”